In cinque anni l'Italia diventa più solare che mai: il boom rinnovabile

In Italia, il settore delle energie rinnovabili è sempre in continua crescita, in particolar modo, nel corso degli ultimi anni, si è verificato un raddoppiamento nell'istallazione di impianti di energia elettrica, come è facile notare nella tabella seguente aggiornata al 2011.

ANNO

POTENZA ISTALLATA (MW) DEGLI IMPIANTI DI FONTI RINNOVABILI IN ITALIA

2007 22.307
2008 23.859
2009 26.519
2010 30.284
2011 41.399


Sebbene l'eolico, l'energia idrica e meno forse le biomasse, sono state in grado di conquistare un ampio bacino, il fotovoltaico rimane, comunque, uno dei settori più impiegati, anche a livello domestico. Dal Report sulle Rinnovabili Elettriche Non Fotovoltaiche, elaborato dalla School of Management del Politecnico di Milano, emerge la percentuale strabiliante della potenza istallata dagli impianti fotovoltaici, circa il 105%, raddoppiando quindi ogni anno la potenza installata.

L'INCREMENTO DEGLI ULTIMI CINQUE ANNI

Negli ultimi anni, in Italia, la produzione elettrica derivante da impianti fotovoltaici è passata dai 16,35 GW di potenza installata nel 2012, fino a giungere ai 18.800 GWh di elettricità del nuovo anno, un incremento che ha portato il settore delle rinnovabili a crescere sempre di più. Le sensazionali prestazioni del fotovoltaico, vengono affiancate alla crescita costante del settore eolico e delle bioenergie. Valutando la tabella seguente, il primo ha raggiunto i 13.900 GWh nel 2012, rivelando una crescita di oltre 4mila GWh in più rispetto al 2011, l'altro, con i 12.250 GWh, ha superato il suo valore del 2011 di circa 1.400 GWh.

Dati GSE sulle rinnovabili

(Dati GSE relativi all'istallazione di impianti di energie rinnovabili in Italia)

Stabili, invece si mantengono le altre fonti pulite, la maggiore delle quali continua ad essere l'idroelettrico con una produzione 2012 di 41.940 GWh.
Se quattro anni fa le rinnovabili contribuivano al 16% del consumo elettrico interno lordo, oggigiorno, invece hanno raggiunto una percentuale pari al 27%, con una produzione totale di 92.460 GWh. Questo fa sì che il trend di crescita sia in perfetto ritmo per raggiungere l'obiettivo 2020 relativo al documento di Strategia Energetica Nazionale (SEN), definito dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico (art.7 D.L. 112/2008): la produzione totale annua di energie rinnovabili, infatti, con un totale di 102 TWh, raggiunge già il limite preventivato con ben otto anni di anticipo. (Fonte adnkronos.com)

LE SETTE PRIORITÀ PER L'ITALIA ENERGETICA

Secondo il documento di SEN, le priorità strategiche da seguire per lo sviluppo energetico dell'Italia sono sette, cioè:

  • la promozione dell'efficienza energetica;
  • rendere l'Italia come il ponte d'ingresso del biogas dal sud verso l'Europa;
  • lo sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili per il superamento del pacchetto 2020;
  • lo sviluppo delle infrastrutture e del mercato elettrico;
  • la ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione dei carburanti;
  • il rilancio della produzione nazionale di idrocarburi;
  • e in ultimo la modernizzazione del sistema di governance.

Secondo il Report della School of Management del Politecnico di Milano, procedere con questi sette punti permetterebbe all'Italia di ricoprire un ruolo di leadership in Europa, in tutti i settori rinnovabili.

Per le biomasse, ad esempio, il Report prevede una crescita esponenziale che conduca al superamento della potenza totale installata nel 2012, circa 1 Gw, come anche il volume d'affari, che ha raggiunto nello stesso anno i 2 miliardi di euro. Per l'eolico la previsione non è delle più floride, anzi il documento prevede, addirittura un brusco rallentamento per il prossimo triennio e il ritorno a valori di installato annuo simili a quelli registrati nel 2004/2005.

Immagine rappresentativa di un mondo più eco-sostenibile

(Immagine rappresentativa di un mondo sempre più eco-sostenibile)

LA PAROLA AGLI ESPERTI

Dall'Università di Trento, il professor Maurizio Fauri, docente di Sistemi Elettrici per l'Energia e presidente della Giuria del Good Energy Award, dichiara che «nei prossimi anni, i settori dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili saranno quelli con il maggiore sviluppo economico e sociale. La non programmabilità delle fonti rinnovabili richiederà anche una crescita delle tecnologie per l'accumulo energetico e la gestione dei carichi mediante reti intelligenti (smart grid). Già da quattro anni, il premio GdA mette in risalto le aziende all'avanguardia in questi campi che hanno saputo cogliere la sfida energetica e tecnologica dei prossimi decenni».

Immagine rappresentativa di un mondo più eco-sostenibile

(Immagine rappresentativa di un mondo più eco)

Così anche Stefano Salvadeo, partner Bernoni Grant Thornton, impresa tributaria e societaria, nazionale e internazionale, nell'outsourcing e nell'advisory, che cinque anni fa ha istituito il Good Energy Award, un riconoscimento per tutte quelle aziende che hanno raggiunto diverse conquiste nel settore del rinnovabile, ha asserito di essere orgoglioso di «poter dare, anche quest'anno, il nostro contributo - sottolinea - affinché si consolidi quella svolta green, che tanti benefici può portare al nostro Paese e soprattutto al nostro tessuto imprenditoriale. Non solo una concreta attenzione all'ambiente che ci circonda, ma proprio una 'rivoluzione culturale' mirata a introdurre sempre più nei processi produttivi un'etica nuova e tecnologie innovative, in grado di favorire un risparmio di risorse e una maggiore efficienza». (Fonte impresagreen.it)

AutoreDott.ssa Sara Tomasello

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