In Cina nel 2013 l'eolico batte il nucleare, secondo i dati dell'Earth Policy Institute

L'inizio del 2014 è stato decisivo per tirare le somme sulle energie rinnovabili in vari paesi del mondo. Tra di essi non poteva mancare la Cina, che di anno in anno aumenta il ricorso a fonti di energia rinnovabili, lasciando sempre più indietro fenomeni come il nucleare, ancora molto discussi.

Con il 2013 ormai alle spalle, la Cina vanta una crescita esponenziale dell'energia eolica a danno appunto di quella prodotta dalle centrali nucleari, un trend positivo registrato per la prima volta nel 2012 e portato avanti con ancora più successo nell'anno seguente. I dati circa il periodo appena trascorsi sono stati pubblicati dall'Earth Policy Institute.

La situazione dell'eolico in Cina dal 2000 ad oggi

Per quanto siano ancora i combustibili fossili a trainare il settore energetico cinese, il paese ha da tempo varato una serie di provvedimenti legislativi ed economici per incrementare l'impatto delle rinnovabili e del fotovoltaico sul territorio.

La più importante iniziativa degli anni Duemila è stata però quella della legge sulle energie rinnovabili del 2005, entrata in vigore nel gennaio del 2006, che avrebbe dovuto riguardare dall'eolico al solare, passando per le biomasse. La legge ha permesso, attraverso politiche fiscali mirate e incentivi, di dare il giusto impulso allo sviluppo dell'eolico, che aveva vissuto un tiepido avvio negli anni '90 e agli inizi del 2000. Fino all'avvento del nuovo secolo infatti, impianti di questo tipo costituivano appena il 10% del totale e non esisteva una sensibilizzazione energetica ed economica tale da imporre sul mercato i sistemi a turbine.

Dal 2005 in poi la Cina si è imposta nel panorama internazionale con aziende costruttrici di turbine eoliche e la produzione di energia interna è stata ridistribuita.

Dal 2006 al 2009 il potenziale energetico derivante dallo sfruttamento del vento è duplicato e dal 2009 in poi è cresciuto annualmente del 40%. L'escalation della Cina è andata ad intaccare così il primato mondiale degli Stati Uniti. Oltre ad un impatto esterno, la crescita ne ha avuto anche uno interno: se nel 2005 i mercato dell'eolico era saldamente nelle mani di aziende straniere, dal 2007 la presenza di esse si è ridotta a un misero 13% da un precedente 70%, grazie all'aumento della concorrenza delle società cinesi.

Il trend di crescita di eolico e nucleare in Cina dal 1995 al 2013

(Il trend di crescita di eolico e nucleare in Cina dal 1995 al 2013)

Dal 2007 in poi anche il nucleare è cresciuto del 10% annuo, ma il dato è stato oscurato dall'incremento dell'80% delle rinnovabili nel territorio cinese, di cui una grossa fetta appunto è costituita dall'energia eolica.

Nel 2010 l'eolico ha assicurato una produzione di 50 TWh di energia elettrica all'anno, arrivando a un totale di 41 GW di potenza, un valore destinato a crescere ancora negli anni successivi grazie alla costruzione di nuovi impianti. Solo nel 2012 però, per la prima volta, l'eolico ha superato il nucleare, nonostante quest'ultimo avesse raggiunto una potenza installata di 12,800 MW, destinata a raggiungere i 40,000 MW nel 2015 e i 100,000 MW nel 2020. Il margine di superamento dell'eolico rispetto al nucleare è stato solo del 2%, ma i più ottimisti hanno scommesso su un divario ancora maggiore per il 2013.

E non sono rimasti delusi, perché nell'anno appena trascorso, l'eolico ha battuto il nucleare nella produzione di elettricità per un buon 22%; i numeri sono da record: una produzione di energia elettrica da eolico pari a 135 TW/h, per un totale di 91 GW di potenza. Secondo il report dell'Earth Policy Institute, le cifre per il 2013 sarebbero potute essere ancora più alte, di circa il 10%, ma a causa del fenomeno noto come "curtailment" (le turbine eoliche si fermano in condizioni di massima generazione di elettricità) non c'è stato un ulteriore scatto.

In Cina l'eolico ha superato il nucleare del 22% a livello di produzione di energia elettrica

(In Cina l'eolico ha superato il nucleare del 22% a livello di produzione di energia elettrica)

Perché l'eolico ha superato il nucleare?

Se nel 2011 sembrava ancora possibile raggiungere quell'obiettivo di 100,00 MW prodotti tramite nucleare entro il 2020, ora sono venute meno le condizioni che lo avrebbero reso realtà. Esistono infatti una serie di fattori che hanno contribuito nel tempo all'avanzata dell'eolico nel mercato elettrico cinese:

  • il disastro nucleare di Fukushima in Giappone nel marzo del 2011 ha tarpato le ali al governo della Cina che aveva previsto la costruzione di nuovi impianti nucleari entro il 2015/2020 e che è stato costretto a bloccare i progetti in cantiere e a rivedere le proprie politiche energetiche, per non subire danni economici ed ambientali
  • i tempi di costruzione differenti: mentre un impianto eolico può essere assemblato in qualche mese, una centrale nucleare può essere costruita in media in sei anni
  • la legge del 2005 sulle rinnovabili e altri provvedimenti legislativi degli ultimi anni hanno favorito economicamente la diffusione dell'eolico e di altre fonti alternative

Bisogna però ammettere che, nonostante le cifre, l'eolico faccia ancora fatica a imporsi nel panorama energetico nazionale, in quanto provvede solo per il 3% al fabbisogno elettrico della Cina, al contrario dell'idroelettrico (17%) e soprattutto del carbone (75%). Lo svantaggio principale nella costruzione di un impianto eolico sul territorio cinese deriva dall'impossibilità spesso di far arrivare l'energia prodotta dalle turbine alla rete elettrica nazionale, per cui determinate aree ricche di vento non possono usufruire dei benefici che ne deriverebbero.

Obiettivo: 2020

Il 2020 rappresenta un traguardo importante per la Cina, che ha fissato diversi obiettivi per quella data, decisiva per lo sviluppo energetico del paese e per un cambio di passo a favore delle rinnovabili:

  • per quanto riguarda il nucleare, la Cina dovrebbe raggiungere il traguardo dei 100,00 MW, ma lo stop voluto dal governo a seguito di Fukushima renderà impossibile l'operazione; se anche il paese asiatico completasse gli impianti in costruzione, non raggiungerebbe mai la cifra prestabilita
  • per quanto riguarda l'eolico invece, la Cina si prefigge l'obiettivo di raggiungere i 200 GW di produzione elettrica da eolico; per far sì che il progetto diventi realtà, il governo starebbe costruendo uno dei sistemi di trasmissione, ad altissima tensione, più grandi al mondo, in grado di collegare le zone più interessate dal vento alla rete elettrica nazionale
  • dal punto di vista delle rinnovabili, la Cina ha stilato un piano di sviluppo che prevede che sul totale di energia consumata nel 2020, il 15% sia da attribuire a fonti di energia alternative, come l'eolico o il fotovoltaico

La strada da fare per imporre sul mercato energetico cinese le rinnovabili e in particolare l'eolico è ancora lunga, ma il governo sembra intenzionato a favorire in senso positivo l'implementazione di nuove soluzioni.

AutoreDott.ssa Irene Armaro

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