Impianti minieolici: sfruttare il vento a casa propria

Quando si parla di minieolico ci si riferisce ad un impianto eolico di piccola taglia predisposto per produrre energia elettrica sfruttando la forza del vento. Questa tecnologia rinnovabile si basa su un principio molto semplice: l'energia cinetica del vento viene trasformata in energia meccanica e dopo in energia elettrica. Ciò è possibile grazie al movimento delle pale eoliche.

La potenza massima di un impianto minieolico è di 100 KW e le sue dimensioni ridotte lo rendono una delle scelte più convenienti (soprattutto se unito ad un impianto fotovoltaico) per i privati, nuclei familiari compresi. Infatti, ha costi contenuti per l'installazione e la gestione e necessita, tra i requisiti fondamentali per il suo corretto funzionamento, di un'intensità ventosa di 2 metri al secondo (m/s) per quanto riguarda gli impianti ad asse verticale e di 4 m/s per quelli ad asse orizzontale. Dunque, una potenza nettamente inferiore rispetto a quella richiesta per le turbine tradizionali, corrispondente a 6 m/s.

Ma cosa bisogna fare per installare un impianto minieolico? Quali sono, di preciso, le spese da sostenere? E soprattutto, a chi bisogna rivolgersi per avere una turbina nel proprio terreno? Vediamo di rispondere passo dopo passo a tutti questi quesiti.

Turbine Eoliche di una fabbrica(Turbine eoliche. Foto di AcrylicArtist

Analisi anemometrica

Nel momento in cui si decide di convertirsi alle rinnovabili, ovvero, nel caso preso in esame, di procedere alla messa in opera di una turbina minieolica, il primo aspetto da prendere in considerazione riguarda la presenza e la qualità del vento. Per sincerarsene, si può controllare l'Atlante Eolico, realizzato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che può darci un'idea iniziale ma approssimativa del grado di ventosità delle zone italiane.
Una cartina mostra i siti con risorse maggiori (indicati con un colore bianco/verde) e quelli con risorse minori (indicati con tonalità rosso/arancione).

In generale, i luoghi migliori e più adatti per installare un impianto minieolico sono quelli aperti ed ampi, senza catene montuose o altri ostacoli nelle vicinanze. Ecco perché in Italia le regioni più adatte sono quelle del Sud (Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria, Molise, Basilicata) e le isole, in quanto circondate dal mare.

Tuttavia, non è sufficiente consultare l'Atlante. È fondamentale procedere ad un'analisi anemometrica del territorio interessato, rivolgendosi ad esperti del settore. Di solito le aziende che vendono questi dispositivi svolgono gratuitamente il servizio di monitoraggio. Consigliamo, però, d'informarsi direttamente presso la ditta scelta.

 Dettaglio di una turbina domestica

(Dettaglio di una turbina minieolica. Fonte solarwindturbinebatteries 

Autorizzazioni

Se il nostro territorio ha superato brillantemente l'analisi anemometrica, si dovrà procedere alla richiesta delle autorizzazioni necessarie all'installazione dell'impianto minieolico. Attualmente, per quelli fino a 60 KW la legislazione nazionale prevede la cosiddetta PAS (Procedura Abilitativa Semplificata). In sostanza, occorre presentare al proprio comune un progetto architettonico ed elettrico e aspettare la sua approvazione (di solito ci vogliono una trentina di giorni). Per gli impianti superiori ai 60 KW bisognerà, invece, trasmettere domanda di Autorizzazione Unica alla Provincia di competenza.

Un altro permesso da chiedere, prima di dare inizio ai lavori, è l'autorizzazione sismica, fornita dal Genio Civile che provvederà ad eseguire tutta una serie di rilevazioni tecniche sulla zona. Naturalmente, la normativa di riferimento cambia in base alla Regione.

 Turbina Eolica nella campagna scozzese

(Turbina eolica nella campagna scozzese. Foto di gaia-wind

Incentivi

Ottenute anche le autorizzazioni, si può finalmente aprire il cantiere e dare inizio ai lavori per installare la propria pala minieolica. A tal proposito, è importante sapere che lo stato mette a disposizione degli incentivi, come avviene per le altre fonti di energia pulita, qualora si decida di collegare l'impianto alla rete elettrica nazionale.

In proposito, abbiamo la tariffa omnicomprensiva per impianti aventi una potenza fino a 1 MW, calcolata dalla somma – si legge sul sito del GSE – tra una tariffa incentivante base (stabilita in relazione alla tipologia dell'impianto e alla classe di potenza) e l'ammontare di premi. Tale incentivo ha la durata di vent'anni.

Lo scambio sul posto permette, invece, al proprietario di rilasciare nella rete elettrica nazionale l'energia prodotta in surplus e di prelevarla in un secondo tempo. In questo caso, la durata dell'incentivo è pari alla vita dell'impianto.

Turbine Eoliche nei Paesi Bassi(Pale eoliche nei Paesi Bassi. Foto di 001099

Costi

 Per quanto riguarda i costi effettivi, inerenti la realizzazione del proprio impianto minieolico, si calcolano tenendo conto delle seguenti voci di spesa:

  • Analisi anemometrica;
  • Autorizzazioni;
  • Progettazione;
  • Torre;
  • Aerogeneratore minieolico;
  • Inverter;
  • Installazione e allaccio;
  • Manutenzione annuale.

In media, un impianto avente una potenza tra i 5 e i 20 KW ha un costo che si aggira sui 3.000/5.000 euro a kilowatt.

 Dettaglio di una Pala Eolica

(Dettaglio di una pala eolica. Foto di jazza

A chi rivolgersi

Il mercato mette a disposizione degli utenti un ventaglio enorme di possibilità. A partire da Enel Green Power, leader del settore, che ha diverse opzioni "chiavi in mano" o Officinae Verdi, Joint Venture di UniCredit – WWF, che assiste il cliente in tutte le fasi, dalla progettazione fino alla messa in opera dell'impianto, studiando la soluzione più adeguata alle esigenze di ognuno.

Fonti
Guida al minieolico
Idee green
Rinnovabili.biz
GreenStyle
EcoSeven 

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi

Articolo letto 16.762 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli