Impianti fotovoltaici integrati: richiesta certificazione energetica, attestazione moduli e inverter

Sono numerosi i dubbi all'indomani dell'entrata in vigore del V Conto Energia, il quale presenta numerosi punti critici e termini non facilmente comprensibili. Per questo sul sito del GSE sono apparsi i documenti e una nuova guida che precisano i punti critici non chiari e necessari per accedere alle tariffe incentivanti.

Che cosa si intende per edificio energeticamente certificabile?

E' il primo punto critico e non chiaro nel contratto del V Conto Energia. Il GSE identifica 4 requisiti fondamentali affinché un edificio sia definito energeticamente certificabile:

  • l'edificio deve avere un impianto termico dedicato alla climatizzazione nel periodo invernale, in adempimento al D.lgs. 192/05 in materia di rendimento energetico nell'edilizia;
  • nell'edificio le altezze minime interne e le superfici utili degli ambienti devono rispettare i requisiti del Decreto Ministero Sanità 5 luglio 1975 in materia di altezza minima e requisiti igienico sanitari principali dei locali d'abitazione, fissati in m 2,70 per i locali adibiti ad abitazione e m 2,40 per corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli;
  • se un edificio di nuova costruzione presenta l'installazione di un impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative, esso deve rispettare i requisiti energetici previsti dalla normativa vigente in materia;
  • se un edificio di vecchia costruzione, quindi già esistente, presenta l'installazione successiva di un impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative, con la sostituzione di elementi architettonici preesistenti, ogni tipologia di intervento viene considerata come opera di ristrutturazione e deve rispettare i requisiti energetici previsti dalla normativa vigente in materia. Per maggiori informazioni, leggi anche l'articolo sulla la certificazione energetica degli edifici.

Per chi volesse maggiori informazioni, si consiglia di leggere la nuova nota del GSE, riguardo ulteriori precisazioni sulla definizione di edificio energeticamente certificabile, pubblicata in data 24/09/2012.

Certificare il rispetto delle normative vigenti sulla costruzione dei pannelli fotovoltaici

Il GSE dichiara la necessità di certificazioni e attestazioni sul rispetto delle normative vigenti nella costruzione dei moduli fotovoltaici e degli inverter segnalando i 5 requisiti obbligatori affinché i moduli siano considerati a norma e godano delle tariffe incentivanti:

  • devono essere stati testati da un laboratorio di prova accreditato, ovvero organismi di accreditamento appartenenti all'EA, la European Accreditation Agreement, o organismi che abbiano stipulato accordi di mutuo riconoscimento con l'Ea o la ILAC, International Laboratory Accreditation Cooperation, per le prove indicate nelle norme CEI‐EN 61215/61646/62108 e 61730‐2;
  • deve essere stato eseguito il controllo di tutto il processo produttivo/costruttivo per verificare che i livelli qualitativi si mantengano costanti nel tempo e uguali a quelli rilevati in sede delle prove, in base sempre alle norme sopraelencate;
  • il sito in cui è stato prodotto il modulo fotovoltaico è stato oggetto di ispezione di fabbrica, è certificato in conformità ai requisiti delle normative ISO 9001:2008 (Sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e ISO 14001 (Sistema di gestione ambientale);
  • sono realizzati in Paesi membri UE/SEE. Questo requisito, però, è necessario solo nel caso in cui si desideri richiedere la maggiorazione della tariffa incentivante attraverso il bonus prodotto europeo.
  • presentano caratteristiche tali da essere considerati "moduli non convenzionali". Anche questo requisito è necessario solo nel caso in cui si desideri richiedere la maggiorazione della tariffa incentivante.

Certificare il rispetto delle normative vigenti negli inverter

Il GSE dichiara la necessità di certificazioni e attestazioni sul rispetto delle normative vigenti nella costruzione degli inverter segnalando i 2 requisiti obbligatori affinché siano considerati a norma e godano delle tariffe incentivanti:

  • deve essere stato eseguito il controllo di tutto il processo produttivo/costruttivo per verificare che i livelli qualitativi si mantengano costanti nel tempo e uguali a quelli rilevati in sede delle prove, previste dalla norma CEI 0‐21, per impianti collegati alla rete BT, e dalla norma CEI 0‐16, per impianti collegati alla rete MT/AT;
  • gli inverter devono sono realizzati in Paesi membri UE/SEE. Questo requisito, però, è necessario solo nel caso in cui si desideri richiedere la maggiorazione della tariffa incentivante.



Autore Maria Francesca Massa

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