Come riciclare i mozziconi di sigaretta: l'esempio di Vancouver

A Vancouver, Canada, è vietato fumare alle fermate dell'autobus, così come nelle spiagge. La lotta contro il fumo è così estremamente agguerrita che si è arrivati a trattare anche i residui delle sigarette, in particolare i mozziconi, come dei veri e propri rifiuti tossici da smaltire accuratamente. 

Tutto questo è fatto per garantire ai propri cittadini e ai turisti che ogni anno affollano la città, un aria più salubre e luoghi più sani ma anche per riuscire nell'obiettivo che Vancouver si è posta, ovvero diventare la città più green al mondo entro il 2020. Per questo motivo lungo le strade sono apparsi speciali contenitori, simili a piccoli cestini della spazzatura, atti a contenere i mozziconi di sigarette, che da lì poi verranno riciclati.

 

 

 (Vancuver città più green entro il 2020)
(Vancuver città più green entro il 2020)

Questo progetto pilota prende il nome di Cigarette Waste Brigade, e ha portato alla diffusione dei primi 110 bidoncini targati "Ricicla il tuo mozzicone QUI" ed è stato definito il prima programma municipale che a livello mondiale si è occupato dei residui delle sigarette. I raccoglitori sono stati introdotti inizialmente nei quattro quartieri in cui il problema dell'accumulo di mozziconi risulta maggiore. Se, com'è facilmente ipotizzabile vista la dedizione della città alla causa ecologica, i contenitori così fatti prenderanno piede, a breve la terza città più grande del Canada potrebbe essere riempita da oltre 2000 bidoncini.

Secondo Andrea Reimer, vice-sindaco di Vancouver, "Il vero scopo di tutto questo è quello di ricavare qualcosa di utile da un rifiuto che altrimenti sarebbe solo qualcosa di tossico e nocivo per l'ambiente". Stando alle parole di Reimer "sarebbe bello che questo concetto venisse esteso a qualunque rifiuto, sia esso prodotto per le strade, negli uffici o nelle abitazioni".

(il riciclo del mozzicone)
(Il riciclo del mozzicone)

Ma dove andranno a finire i mozziconi così recuperati? A trasformarli in qualcosa di nuovo e di utile ci penserà la TerraCycle Inc. un'azienda di Toronto che estrarrà l'acetato di cellulosa presente in essi per crearvi dei pellets di plastica che potranno essere utilizzati per produrre imballaggi o per la plastificazione del legno.

Secondo il vice-presidente dell'azienda, Albe Zakes, l'esperimento è partito da Vancouver poiché è stato lo stesso sindaco della città a fare pressioni per questo. Inizialmente la TerraCycle voleva partire con una delle grandi città mondiali, come Tokyo, Londra o New York ma nessuna di queste città si è dimostrata pronta per questo progetto. Il problema è stata la difficoltà che una grande città, con milioni di turisti ogni anno, incontra nell'inserire un nuovo processo di riciclo, educandone i cittadine, ma anche il fatto che questo comporta dei costi. A Vancouver infatti ogni contribuente verrà tassato di circa 1$ per ogni recipiente atto al riciclo, mentre la TerraCycle sosterrà gli altri costi.

(Smaltimento delle sigarette)
(Smaltimento delle sigarette) 

Le sigarette sono tra i rifiuti più diffusi su tutto il pianeta, si stima infatti che circa 3.500 mozziconi vengano gettati via sul globo ogni anno, generando circa 768 milioni di chilogrammi di rifiuti tossici. L'operazione messa in atto a Vancouver potrebbe essere un ottimo step in avanti per migliorare la qualità della vita su questo pianeta.

AutoreGiulia Tarozzi

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