Il progetto africano dell'ABB: sfruttare le risorse rinnovabili per eliminare l'inquinamento da carbone

Per la sua estensione e per la sua percentuale di irraggiamento, pari a 6,5 – 7,5 kWh/m2 giornalieri, l'Africa si classifica ai primi posti come uno dei luoghi ideali in cui risulta conveniente investire nel fotovoltaico e di questo ne è ben conscia la multinazionale ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione. «Le fonti rinnovabili, come il sole, hanno un ruolo chiave nell'affrontare la crescente richiesta di energia riducendo al contempo l'impatto ambientale - ha commentato Brice Koch, responsabile della divisione Power Systems di Abb - abbiamo una  comprovata esperienza sul campo nella fornitura di soluzioni chiavi in mano per l'energia e l'automazione che ottimizzano gli impianti fotovoltaici in tutto il mondo». (Fonte zeroemission.tv)

Irraggiamento solare dell'Africa

(Mappa dell'irraggiamento solare dell'Africa - Fonte solargis.it)

La ABB, per intenderci, è un'azienda leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione e garantisce un portafoglio diversificato di prodotti, sistemi e soluzioni di service, con oltre 50 impianti fotovoltaici forniti di sistemi chiavi in mano, distribuiti in tutto mondo. Inoltre, le società del Gruppo ABB impiegano circa 145.000 dipendenti in più di cento paesi. (Fonte abb.it)

La centrale solare che nel 2014 dovrebbe essere già in funzione rientra nel prima parte di un progetto sudafricano mirato a diffondere l'energia pulita nel paese, e di conseguenza ridurre l'inquinamento derivante da carbone, di circa 50.000 tonnellate l'anno.

IL PROGETTO DELLA ABB

Il progetto della ABB consiste nell'istallazione di un impianto fotovoltaico da 75 MW, comprendendo tutti i sistemi elettrici e le tecnologie per l'energia e l'automazione, in grado di fornire un pacchetto completo al mega impianto africano, per un valore totale di 25.000.000 di dollari.

L'impianto sarà situato nel deserto del Kalahari, vicino le città di Kathu e Sishen e verrà sviluppato dalla società locale Wbho per ciò che concerne l'edilizia, dall'italiana Building Energy, specializzata in progetti alternativi con le rinnovabili e la ABB, invece si occuperà di gestire le fasi del progetto che riguardano la parte elettrica, ovvero l'ingegneria, la fornitura delle tecnologie, l'installazione e la messa in servizio.

Pannelli fotovoltaici nel continente africano

(Moduli fotovoltaici installati nel territorio africano)

Il parco solare africano, che entrerà in funzione nel 2014 producendo circa 146 GWh l'anno (potenza in grado di garantire il soddisfacimento di una domanda elettrica di 40.000 abitanti), sarà uno dei più grandi al mondo, costruito con il sistema di inseguimento ad asse singolo, in grado di modificare l'inclinazione a seconda delle condizioni di irraggiamento, in modo tale da aumentare l'efficienza dei pannelli. Un sistema di controllo a distanza permetterà alla ABB di controllare le condizioni dei pannelli e intervenire in caso di guasto malfunzionamento.

LE SOLUZIONI TECNICHE PROPOSTE DALLA ABB

Le soluzioni chiavi in mano, proposte dalla multinazionale ABB, ottimizzeranno le prestazioni dell'impianto al fine di aumentarne la produzione, e queste comprendono una vasta gamma di prodotti tra i quali gli interruttori in media e bassa tensione, i trasformatori di distribuzione e i dispositivi di protezione e di controllo.

Distesa di pannelli fotovoltaici installati nel territorio africano

(Distesa di pannelli fotovoltaici nel territorio africano)

Le soluzioni adottate da ABB, permetteranno al parco solare di ottimizzare le proprie funzioni, grazie, ad esempio, all'integrazione delle apparecchiature elettriche dell'impianto e della sottostazione in alta tensione, con il sistema di controllo distribuito (DCS) Symphony Plus di Abb, realizzato in conformità con lo standard IEC 61850 per l'automazione di sottostazione. Il sistema di inseguimento, inoltre, è regolato dall'algoritmo di back-tracking, ossia di "tracciabilità pregressa"che, da una parte, ottimizza i movimenti dell'inseguitore e dall'altra riduce le ombre prodotte dai pannelli. Tutte le operazioni saranno raccolte in un sistema di raccolta dati al fine di consentire le operazioni da remoto. (Fonte zeroemission.tv)

AutoreDott.ssa Sara Tomasello

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