Sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici già incentivati: il no del GSE

A riguardo degli impianti fotovoltaici, accumulare energia elettrica significa poter conservarne il surplus eccedente per il suo successivo utilizzo ad esempio notturno, quando la luce e assente e la produzione energetica diminuisce.

Durante il giorno, una buona parte dell'energia prodotta da un impianto fotovoltaico va oltre le esigenze domestiche per cui viene immessa in rete e ripagata.

Una soluzione atta al massimo sfruttamento dell'energia prodotta ai fini dell'aumento della redditività di un impianto a sfruttamento solare, si ritrova nei sistemi di accumulo.

Questi sistemi, costituiti da apposite batterie, sono finalizzati ad accumulare il quantitativo elettrico in eccesso rispetto alle essigenze di auto consumo e alla sua successiva restituzione all'utenza quando l'impiantistica si trova inattiva.

In questo modo, l'auto-consumo viene massimizzato. A riguardo dunque di questo tema, a qualcuno potrebbe venire in mente di apportare delle modificazioni alla propria impiantistica verde già installata e incentivata.

Per cui una domanda può ricorrere spesso nelle intenzioni dell'utenza: potrebbe essere forse possibile l'installazione di appositi sistemi di accumulo su impianti a sfruttamento energetico solare che siano però già stati ammessi al programma di incentivi previsto e in essere?

A questo dubbio risponde il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici e, sfortunatamente, con un secco no: l'eventuale modifica relativa alla configurazione degli impianti non è consentita qualora si voglia proseguire nell'usufrutto delle tariffe incentivanti.

Vediamo nel dettaglio le dichiarazioni del GSE.

Il parere del GSE

Il Gestore dei Servizi Energetici dice no all'installazione di sistemi di accumulo per il fotovoltaico su impianti precedentemente incentivati.

A riguardo delle numerose richieste di chiarimenti pervenute da parte degli utente al fine di comprendere se fosse possibile l'installazione di sistemi di accumulo su impianti fotovoltaici che siano stati antecedentemente ammessi agli incentivi previsti, il GSE ha tenuto a precisare alcuni punti fondamentali, pubblicati regolarmente nella sezione News dal proprio Ufficio Stampa

Al fine di una corretta erogazione degli incentivi previsti, non può essere in nessun caso consentita alcuna variazione inerente la configurazione dell'impianto fotovoltaico in essere, quindi non è permessa alcuna modifica atta al cambiamento dei flussi energetici di produzione e di immissione in rete dell'impianto.

Per fare un esempio, non può essere resa possibile la ricarica di sistemi di accumulo attraverso energia elettrica prelevabile dalla rete.

Questo è quanto si evince nelle more della definizione e attraverso la precisa attuazione del quadro normativo applicato alle regole del Gestore energetico sul tema dell'utilizzo dei dispositivi di accumulo.

Cosa comporta la trasgressione delle norme

Che cosa può comportare il trasgredire alle indicazioni dettate dal GSE?

Successivamente a verifiche specifiche e all'accertamento di eventuali anomalie, in caso di irregolarità e trasgressione di quanto detto ma così anche per tutti i dettami fissati dal Gestore energetico inerenti altre disposizioni o problematiche, l'autorità procederà all'applicazione di pesanti ingiunzioni, sanzioni e disposizioni di legge in merito, inclusi:

  • il recupero delle somme precedentemente erogate
  • la decadenza dal diritto agli incentivi.

Grafico di un impianto fotovoltaico con accumulatore

(Schema raffigurante impiantistica fotovoltaica integrata a sistema di accumulazione)

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra

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