Il governo peruviano regala a 500mila famiglie povere impianti fotovoltaici

Mentre in Occidente e in generale nei paesi più industrializzati il fotovoltaico comincia ad avere una certa incidenza a livello economico ed energetico, nelle zone più povere del resto del mondo possedere dei pannelli solari appare ancora un'utopia.

Una svolta in questo senso l'ha data il governo peruviano, che ha messo in piedi, dal luglio del 2013, il National Photovoltaic Household Electrification, un programma voluto dal Ministro di Energia e Miniere Jeorge Merino per finanziare l'installazione gratuita di impianti fotovoltaici presso le abitazioni delle famiglie più povere del Perù. Entro il 2016, circa il 95% delle famiglie peruviane dovrebbe avere garantita l'elettricità tramite il montaggio di pannelli solari, visto che per adesso solo il 66% della popolazione ne è in possesso, ovviamente la fetta più abbiente.

Un villaggio peruviano dotato di impianto fotovoltaico

(Un villaggio peruviano dotato di pannelli solari)

Il programma prevede l'installazione di circa 12,500 impianti fotovoltaici, in modo da soddisfare il fabbisogno energetico di circa 500,000 famiglie, per un costo totale di 200 milioni di dollari. Questi numeri dovrebbero riferirsi solo alla prima fase del progetto, avviata proprio l'8 luglio 2013 nella provincia di Contumazà, dove sono stati montati circa 1,601 pannelli solari che andranno a fornire energia a 126 comunità povere nei distretti di Contai, Cupisnique, San Benito, San Luis, Tantarica, Chilete e Yonan. Entro il 2016, circa 2 milioni di peruviani dovrebbero poter usufruire di questa fonte alternativa di energia pulita.

Per le sue caratteristiche morfologiche e geografiche, il paese sudamericano tra l'altro si presta a questa operazione massiccia, perché ha un livello medio di radiazione solare giornaliera molto alto, che raggiunge un massimo di circa 5 Kwh al metro quadrato nella regione della Sierra, ai piedi delle Ande.

 Il Machu Picchu e l'illuminazione del sole

(Il Macchu Picchu illuminato dal sole)

Il National Photovoltaic Household Electrification rappresenta una svolta nell'economia energetica del Perù, la cui popolazione, formata da circa 29 milioni di abitanti, è in larga parte in situazione di povertà (tasso di povertà del 28,7%) e non ha la possibilità di accedere all'elettricità; nelle zone rurali, dedite all'agricoltura, molti nuclei familiari ricorrono addirittura  all'illuminazione con lampade ad olio, come rivela all'Herald Tribune dell'America Latina lo stesso Ministro Jeorge Merino, ormai dimissionario: "Questo programma è stato concepito per aiutare i più poveri, per coloro che non hanno accesso all'illuminazione elettrica e usano ancora lampade ad olio, spendendo i loro pochi risparmi in fonti di energia che rovinano loro la salute".

In Perù la forma di energia più produttiva è quella idroelettrica, sfruttata solo al 22% delle sue potenzialità, mentre quella eolica e quella solare risultano ancora marginali, seppur in crescita. Secondo un'indagine del 2012 dell'Agenzia ICE infatti, essendo difficile per gli abitanti peruviani l'allaccio al sistema elettrico a causa degli elevati costi, è in aumento la domanda di fonti di alimentazione alternative, il cui sviluppo dipenderà dall'attuazione di progetti governativi di questo tipo, che si avvalgono di nuove tecnologie. In generale, secondo il Ministero di Energia e Miniere peruviano, la domanda di energia nel paese è destinata a crescere del 7-10% nei prossimi dieci anni e i poteri forti non possono mostrarsi impreparati. Non è un caso che proprio in questa zona siano stati costruiti i primi grandi impianti fotovoltaici dell'America Latina.

Il governo peruviano regala a 500mila famiglie peruviane impianti fotovoltaici

(Il governo peruviano regala a 500mila famiglie peruviane impianti fotovoltaici)

Il Perù non è il solo a voler attuare un programma di rinnovamento, in quanto anche altri paesi del Sud America come il Brasile e l'Uruguay vorrebbero abbattere le emissioni di CO2 e l'impatto ambientale di esse tramite l'utilizzo di fonti di energie alternative, più pulite ed ecosostenibili. Questa manovra dei governi sudamericani comporterà investimenti in denaro e lavoro consistenti, per cui l'aspetto energetico sarà solo uno dei tasselli di un generale avanzamento di queste regioni del mondo verso una modernizzazione più completa.

AutoreDott.ssa Irene Armaro

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