Come fa il settore del fotovoltaico italiano ad andare avanti senza incentivi? I SEU, le assicurazioni, i prestiti e i leasing bancari

Eppur si muove! Con il vento favorevole degli incentivi statali al fotovoltaico, il settore sembrava andare per la maggiore. Tuttavia, il declino era preannunciato alla fine del quinto conto energia: l'onerosa cifra per l'investimento iniziale dell'impianto non poteva essere sostenuta dal ceto medio, dunque, appariva come precipitosa e in caduta libera.

Le previsioni, tuttavia, non sembrano essere veritiere, in quanto, nuove formule di finanziamento e innovativi sistemi di cooperazione danno il via, nuovamente, ad investimenti nel settore del fotovoltaico.

Dunque, la speranza futura del fotovoltaico non è destinata a morire con i conti energia. Inventiva e tanta voglia di ripresa anima le azioni sostenitrici del fotovoltaico, con investimenti che puntano sempre di più all'autoconsumo.

Come riesce il fotovoltaico a resistere al decadimento dei conti energia? Assicurazioni, prestiti, SEU e leasing bancari, ecco la nuova frontiera per chi scommette ancora su questo settore, in attesa di nuove normative statali al riguardo.

CHE COSA SONO LE ASSICURAZIONI SULL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

I nuovi operatori, intervenuti nel settore del fotovoltaico, hanno permesso di tutelare coloro i quali credono negli impianti solari, introducendo forme di assicurazioni protettive per tale investimento. Il settore del fotovoltaico, dunque, non demorde, ma sempre di più eco-risparmiatori intervengono ad implementarlo e a sostenerlo, merito proprio dei nuovi aiuti.

Durano ancora le detrazioni fiscali per gli impianti di riqualificazione energetica, ma esse sono destinati a terminare con la fine del 2013. Le assicurazioni sul fotovoltaico, sembrano far parte di una nuova schiera che consentirà di tutelare il settore e proclamare la sua immortalità.

Ciò è dovuto soprattutto alle convenienti agevolazioni che gli enti assicurativi concedono, in quanto, attivare un'assicurazione non costituisce un atto oneroso, bensì a portata di tutti. Inoltre, nel caso in cui l'installazione di un impianto fotovoltaico sfruttatasse un finanziamento, allora, l'assicurazione sarà già inclusa e comprenderà anche i danni provocati dagli agenti atmosferici, in un pacchetto comprendente una polizza all risk.

Considerando le più importanti compagnie assicurative del momento, quali Allianz, Reale Mutua e Cattolica, è possibile stilare una sorta di preventivo che consente di quantificare i premi per impianto; ad esempio per un installazione di circa 12.000 €, i premi possono andare dai 100 ai 220 € per anno.

QUALI SONO LE MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI LEASING BANCARI AL FOTOVOLTAICO?

Negli Stati uniti d'America, due terzi degli impianti fotovoltaici residenziali seguono il modello in third part ownership, per ciò che riguarda il possesso. Nuovi modelli di business consentono ai cittadini di sfruttare l'energia solare, pur non investendo immediatamente sull'impianto fotovoltaico; in questo modo, gli impianti non vengono considerati automaticamente di proprietà dei cittadini, ma nel giro di pochi anni, l'installazione passa automaticamente nelle loro mani.

Questo nuovo sistema consente di investire nel fotovoltaico senza un rischio iniziale, poiché colui che si fa carico dell'investimento iniziale è un ente (solitamente di credito), dichiarandosi unico possessore dell'impianto. Il cliente, tuttavia, con rate mensili può riacquistare la proprietà dello stesso, ma a lungo termine.

Il nome di questo nuovo sistema di business è leasing al fotovoltaico, con il quale le aziende offerenti si sobbarcano anche le pratiche progettuali, burocratiche e gli interventi manutentivi, necessari per l'impianto.

Anche in Italia, il leasing sembra prendere piede, poiché gli istituti di credito hanno sopperito la mancanza di incentivi (i conti energia, per intendersi) con nuove forme di finanziamento. Il leasing è un modello di agevolazione, offerto dalle banche, a coloro i quali desiderano installare in un impianto fotovoltaico, senza sobbarcarsi la pesante cifra dell'investimento iniziale.

Il leasing può essere declinato secondo due modelli, ovvero i seguenti:

  • PPA (power purchase agreement);
  • leasing vero e proprio.

La prima opzione consente al cliente di acquistare l'elettricità, prodotta dall'impianto fotovoltaico di proprietà dell'istituto di credito, ad un prezzo fisso, inferiore e concorrenziale, rispetto a quello proposto dalla rete; l'accordo ha una durata ventennale, solitamente.

La seconda opzione, invece, impone al cliente di pagare una rata fissa mensile, a riscatto dell'investimento che l'istituto di credito fa per l'impianto che occupa il tetto dell'abitazione. Il pagamento mensile non è calcolato in base alla produzione dell'impianto, ma la cifra viene elaborata tendendo conto del consumo che avveniva prima dell'istallazione dei pannelli, generando un conteggio concorrenziale e chiaramente inferiore.

A termine delle due procedure, l'impianto fotovoltaico passa nelle mani del cliente, diventando, a tutti gli effetti di sua proprietà.

In entrambi i casi, poiché l'impianto fotovoltaico risulta di proprietà dell'ente che l'ha installato, ad esso spettano anche gli eventuali incentivi, quali ad esempio gli sgravi fiscali, riservati agli investimenti aziendali.

Il cliente, dalla sua parte, può risparmiarsi l'investimento iniziale, altrimenti molto oneroso, come anche le pratiche burocratiche e manutentive, ma soprattutto gode di prezzi bloccati per ciò che riguarda l'energia. L'unica nota dolente, semmai, è costituita dal fatto che il servizio va pagato, dunque è sempre più conveniente investire in proprio.

CHE COSA C'È DA SAPERE SUI PRESTITI BANCARI AL FOTOVOLTAICO?

Dopo la voragine che sembrava avesse lasciato la fine del conto energia, il fotovoltaico può cantar vittoria, grazie alle nuove proposte derivanti dagli istituti di credito. Non più incentivi, bensì prestiti al fotovoltaico.

I più hanno considerato la crisi che attanaglia il popolo italiano, stretto nella morsa del caro vita e delle bollette, come un blocco per lo sviluppo del fotovoltaico. In realtà, gli italiani sanno bene che un piccolo impianto di appena 3 kW riesce a soddisfare le esigenze elettriche annuali di una famiglia, inoltre, è possibile vendere l'energia prodotta agli operatori privati e guadagnarci: dunque, investire nel fotovoltaico, conviene.

Gli istituti di credito, dunque, si sono attivati per cercar di risollevare il settore, proponendo prestiti appositi per le installazioni di fotovoltaico, rimborsabili con rate mensili abbordabili.

Nonostante durante i primi 6 o 7 anni il cliente debba ricoprire le spese dell'investimento, a lungo termine il guadagno sarà evidente e soddisfacente. Inoltre, il finanziamento al fotovoltaico viene erogato con tassi agevolati, fino, addirittura a coprire il 100% della spesa totale.
Il prestito al fotovoltaico viene erogato come un comune prestito, dunque, deve corrispondere una garanzia di un reddito dimostrabile o, in caso contrario, di un'ipoteca immobiliare.

Per fare solo un esempio delle offerte di prestito personalizzato da parte degli istituti di credito, si prende come riferimento un impianto fotovoltaico di 7.000€ e si vagliano le proposte di due agenzie di credito, la Findomestic e la UniCredit.

La prima offre un prestito rimborsabile in 7 anni, con rate mensili fisse di 125,60 €, con Tan al 10,45% e il Taeg al 19,96%, per un importo totale di 10.548€. La seconda, invece, offre un Tan al 12,90%, un Taeg al 15,20%, rate mensili di 127€, per un importo totale di 10.962€.
Entrambi i prestiti sono erogabili sia per i dipendenti pubblici e privati, sia per i lavoratori autonomi.

IN COSA I SEU SONO CONVENIENTI?

I SEU (i Sistemi Efficienti di Utenza) contribuiscono a rimpinguare le file dei candidati per la sostituzione dei conti energia, così da sopperire alla mancanza di incentivi al fotovoltaico. Nonostante ciò essi, ancora, devono essere regolamentati da parte delle ordinanze statali, nonché dagli enti come l'Autorità per l'energia Elettrica e il Gas (Aeeg), così da consentire un uso più accorto e responsabile di questi metodi di aiuto al fotovoltaico.

I SEU costituiscono la base di partenza di un'idea che prevede la disponibilità di un terreno aziendale, messo a disposizione per la creazione di un impianto fotovoltaico, volto all'autoconsumo; da questo sistema vengono escluse le intermediazioni dell'ente di distribuzione Enel.

Il cliente, che intende aderire al sistema SEU, ha l'obbligo di acquistare l'energia, direttamente dall'impianto produttore, per un numero di anni prestabilito, così da garantire l'investimento iniziale di quest'ultimo.

I SEU consentono di vendere energia pulita al cliente, priva di oneri di sistema, eliminando, così, i problemi legati alla mancanza di incentivi, favorendo l'autoconsumo di energia in loco, derivante da fonti rinnovabili. Grandi impianti da terra che consentano di comprare energia prodotta sul posto, senza passare dalla rete pubblica.

Se i SEU venissero regolamentati in maniera accorta e puntuale da parte dell'Aeeg, si riuscirebbe a creare un sistema che metterebbe in contatto diretto la domanda con l'offerta di energia elettrica pulita.

L'assenza di qualsiasi mediatore nella distribuzione dell'energia elettrica pulita consente di risparmiare ampiamente sulla bolletta, soprattutto per strutture grosse possibilità come imprese e aziende. Inoltre, anche se i SEU operassero all'interno della rete pubblica, essi rimarrebbero sempre indipendenti da essa, consentendo al cliente di eliminare tutti i costi tariffari relativi alla trasmissione e alla distribuzione dell'energia, solitamente presenti nella bolletta.

AutoreDott.ssa Sara Tomasello

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