Il decalogo di Greenpeace per un natale sostenibile

Greenpeace è un'organizzazione non governativa (ONG) operante in tutto il mondo con lo scopo di apportare un cambiamento culturale attraverso l'attuazione di campagne volte alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica su tematiche importanti relative all'ambiente ed all'ecosistema. La sua nascita è riconducibile al 1971 quando un piccolo gruppo di attivisti che avevano a cuore la pace mondiale iniziarono un movimento di protesta contro le sperimentazioni nucleari condotte dagli Stati Uniti d'America. Oggi l'organizzazione è presente in 41 paesi e conta  2.8 milioni di sostenitori.
Le battaglie più significative che Greenpeace combatte sono quelle relative alla pace ed al disarmo, alla conversione energetica verso le fonti rinnovabili e la salvaguardia dell'ecosistema ambientale e marino.  In linea con questi scopi l'organizzazione, in vista del natale, ha stilato un decalogo di consigli su come comportarsi per rendere le festività ecosostenibili:


1.    Il primo consiglio degli attivisti è quello di preferire luci natalizie a basso consumo rientranti nelle classi energetiche A+ oppure A+ +,  o meglio ancora acquistare lampade a LED. Le lampade a LED, chiamate anche diodo ad emissione luminosa,  sono state inventate da Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura, i quali hanno ricevuto il premio Nobel per la fisica. La nuova tecnologia, in confronto a quella tradizionale, permette un risparmio energetico che va dal 50 all'80 per cento.Meno consumo equivale a minore produzione,  e quindi all'abbattimento dell'inquinamento ambientale. In fine un ulteriore consiglio è quello di contenere il tempo di accensione delle luci  evitando  inutili sprechi.

2.    Durante il periodo natalizio molte case vengono letteralmente invase dalle bellissime stelle di natale. Le piante in questione non sono pericolose ma uno studio effettuato da Greenpeace ha svelato che il 79 per cento di queste sono contaminate da un pesticida che provoca l'uccisione delle api, e su di un numero consistente di queste sono state rinvenute tracce di sostanze di cui è proibito l'uso in Europa.

3.    Sulle nostre tavole è consigliabile portare prodotti biologici, coltivati nel nostro paese  e di stagione, scelte le quali garantiscono che i prodotti siano a chilometri 0. In oltre è consigliabile evitare cibi OGM (Organismi Geneticamente Modificati) ed orientarsi su quelli privi di prodotti chimici inquinanti.

4.    E' ormai uso comune apparecchiare la tavola con prodotti usa e getta (piatti e bicchieri di plastica soprattutto). Almeno a natale sarebbe bello utilizzare un bel servizio di piatti che, oltre a conferire eleganza alla tavola, evita l'abuso di oggetti di plastica che risultano, tra l'altro, difficilmente riciclabili. In oltre per quanto riguarda il pesce, anche qui è consigliabile l'acquisto di prodotti ittici locali.

5.    Le canzoncine natalizie recitano "bianco Natale", peccato che il riscaldamento globale sta portando cambiamenti climatici i quali comportano la graduale scomparsa della neve. Ormai molto spesso le località sciistiche vengono imbiancate da sparaneve artificiali i quali  consumano risorse idriche ed energetiche provocando disagi. Il rispetto di poche regole sarebbe d'aiuto alla difesa del clima e dei ghiacciai.

6.    Andiamo a comprare i regali natalizi in bicicletta, a piedi, utilizzando i mezzi pubblici o le nuove forme di trasporto collettivo. Tutto ciò comporterebbe un calo delle emissioni inquinanti. In oltre stiamo attendi ad utilizzare incarti che siano composti da sostanze non nocive e riciclabili.

7.    Preferire per le feste prodotti ecosostenibili sarebbe un ottimo modo per iniziare un processo di rivoluzione capace di rigenerare la nostra terra.


8.    Se il regalo di natale che intendiamo comprare ad un nostro caro è un capo d'abbigliamento, orientiamoci su abiti in cotone biologico. In alternativa è possibile preferire  marche italiane che si siano impegnate per l'eliminazione di sostanze chimiche pericolose all'interno dei propri prodotti, oppure preferire l'acquisto del prodotto in un'azienda che, per il proprio processo produttivo, utilizzi energia rinnovabile.

9.    Attenzione alla carta degli scontrini che rilasciano i negozi. Molte persone, sbagliando, gettano gli scontrini fiscali nella raccolta della carta! Alcuni scontrini poi, possono contenere sostanze pericolose. Esistono ormai molti negozianti che hanno deciso di utilizzare rulli di carta riciclata appositi per la stampa delle ricevute fiscali.

10.    Aiuta Greenpeace o altre organizzazioni che abbiano gli stessi obbiettivi a continuare il cammino intrapreso al fine di difendere l'ecosistema e la pace.

Autore Emiliano Salamone

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