Il contratto di scambio sul posto: cos'è e a chi conviene?

Il contratto di scambio sul posto o net-metering stipulato con il vostro gestore elettrico permette di immettere nella rete elettrica locale l'energia prodotta e non auto consumata del vostro impianto fotovoltaico, sistema solare termico o eolico, in modo da poterla prelevare nel momento in cui la produzione di corrente elettrica non è bastevole per soddisfare i propri bisogni energetici.  

Il contratto di scambio sul posto può essere attivato su impianti fino a 200 kW e con una delibera del 9 dicembre 2009, l'Aeeg, l'Autorità per l'Energia Elettrica e per il Gas, ha stabilito che l'utente fruitore di questa tipologia di scambio può scegliere tra la possibilità di:

  • sfruttare come credito per gli anni successivi l'energia prodotta e non consumata;
  • avere una retribuzione annuale dell'energia prodotta in eccesso.

A chi conviene di più il contratto di scambio sul posto?

Lo scambio sul posto è la soluzione ideale per l'utente che:

  • autoconsuma la maggior parte dell'energia e, dunque, della corrente elettrica prodotta, restando in una situazione paritaria tra produzione e consumi, questo perché il risparmio o il guadagno è nella riduzione della bolletta elettrica;
  • consuma l'energia elettrica durante la notte, nel momento in cui il proprio impianto non produce. Questo perché si andrà a sfruttare la corrente elettrica immessa nella rete locale, andando a estinguere il credito di energia non auto consumata;

In sintesi:

  • lo scambio sul posto, ovvero l'autoconsumo dell'energia prodotta dal vostro impianto fotovoltaico (o alimentato da altre fonti rinnovabili) è molto più conveniente della vendita dell'energia stessa, in quanto il costo della corrente elettrica si aggira intorno ai 0,18-0,24 €/kWh, mentre i kWh prodotti vengono retribuiti circa 0,1 €/kWh (vedi sopra).
  • l'utente che ha un consumo dell'energia prodotta molto basso non ha dei benefici immediati, in quanto l'energia in eccesso costituisce nel momento un credito: la vendita dell'energia sarebbe la soluzione migliore da adottare con la stipulazione del contratto di cessione in rete o ritiro dedicato, in cui il vostro Gestore vi paga circa  0,1 €/a kWh prodotto.

Quanto si guadagna con il contratto di scambio sul posto?

Abbiamo detto che, nella stipulazione del contratto di scambio sul posto, l'energia non si scambia più, come nelle delibere precedenti, ma si immette in rete, costituendo un credito con il GSE, per poi riacquistarla nel momento in cui si necessita di energia non prodotta: per questo si riceve un contributo in conto scambio, pari alla quota/valore minimo tra l'energia immessa in rete e il contributo pagato al GSE per l'energia acquistata.

Il contributo in conto scambio è:

  • negli impianti non superiori ai 20 kW di potenza, collocati sul tetto dell'abitazione o nell'area di pertinenza dell'abitazione del produttore, non è soggetto all'imposizione dell'Iva e non è rilevante ai fini Irpef;
  • se superiori ai 20 kW, l'energia immessa in rete è valutata come vendita di energia e il contributo in conto scambio è rilevante ai fini dell'Iva e delle imposte dirette e l'utente deve necessariamente immettere una fattura al GSE;
  • se l'impianto fotovoltaico non è collocato per la produzione di energia elettrica per l'autoconsumo, in un'area separata o non di pertinenza dell'edificio stesso, il contributo in conto di scambio è rilevante ai fini dell'IVA e delle imposte dirette. Vedi la Delibera AEEG N.74/2008.

A eccezione di:

  • produttore imprenditore - soggetto passivo di IRES;
  • produttore - lavoratore autonomo. E', comunque, necessario, tenere una contabilità separata della produzione e cessione di energia.

Ogni quanto tempo viene erogato il contributo in conto scambio?

Il contributo in conto scambio viene erogato dal GSE con scadenza trimestrale. Ogni anno, con il conguaglio, si valuta la differenza tra le immissioni di energia in rete e i prelievi:

  • saldo negativo: addebitato in bolletta;
  • saldo positivo: si ottiene un credito in euro, senza scadenza di validità.

Quanto costa attivare lo scambio sul posto?

Il costo annuale è pari a 30 euro che verranno versati al GSE.

Autore Maria Francesca Massa

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