L'emissione di aria condizionata diventa ecocompatibile grazie al condizionatore solare della LG

L'Estate è alle porte e, molto presto, negli uffici sarà necessario attivare l'aria condizionata per godere di un po' di quel refrigerio necessario al sollievo dall'arsura. Questo però comporterà alle aziende grandi spese in termini di consumo di elettricità.

I condizionatori infatti, fanno parte sfortunatamente di tutta quella gamma di elettrodomestici a maggiore consumo. Un'idea per abbattere i costi potrebbe essere il funzionamento a sfruttamento da fonte rinnovabile come quella solare.

Vi sembra quanto meno azzardata l'idea di provare a "trarre il fresco dal caldo"? La nota azienda coreana LG ha pensato alla realizzazione di un particolare modello di condizionatore ibrido, capace di sfruttare l'irraggiamento solare ed utilizzarlo per l'emissione di piacevole aria refrigerata e, soprattutto, di stampo ecocompatibile.

Vediamo di cosa si tratta.

Il condizionatore solare della LG

Nel Giugno del 2010 la LG ha annunciato la realizzazione del primo ecocondizionatore ibrido funzionante ad energia solare della Corea, alimentato grazie all'installazione nella parte superiore dell'unità esterna di un pannello solare dotato di moduli fotovoltaici in grado di produrre 70 watt all'ora e fornire il quantitativo energetico necessario al funzionamento del processo di purificazione dell'aria nell'unità.

Il condizionatore solare, battezzato come modello F-Q232LASS, è stato progettando con la combinazione delle più innovative tecnologie in circolazione ed implementate dall'azienda LG nel corso degli anni attraverso un'elevata competenza in termini di efficienza energetica e accurati su studi su quanto una fonte di energia rinnovabile e pulita come quella solare attiri sempre più l'interesse da parte dei consumatori attenti all'idea del risparmio a lungo termine per le loro bollette energetiche.

Il condizionatore solare F-Q232LASS potrebbe offrire infatti la possibilità di un grande risparmio energetico e dell'abbattimento delle spese inerenti la corrente elettrica, oltre che essere certamente un prodotto di stampo ecologico: l'utilizzo del condizionatore solare per un tempo di circa 10 anni ridurrebbe di almeno 221 Kg le emissioni di CO2, circa 20 Kg di CO2 annuali in meno.

Il condizionatore solare LG

(Il condizionatore solare della LG)

La LG e il solare

Il condizionatore solare è uno dei tanti prodotti green proposti dall'azienda coreana in qualità di passi significativi compiuti per fare della LG uno dei maggiori fornitori mondiali e ai primi posti per quanto riguarda la proposta di soluzioni energetiche ad utilizzo quotidiano ecocompatibili.

Il business dell'energia solare è un motore di crescita per il Gruppo LG. Già nel 1985 l'azienda condusse le prime ricerche sullo sviluppo di pannelli solari monocristallini arrivando, nel 1988, alla realizzazione della prima tecnologia portatile per pannelli fotovoltaici.

Seguirono, negli anni Novanta, produzioni ed installazioni di pannelli solari per arrivare, nel 2004, alla produzione di massa di moduli e celle solari, ulteriormente massimizzata a partire dal 2010 per giungere, attualmente, a fare della LG una realtà aziendale all'avanguardia nello sviluppo di applicazioni solari residenziali e commerciali, oltre che dei grandi impianti: nel 2008 infatti, la divisione LG Solar Energy ha messo in funzione il suo primo impianto da 14 MW a Taean, in Corea.  

Il condizionatore solare è in commercio?

Allo stato attuale non risultano notizie su costi e reperibilità in commercio del condizionatore solare presentato dalla LG nel 2010.

Probabilmente il prodotto è ancora in fase di sperimentazione, vista la difficoltà dei pannelli solari integrati nel coprire interamente il quantitativo di elettricità necessaria alla totale climatizzazione dell'ambiente, problema risolvibile con l'aplicazione di pannelli maggiormente efficienti e specifici per l'utilizzo di un'apparecchiatura installata in ambienti interni o tramite il collegamento a soluzioni modulari applicate ad un'ambientazione esterna.

Entrambe soluzioni comportanti però un prevedibile innalzamento dei costi sia di produzione che per l'acquisto del prodotto eventualmente messo sul commercio.

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra

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