Guadagno, risparmio e autoconsumo con il fotovoltaico? Ecco perché é ancora possibile nel 2013

Ultimamente, ma sopratutto con l'avvio del fotovoltaico e degli impianti che sfruttano energia da fonti rinnovabili, il pensiero fisso è sempre stato quello di guadagnare e risparmiare con l'autoproduzione di energia e la conseguente sua vendita, con l'auspicio di produrre sempre di più per ottenere una somma sempre maggiore, una piccola rendita da spendere, una sorta di regalo dal sole.

Per questo le parole guadagno, risparmio e autoconsumo sono tra le più rinomate nel campo delle energie rinnovabili, ma nel 2013 vi è stato un forte cambiamento: le agevolazioni fiscali sono fruibili solo per chi installa un impianto fotovoltaico per autoconsumare la sua energia, per cui fine del guadagno (in teoria), oltre all'entrata di una nuova agevolazione fiscale, le detrazioni, che hanno l'obiettivo di far recuperare la metà del capitale investito.

Le modifiche del V Conto Energia vanno accettate è vero, trovando delle nuove soluzioni e strategie per ottenere il sospirato obiettivo. Ma davvero guadagnare, risparmiare e autoconsumare l'energia prodotta è ancora possibile nel 2013? Ma se davvero è ancora possibile, come guadagnare sempre di più producendo energia pulita con il proprio impianto? E, inoltre, quali modi per risparmiare con l'energia prodotta? E' davvero sufficiente autoconsumarla per ridurre i consumi energetici nella propria abitazione? Ma sopratutto, gli incentivi 2013 sono ancora uno strumento giusto per guadagnare qualche soldo?

Le TRE fasi o tappe per guadagnare con il fotovoltaico

Con la reale riduzione dei prezzi iniziali di acquisto di un impianto fotovoltaico, si può affermare che, nel 2013, installare un impianto fotovoltaico è ancora conveniente: la mancata possibilità di fruire di nuove agevolazioni e la sempre maggiore riduzione degli incentivi statali, ma sopratutto l'entrata in scena della criticata detrazione 50% ha messo in luce la necessità di vedere il fotovoltaico in un modo completamente nuovo, maggiormente rivolto alla produzione di energia per il proprio fabbisogno energetico e al suo conseguente autoconsumo, piuttosto che alla commercializzazione di energia in un affannoso ciclo di produzione-vendita-guadagno. Ma, allora, come fare per guadagnare qualche soldo?

Bisogna considerare che l'entrata in vigore di agevolazioni statali per l'installazione di un impianto fotovoltaico ad uso domestico (in regime di autoconsumo) ha portato alla necessità di osservare alcuni criteri di acquisto: l'impianto deve essere costituito da componenti italiani, incrementando di gran lunga la commercializzazione di prodotti italiani e provenienti dall'UE. In principio, i prezzi dell'installazione di un impianto fotovoltaico italiano erano di molto superiori, ma con le nuove direttive, il mercato cinese è stato messo in crisi, generando la possibilità di guadagnare fin dall'inizio nell'investimento del capitale: PRIMA FASE DI GUADAGNO.

La maggiore e più importante conseguenza delle direttive europee sopra citate è che acquistare un impianto fotovoltaico nel 2013 avvia la logica del fotovoltaico quale investimento che con circa 10.000 euro permette di avere uno strumento per rendere la propria abitazione indipendente energeticamente, senza il bisogno di acquistare dalla rete nazionale l'energia elettrica, se non nelle parti della giornata, come la notte, in cui il nostro impianto non produce energia da fonti rinnovabili. L'energia da fonti rinnovabili autoprodotta non viene conteggiata nella bolletta: SECONDA FASE DI GUADAGNO.

Ciò significa anche che, nella prima fase di investimento di capitale, gioca un ruolo fondamentale il costo iniziale dell'impianto fotovoltaico stesso che nel 2013 ha avuto una forte riduzione, passando dai 20.000 euro per un sistema da 3 kW per un'abitazione di 4 componenti ai 10.000 euro odierni, somma che comporta la riduzione dei tempi di recupero dell'investimento che non si aggira più sui 10 anni (periodo di tempo stimato nel 2005) ma nei territori italiani del Nord si aggira intorno ai 7 anni, per scendere a 3 anni in quelli del Sud, caratterizzati da un maggiore irraggiamento solare: TERZA FASE DI GUADAGNO.

Le TRE fasi o tappe per risparmiare con l'autoconsumo dell'energia

Il prezzo iniziale di un impianto fotovoltaico 2013, come detto, precedentemente è stato ridotto sensibilmente, rendendo il suo acquisto accessibile a tutti e permettendo all'utente di diventare un produttore di energia rinnovabile per il proprio fabbisogno energetico, e allo stesso tempo, ridurre la produzione della rete elettrica nazionale: se ogni abitazione avesse un impianto fotovoltaico, si avrebbe sempre meno bisogno di produrre energia elettrica da combustibili fossili. L'acquisto di un impianto fotovoltaico è ideale per l'autoconsumo, riducendo i consumi di energia dalla rete elettrica nazionale: PRIMA FASE DI RISPARMIO.

Un secondo fattore entrato in scena solo nel 2013 è la famosa e criticata detrazione 50%, la quale permette di acquistare un impianto fotovoltaico prodotto con componenti italiane, recuperando la metà del prezzo iniziale di acquisto, ma solo fino al 30 giugno 2013: in seguito a tale data, le agevolazioni torneranno ad essere al 36%, con la possibilità di recuperare solo un terzo del capitale investito. Per ancora pochi mesi, dunque, è possibile acquistare un impianto da 10.000 euro, avere una detrazione 50% di 5.000 euro e avere un ritorno del capitale con rate di 500 euro all'anno per 10 anni: SECONDA FASE DI RISPARMIO SUL CAPITALE INVESTITO.

Se, invece, il vostro maggiore obiettivo è quello di guadagnare e risparmiare, la scelta migliore è quella di ottimizzare l'autoconsumo: produrre e autoconsumare l'energia del proprio impianto significa fruire di un'energia che non verrà conteggiata nella vostra bolletta, guadagnando proprio nel consumare l'energia prodotta: il GSE, infatti, ha predisposto un onere per l'utente che sfrutta l'energia che produce, senza fruire di quella della rete elettrica, incentivando lo sfruttamento delle risprse rinnovabili, una sorta di premio, e, infatti, ha i nome di tariffa premio autoconsumo: TERZA FASE DI RISPARMIO. Scopri come fare per ottimizzare l'autoconsumo nella tua casa.

Come convincervi maggiormente del guadagno e del risparmio con il fotovoltaico 2013

Non dovrebbe essere difficile convincervi ancora maggiormente sul guadagno, risparmio e convenienza di acquistare un impianto fotovoltaico proprio ora, nel 2013, momento in cui sembra che le agevolazioni e gli incentivi all'acquisto si siano fermati, ma viste le premessa precedenti, non è difficile comprendere che l'informazione sui veri dettagli delle normative, aiuta a comprendere come il mercato del fotovoltaico sia sempre in primo piano proprio con l'obiettivo di diventare accessibile a tutti e permettervi anche di guadagnare qualche soldo (ciò che ci siamo promessi fin dal principio di questo articolo).

La tariffa premio per autoconsumo è sicuramente una delle novità maggiormente convenienti da considerare: guadagnare in base alla quantità di energia rinnovabile prodotta e autoconsumata in loco, permette di ottenere un onere fisso, ma anche variabile, con la possibilità di aumentare i vostri guadagni, attuando delle strategie per consumare meglio e ottimizzare i consumi dell'energia rinnovabile nella propria abitazione.

Rispettare l'ambiente e massimizzare le risorse non è solo un moto verso il raggiungimento dell'ecosostenibilità tanto inneggiato dalle TV di tutto il mondo, ma sopratutto un modo per guadagnare e risparmiare sui consumi energetici, permettendovi di diventare indipendenti energeticamente con la conseguente riduzione, da parte della rete nazionale, di produzione di energia con combustibili fossili. Per chi volesse maggiori informazioni sul come guadagnare e risparmiare di più, consulti anche l'articolo in cui vengono spiegati tutti i modi in cui guadagnare con il fotovoltaico.

Autore Maria Francesca Massa

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