Green economy: l'Italia è ai primi posti. Come fare per essere sempre più green?

Il posto in cui sole, acqua e vento non mancano mai non poteva che essere proclamato uno dei primati per l'impiego delle risorse energetiche pulite.
Se fino ad un paio di anni fa tali preziosità non venivano adeguatamente sfruttate, da un paio di anni la tendenza sembra essere mutata; infatti, alla fine di quest'anno la produzione italiana di energia rinnovabile  supererà quella derivante dalle centrali termoelettriche a carbone e a gas naturale.

LE PERCENTUALI DI CRESCITA PARLANO CHIARO

Già il mese di aprile si era aperto con le rinnovabili che superavano di gran lunga le fonti fossili, contribuendo a soddisfare il 43,7% della domanda e ben il 49,1% della produzione netta totale di elettricità.
La crescita del 12% rispetto al 2013 dell'idroelettrico  ha contribuito notevolmente a tale crescita esponenziale delle rinnovabili; grande merito hanno avuto gli agenti atmosferici: questo inverno, infatti, è stato ricco di precipitazioni (nevose e piovose). Di minore entità sono stati gli aumenti di produzione eolica , con il 9,2%, e di fotovoltaico, con il 2,3%; sebbene le percentuali di crescita siano più modeste rispetto a quelle dell'idroelettrico, in realtà, bisogna precisare che il loro incremento è stato costante e progressivo durante gli ultimi anni.
In calo invece si trova la produzione termoelettrica con 10,2% di produzione in meno rispetto allo scorso anno.
Tali risultati raggiunti per la produzione di energia rinnovabile, consentono il nostro paese di collocarsi al vertice delle classifica europea relativa alla green economy.
Da uno studio svolto dalla General Electric Company su 25 Stati Ocse, emerge che il nostro Paese è al terzo posto per la produzione di energie rinnovabili, a pari merito con l'Ungheria e preceduto solo da Danimarca e USA.
L'Italia, pertanto, si proclama tra le prime in classifica soprattutto per la dinamicità mostrata durante gli ultimi cinque anni al miglioramento del mix energetico, per abbassare le emissioni di Co2 per rendere più sostenibile la produzione di energia.

CIÒ CHE ANCORA NON VA: TARIFFE ELETTRICHE TROPPO CARE

Dal medesimo studio della General Electric Company emerge anche un altro fattore, questa volta spiacevole: nel nostro paese l'aumento delle tariffe elettriche è maggiore rispetto a quello degli altri Paesi.
Secondo l'AEEG, in Italia, nel 2014, l'aggravante degli incentivi alle rinnovabili graverebbe sulle bollette per una somma pari a 12.000.000.000 di euro.  Tuttavia, non bisogna dimenticare che i miglioramenti sono stati compiuti, basti pensare che un impianto fotovoltaico, oggigiorno, costa un terzo rispetto a quanto costava cinque anni fa e che 1 KWh di energia rinnovabile viene pagato ai produttori di più di 1 KWh di energia tradizionale .

DA DOVE INIZIARE PER ESSERE SEMPRE PIÙ GREEN?

L'attitudine per essere sempre più green non interessa solamente le grandi imprese o lo stato, tutto parte dalla quotidianità, soprattutto nei piccoli gesti, tanto piccoli da interessare i più piccoli: i bambini.
Di ciò sono ben consapevoli a Piacenza. Il costo della mobilità cittadina, quella automobilistica, ha un costo troppo elevato, sia a livello economico sia ambientalistico: le emissioni di gas carburante nell'ambiente è il più grande peso che la collettività è costretta a pagare.
La città di Piacenza ha da poco firmato un protocollo in materia di mobilità sicura e sostenibile relativo al percorso tra casa e scuola. L'obiettivo è quello di insegnare ai bambini un atteggiamento diverso, ecologista, fondato sul rispetto verso il pianeta: incominciando dai nostri piccoli comportamenti e responsabilità quotidiani è possibile fare la differenza e influire positivamente sul nostro ecosistema.
E poi c'è chi, facendo dell'eco uno stile di vita, porta questo tendenza ovunque, a letto, in ciò che indossa. Qui di seguito si segnalano dei link ad articoli molto interessanti, con un'accennata vena ironica: leggerli può aiutare a comprendere quanto è facile adottare uno stile di vita rispettoso dell'ambiente, basterebbe davvero poco.

Come essere green a letto

Green dress

AutoreDott.ssa Sara Tomasello

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