Acquistare un impianto a biogas: informazioni, vantaggi, incentivi e tabelle di confronto

Scegliere di installare un impianto a biogas nella propria azienda significa decidere di utilizzare e sfruttare delle sostanze di scarto per la produzione dell'energia elettrica e termica: scarti e residui, che altrimenti verrebbero gettati, ma che invece, con un impianto a biogas possono essere trasformati in un combustibile completamente ecosostenibile, il biogas.

Il biogas, ricavato dagli scarti dell'attività agricola e i reflui zootecnici, grazie al processo di digestione anaerobica, costituisce dunque, l'alimentazione del nostro impianto e non solo: è la fermentazione degli scarti vegetali e animali e sottoprodotti agricoli grazie all'azione di alcuni batteri naturali a creare il biogas, fattore primario nel vantaggio di produzione elettrica e vendita della stessa.

Nella produzione di energia elettrica e termica infatti, la parte non auto-consumata può essere venduta, grazie anche alle nuove forme di incentivazione statale che permettono, oltre ad avere delle forti agevolazioni per scegliere un impianto a biogas, di guadagnare economicamente per ogni kWh di energia prodotta dall'impianto per un periodo di tempo di 20 anni.

Produzione del biogas in un'azienda agricola

(Schema della produzione del biogas in un'azienda agricola: gli scarti dell'attività vegetale vanno a convogliare nell'impianto di trasformazione del potenzilae combustibile)

Nella sua azienda agricola, il proprietario sfrutta il biogas in numerose attività che riguardano non solo la produzione di energia necessaria per il funzionamento dell'impianto stesso, ma può riscaldare anche i locali di lavorazione o quelli in cui vi sono gli animali, costituendo una vera e propria azienda agricola indipendente energeticamente.

Proprio nel 2013, la realizzazione di un impianto a biogas e l'ottenimento di particolari incentivazioni è diventata una corsa al guadagno, alla possibilità di sfruttare gli scarti della propria attività come un "profitto altro", un sur plus economico. Non dimentichiamo il boom del mais che veniva e viene spesso utlizzato per la produzione di biogas per incrementare la quantità degli scarti della lavorazione agricola o animale, fatto che aveva mosso numerose proteste e disaccordo nell'utilizzare un prodotto alimentare per produrre energia.

Per ricapitolare, osserva anche la seguente tabella in cui si evidenziano le applicazioni generali di un impianto a biogas:

IMPIANTI A BIOGAS

APPLICAZIONI DEL BIOGAS

sfruttamento degli scarti della lavorazione agricola e animale
produzione elettrica e termica
riscaldamento dei locali dell'azienda agricola
vendita dell'energia non autoconsumata
produzione del biogas per alimentare lo stesso impianto

Come acquistare un impianto a biogas: incentivi e agevolazioni

Acquistare un impianto a biogas, come detto precedentemente, è conveniente in quanto è possibile fruire di incentivi per la sua realizzazione, sopratutto se la vostra azienda agricola utilizza e sfrutta i sottoprodotti della sua stessa attività e lavorazione zootecnica. In base al Decreto ministeriale dello Sviluppo Economico 6 luglio 2012, tutte le tipologie di impianti a biogas o che sfruttano le biomasse, costruite per la produzione di energia elettrica, possono fruire delle tariffe incentivanti solo se possiedono le condizioni di natura ambientale e tecnologica descritte nel decreto, oltre che l'erogazione della somma è valida fino al raggiungimento di 170 Mw - cifra annuale stabilita per gli incentivi 2013.

Possono accedere agli incentivi per la realizzazione di un impianto a biogas tutti i proprietari di aziende agricole o di un allevamento animale, iscrivendosi al corrispettivo registro , oppure essere proprietari dell'azienda agricola nella quale si desidera costruire un impianto a biogas che non deve essere superiore a 600 MW.

Per ricapitolare, osserva anche la seguente tabella:

Incentivi 2013 per impianto a biogas

Requisiti e modalità per ottenimento incentivi biogas

Iscrizione al registro (fino al raggiungimento della soglia 2013 di 170 MW)

essere proprietario di azienda agricola non superiore ai 600 MW

Incentivi biogas/biomassa 2013 senza iscrizione al registro: chi?

Vi sono poi delle aziende agricole o di allevamento che hanno diritto all'ottenimento delle incentivazioni statali senza l'iscrizione al registro e sono la tipologia di azienda di bassa potenza nominale, ma che desiderano sfruttare e riutilizzare nell'ottica ecosostenibile gli scarti della loro lavorazione.

Per comprendere quali aziende e quali potenze nominali hanno diritto agli incentivi 2013 senza iscrizione al registro, osserva anche la seguente tabella:

Incentivi 2013 per biogas senza iscrizione al registro

Requisiti aziende agricole

impianti a biogas/biomassa fino a 200 KW

impianti a biogas fino a 100 KW

Incentivi 2013 per biogas e biomasse: suddivisione della somma erogata in base alle caratteristiche e alle potenzialità dell'impianto costruito

Le aziende agricole che utilizzano i sottoprodotti o i proprietari di aziende con potenza non superiore ai 600 MW hanno la priorità nell'ottenimento degli incentivi 2013 per gli impianti a biogas o biomasse: gli incentivi per la produzione elettrica vengono così suddivisi per potenza nominale e per la capacità di ridurre l'impatto ambientale o l'emissione di sostanze dannose nell'ambiente, pari a 18 euro per MWh prodotto, in base alla seguente tabella:

Incentivi 2013 per biogas: suddivisione somma erogata per caratteristiche e potenzialità

(18 euro per MWh prodotto)

Aziende agricole che sfruttano i sottoprodotti

potenza nominale

potenzialità nella riduzione di emissioni inquinanti nell'ambiente

cogenerazione ad alto rendimento

sfruttamento biomasse provenienti da una filiera

Vendere l'energia prodotta: incentivi biogas 2013 e Certificati Verdi

Per vendere l'energia prodotta e non autoconsumata nella vostra azienda e necessario avere un certificato verde, un documento che attesta e certifica l'origine e la qualità della produzione dell'energia elettrica prodotta dal vostro impianto a biogas o biomassa, presentando al GSE la domanda di qualifica IAFR (Impianto Alimentato a Fonti Rinnovabili).

In ogni caso, il proprietario che decide di realizzare un impianto a biogas non solo per la produzione di energia elettrica e terica, ma sopratutto per guadagnare e dare una boccata di modernità alla propria azienda può optare anche per la soluzione di aggregarsi in società (NewCo) per condividere spese e costi di conversione della propria azienda agricola beneficiando di un introito del 30% sui guadagni, un compenso per la coltivazione e la produzione di energia termica ed elettrica e numerose altre agevolazioni economiche previste dalle politiche PAC europee, permettendo di avere un sistema completamente autosufficiente energeticamente e che, in qualche modo, produce ricchezza economica salvaguardando l'ambiente.

Come ottenere maggiori guadagni con un impianto a biogas

Aggregarsi in società NEWCO: GUADAGNI

introito del 30% sui guadagni

compenso per la coltivazione e la produzione di energia termica ed elettrica

agevolazioni economiche previste dalle politiche PAC europee

Autore Maria Francesca Massa

Articolo letto 13.577 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli