Germania da record sulle fonti rinnovabili

Germania da record: eolico e fotovoltaico al 75%

Il futuro dell'Europa è sempre più verde, ma non tutti i paesi sono in grado di stare al passo con i tempi allo stesso modo. Chi ha dato segnali di svolta in tal senso è la Germania, che sta vivendo, oltre che un favorevole momento economico, anche una fase positiva in fatto di approvvigionamento energetico. Il cambio di passo è avvenuto proprio durante il governo della Cancelliera Merkel, la quale ha dato ampio spazio alle rinnovabili e ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica tedesca sull'importanza di attuare una transizione verso fonti di energia pulita, per quanto già dagli anni '80 in Germania fosse maturata una maggiore consapevolezza verso la tematica.

Il picco delle energie rinnovabili registrato agli inizi del 2014

(Il picco delle energie rinnovabili registrato agli inizi del 2014)

Il picco di maggio 2014 e la situazione energetica presente

Secondo Renewables International, l'11 maggio si è registrato un picco nell'utilizzo delle rinnovabili in Germania: a mezzogiorno di quella domenica infatti, fotovoltaico e eolico hanno contribuito per un 74% al fabbisogno energetico nazionale. Un passo importante nell'avanzata verso un futuro totalmente green. Si tratta di un record - registrato di domenica probabilmente per la chiusura soprattutto degli impianti industriali - che si va ad inserire in una lunga serie positiva cominciata con il nuovo anno: agli inizi del 2014 infatti le rinnovabili hanno soddisfatto il 27% (40,2 miliardi di KW/h contro i 35,7 prodotti l'anno scorso nello stesso periodo) della domanda di energia elettrica del paese, grazie alla crescita delle installazioni sul territorio e a un clima favorevole. Se si escludono i record, possiamo dire che il fabbisogno energetico della Germania sia coperto in media da fotovoltaico ed eolico per circa il 25%, ma i numeri sono destinati a salire.

Per quanto nel 2013 si sia registrata una leggera flessione nel ricorso al solare e all'eolico, queste due fonti di energia pulita sono destinate a cambiare l'assetto energetico del paese. Le installazioni di pannelli solari hanno subito una piccola battuta d'arresto tra il 2012 e oggi, passando da 7,6 a 3,3 GW prodotti, mentre quelle di turbine eoliche hanno raggiunto il massimo nel dicembre del 2013 con 25,2 GW erogati. Nonostante i numeri, la Germania ha raggiunto ormai la cosiddetta grid parity, dunque il peso anche economico delle rinnovabili è ormai lo stesso di quello delle altre fonti energetiche.

La Cancelliera Merkel sostiene la Energiewende, ossia 'la transizione energetica' verso un futuro più green

(La Cancelliera Merkel sostiene la Energiewende, ossia 'la transizione energetica' verso un futuro più green)

Il futuro energetico della Germania

Energiewende: il futuro energetico della Germania si riassume con questa parola, entro la cui accezione rientrano le misure governative del passato, del presente e degli anni a venire in materia di fonti rinnovabili. Traducibile con "transizione energetica", Energiewende sta ad indicare un lungo processo di trasformazione iniziato negli anni '80, culminato con la legge sulle rinnovabili EEG e gli interventi di riforma della Merkel. Lo scopo di tutta queste serie di interventi è quello di far sì che le rinnovabili riescano a soddisfare l'80% del fabbisogno elettrico della Germania e rappresentino il 60% del totale delle fonti di energia entro il 2050, senza i costi per il cittadino e per le aziende lievitino eccessivamente. L'obiettivo andrà raggiunto contestualmente con lo spegnimento delle centrali nucleari e una progressiva diminuzione del ricorso al carbone.

Per evitare che la fase di transizione costi troppo agli attori della rivoluzione green, la Cancelliera tedesca ha introdotto la Feed-in-tariff, per cui i produttori di energia rinnovabile sottoscrivono un contratto che gli permette di essere remunerati in base alla quantità di energia pulita prodotta; non resta che alleggerire la bolletta dei contribuenti per far sì che questo mix di buon senso energetico e interventi legislativi dia i suoi frutti, guidando con serenità il paese verso il 2050. Per adesso intanto il 2014 sembra iniziato con i giusti presupposti.

AutoreDott.ssa Irene Armaro

Articolo letto 4.504 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli