Geotermia, conosciamo questa risorsa

Tra le energie rinnovabili, la geotermia sfrutta il calore terrestre proveniente dal nucleo attraverso il mantello alla superficie (dove è poi disperso nell'atmosfera), e dai processi di disintegrazione radioattiva, naturalmente attivi nel mantello. L'energia termica così originata si accumula sotto la superficie, in zone con acque ad alta pressione (come sistemi di vapore o di acqua calda) o caratterizzate da rocce a elevata temperatura.

Le risorse geotermiche, situate a differenti profondità, includono, quindi, tanto emissioni di acqua calda quanto rocce incandescenti, sino al magma (per il quale, al momento, non esistono tecnologie in grado di trarne direttamente calore). In Occidente, risorse geotermiche sono state utilizzate come fonte di riscaldamento e termale già dagli antichi Romani e più recentemente hanno trovato applicazione come fonte di elettricità, in particolare nelle zone a più alta densità geotermica. Essendo, però, presenti, pur con delle variazioni, sull'intera superficie terrestre, l'energia geotermica può essere sfruttata ovunque.

Centrale geotermica
(Una centrale geotermica)

A seconda della profondità in cui si colloca risorsa geotermica, si ricorrerà, quindi, a diversi strumenti di conversione.

  1. Pompe e collettori, in caso si debba scendere a 100/150 m di profondità (in questi casi, l'energia termica raccolta servirà per la climatizzazione di uno o più edifici). A questo livello, la temperatura terrestre si aggira costantemente tra i 10° e i 16° C e, come in una caverna, d'inverno è più calda, e d'estate più fredda della normale temperatura dell'aria. Questo permette, in'inverno, di assorbire il calore dal terreno per riscaldare l'edificio e, d'estate, di assorbire il calore dall'edificio per liberarlo nel terreno. In questo periodo dell'anno, è, inoltre, possibile utilizzare l'aria calda rimossa dagli edifici come fonte gratuita di acqua fredda. Il principio è, dunque, sostanzialmente lo stesso dell'aria condizionata, ma quali sono i vantaggi? Visto che il suolo è un miglior conduttore termico rispetto all'aria e visto che, durante tutto l'anno possiede una temperatura più neutra, questo sistema di condizionamento è decisamente più veloce ed efficace. Inoltre, rispetto a quelli tradizionali, i consumi sono più bassi, si riducono le emissioni di CO2 e le pompe hanno una durata di vita più lunga (tra i 25 e i 50 anni). Non hanno, poi, fastidiose controindicazioni acustiche, estetiche e, soprattutto, sanitarie (senza torri di condensazione, infatti, si elimina il rischio di Legionellosi, un'infezione causata dalla Legionella pneumophila, un batterio che colpisce l'apparato respiratorio). 
  2. Un caso particolare è, poi, quello dell'energia idrotermica, giacché necessita di almeno due perforazioni, una di produzione e una di re-iniezione per essere sfruttata al meglio; l'acqua termale deve, infatti, essere re-iniettata una volta raffreddata. Sistemi come questo permettono un uso diretto della risorsa geotermica tanto in spa quanto in sistemi di condizionamento, irrigazione di serre e particolari culture, ma anche per particolari processi industriali come la pastorizzazione del latte. I ricercatori stanno, inoltre, studiando nuovi metodi, sempre più efficaci, per trasformare il calore in energia elettrica in maniera attraverso centrali elettriche.

L'energia idrotermica può essere usata direttamente
(Splendida foto di un Geiser)

Rocce incandescenti compaiono, invece, a circa 5/8 chilometri di profondità. L'accesso a queste risorse è possibile attraverso l'infiltrazione di acqua fredda per mezzo di un pozzo. L'acqua, circolando attraverso le rocce fratturate, risale, riscaldata, attraverso un altro pozzo. Attualmente, non ne esistono, però, applicazioni commerciali.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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