Fukushima Recovery Solar-Agri Park: un parco solare post-disatro

Nel 2011 in Giappone si sono verificati due eventi particolarmente disastrosi, l'esplosione della centrale nucleare di Fukushima e il devastante tsunami. I danni sono stati ingenti e i morti innumerevoli. In modo particolare, sono state colpite quelle zone che più avevano carenze, come sempre accade, zone più povere e isolate.

Aiuti umanitari provenienti da tutte le parti del mondo sono giunti in soccorso per risollevare la situazione. Le popolazioni e il governo congiuntamente hanno cercato soluzioni rapide ed efficaci per ristabilire la normalità. Il Giappone è una nazione forte e le condizioni si sono presto normalizzate.

A proposito di questo, è nato un progetto molto particolare che attiene alle energie pulite. Il progetto si chiama Solar-Agri Parco Fukushima Recovery, proprio perché dista 25 chilometri dalla città di Fukushima ma occupa oltre 2,4 ettari della provincia di Minamisoma City.

Nello specifico, il Fukushima Recovery Solar-Agri Park è un vero e proprio parco agricolo solare. Questo immenso parco contiene un campo fotovoltaico di oltre 2.000 pannelli e due serre.

Fukushima Recovery Solar-Agri Park

(Fukushima Recovery Solar-Agri Park)

I pannelli forniscono un'energia tale da soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 170 famiglie della zona. Questo solo per quanto riguarda l'energia in eccesso perché il vero compito del parco è quello di andare a d alimentare le serre agricole. Entro il 2040 la volontà è quella di rendere la zona completamente autosufficiente dal punto di vista dell'energia elettrica.

Il progetto è stato pensato soprattutto per gli agricoltori della zona, per questo vi sono state inserite le serre. Anche le serre però sono molto particolari. Queste, due di enormi dimensioni, si configurano come delle strutture gonfiabili a cupola per la coltivazione degli ortaggi. La forma di queste cupole le rende molto più efficienti delle serre tradizionali e, al loro interno, il livello della temperatura è mantenuto ottimale grazie a scrupoli controlli computerizzati.

Agricoltori giapponesi del Fukushima Recovery Solar-Agri Park

(Agricoltori giapponesi del Fukushima Recovery Solar-Agri Park)

L'intero parco è dotato, quindi, anche di una rete informatica intelligente che consente una perfetta gestione dell'insieme. Questo sistema ha anche il ruolo di controllare la produzione, permettendo agli agricoltori di raddoppiare la produzione e dimezzare il tempo, grazie anche a tutta una serie di macchinari automatizzati.

Il progetto è stato sponsorizzato da Eiju Hangai, ex direttore esecutivo della Tepco (Tokyo Electric Power Company), la più grande compagnia elettrica del Giappone. Le sue intenzioni alla base della costruzione del Fukushima Recovery Solar-Agri Park hanno il chiaro intento di evitare che la Tepco costruisca altre centrali elettriche. Dalle sue dichiarazioni: "Questo significa che entrambi i componenti del progetto sono economicamente sostenibile. Il parco può servire da modello per il recupero industriale nella zona disastrata". Il Fukushima Recovery Solar-Agri Park ha proprio questa intenzione, favorire il più possibile lo sviluppo della zona con il solo ausilio delle energie verdi.

AutoreDott.ssa Chiarina Tagliaferri

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