Fotovoltaico: scegliere il sistema di accumulo

Per poter avere sempre a disposizione una quantità di energia sufficiente a garantire l'autosufficienza, occorre poter immagazzinare l'energia prodotta durante le ore di sole per potervi accedere anche nelle ore di buio o nelle giornate caratterizzate da brutto tempo, quando i pannelli sono costretti ad una funzionalità ridotta. Un buon sistema di accumulo permette di immagazzinare energia sufficiente per rispondere ai bisogni della casa, rendendo così l'impianto effettivamente conveniente. Durante le fasi di progettazione, dunque, è importante non sottovalutare questo aspetto, che influenza l'effettivo rendimento.

TIPI DI BATTERIE

Esistono due principali tipi di batterie per gli impianti fotovoltaici che si adattano alle esigenze domestiche. Le batterie al piombo, o al piombo/gel, permettono di utilizzare energia fino a scaricare il 50% di quella accumulata durante il giorno. Sono tra i sistemi di accumulo più diffusi, ma garantiscono una durata di vita non troppo prolungata: le batterie piombo/gel possono necessitare una sostituzione già dopo tre anni di utilizzo, mentre per le batterie al piombo si parla di una media pari a cinque anni. La più diffusa alternativa alle batterie al piombo risiede nelle batterie al litio, che permettono lo scarico all'80%. Questo tipo di batteria è in grado di garantire una maggiore durata nel tempo, pari a circa 10 anni, nonché una maggiore efficienza, ma comporta costi più elevati rispetto alle altre tipologie.

CRITERI PER LA SCELTA

Le batterie possono avere diverse dimensioni e diversa capacità: la scelta del modello, della tipologia e del numero deve essere calibrata per poter fare ricorso alla giusta quantità di energia e per immagazzinarne in una quantità adeguata a rendere l'impianto effettivamente conveniente. Da questo punto di vista, tre sono gli elementi fondamentali da prendere in considerazione: kwh necessari, volt e ampere delle batterie. Attraverso queste informazioni si potrà risalire alla capacità necessaria per soddisfare le esigenze di consumo, che dovranno essere individuate in modo chiaro e il più possibile preciso, monitorando le bollette per almeno un anno prima di installare l'impianto, in modo tale da poter tenere in considerazione tutte le possibili variazioni stagionali.

Impianto fotovoltaico con sistema di accumulo a batterie

(Impianto fotovoltaico con sistema di accumulo a batterie)

COLLEGAMENTO E TEMPI DI RICARICA

Per creare un sistema formato da più batterie, è fondamentale che esse siano della stessa tipologia e che presentino gli stessi tempi di ricarica. Le batterie possono venire collegate in serie o in parallelo. Nel primo caso, la tensione incrementa in base al numero di batterie collegate, mentre la corrente resta invariata. Nel secondo caso, invece, si incrementa la fornitura di corrente in base al numero di batterie collegate, mentre resta invariata la tensione. I tempi di ricarica sono variabili e si legano all'esposizione dell'impianto: massima efficienza la si può ottenere solo quando l'impianto lavora a pieno regime, mentre negli altri casi anche i tempi di carica della batteria o delle batterie saranno maggiori.

IMMISSIONE IN RETE DELL'ENERGIA

Le batterie non escludono la possibilità di rivendere l'energia prodotta immettendola nella rete nazionale: al contrario, esse permettono di aggiungere un passaggio che permette di ottimizzare ulteriormente la produzione. L'accumulo di energia permette un utilizzo ottimizzato sulla base della produzione effettiva, mentre l'energia che risulta in eccesso e che, una volta immagazzinata, non viene sfruttata per l'autoconsumo, può venire immessa nelle reti nazionali e venduta.

VANTAGGI DEI SISTEMI DI ACCUMULO

Scegliere di installare un sistema di accumulo non significa soltanto ottimizzare la propria produzione energetica, ma anche ridurre gli sprechi: le batterie, infatti, permettono di sfruttare la quantità di energia che, magari prodotta quando l'impianto è a pieno regime, risulta in surplus per l'utilizzo immediato e di conseguenza va persa. In questo modo, invece, si può accumulare tale energia e utilizzarla quando la produzione è bassa o assente. per questa ragione, nel momento in cui si progetta un impianto fotovoltaico, le dimensioni e il numero dei pannelli devono essere calcolati anche in base alla presenza delle batterie, che incideranno sui consumi rendendo possibile l'utilizzo di impianti di minore dimensione, sfruttati appieno.

AutoreDott.ssa Martina Pugno

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