Fotovoltaico:profili catastali e aspetti fiscali

Attraverso la Circolare dell'Agenzia dell'Entrate n 36/E andiamo a definire la situazione catastale e gli aspetti fiscali inerenti gli impianti fotovoltaici.

Profili catastali inerenti agli immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici:

"Gli immobili ospitanti le centrali elettriche a pannelli fotovoltaici devono essere accertati nella categoria "D/1 - opifici"3 e  nella determinazione della relativa rendita catastale devono essere inclusi i pannelli fotovoltaici, in quanto ne determinano il carattere sostanziale di centrale elettrica e, quindi, di "opificio". 

Non sussiste alcun obbligo di dichiarazione al catasto, né come unità immobiliare autonoma, né come variazione della stessa quando viene soddisfatto almeno uno dei seguenti requisiti:

• la potenza nominale dell'impianto fotovoltaico non è superiore a 3 chilowatt per ogni unità immobiliare servita dall'impianto stesso;

• la potenza nominale complessiva, espressa in chilowatt, non è superiore a tre volte il numero delle unità immobiliari le cui parti comuni sono servite dall'impianto, indipendentemente dalla circostanza che sia installato al suolo oppure sia architettonicamente o parzialmente integrato ad immobili già censiti al catasto edilizio urbano; 

• per le installazioni ubicate al suolo, il volume individuato dall'intera area destinata all'intervento (comprensiva, quindi, degli spazi liberi che dividono i pannelli fotovoltaici) e dall'altezza relativa all'asse orizzontale mediano dei pannelli stessi, è inferiore a 150 m3, in coerenza con il limite volumetrico stabilito dall'art. 3, comma 3, lettera e) del decreto ministeriale 2 gennaio 1998, n. 28.   11

fotovoltaico(Installazione di un impianto fotovoltaico su un'abitazione)

Ruralità degli immobili ospitanti impianti fotovoltaici:

Al fine di incrementare l'esercizio degli imprenditori agricoli sono state introdotte nel corso degli anni delle speciali normative fiscali.

  • agli immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici realizzati su fondi agricoli, deve essere riconosciuto il carattere di ruralità. Si deve, cioè, accertare che esista l'azienda agricola, ossia che si riscontri la presenza di terreni e fabbricati che congiuntamente siano, di fatto, correlati alla produzione agricola;
  • il fondo deve avere superficie non inferiore a 10.000 metri quadrati (fatta eccezione per alcune fattispecie, in relazione alle quali tale limite è ridotto a 3.000 metri quadrati), fermo restando che le particelle interessate debbono essere iscritte al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario;

Profili fiscali relativi agli impianti fotovoltaici:

Sono da considerarsi immobili, indipendentemente dalla categoria attribuita alle unità immobiliari di cui fanno parte, quando:  

  • costituiscono una centrale di produzione di energia elettrica autonomamente censibile nella categoria D/1 oppure D/10;  
  • risultano posizionate sulle pareti o su un tetto, oppure realizzate su aree di pertinenza comuni o esclusive di un fabbricato, e per queste sussiste l'obbligo della menzione nella dichiarazione in catasto, al termine della loro installazione. Sussiste inoltre l'obbligo della dichiarazione di variazione catastale, quando l'impianto fotovoltaico integrato a un immobile ne incrementa il valore capitale (o la redditività ordinaria) di una percentuale pari al 15 % o superiore.


Per cui attraverso questa circolare si determina quando un impianto fotovoltaico contribuisce al valore catastale di un edificio e ne aumenta quindi la rendita. Se si trova tra i  3 chilowatt e i 20 si deve capire se c'è un incremento del 15% o oltre, se invece si trova al di sotto dei 3 chilowatt il problema non sussiste.

impianto fotovoltaico

(Installazione di un impianto fotovoltaico rurale)



 

AutoreDott.ssa Gloria Maria Rossi


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