Fotovoltaico in Russia: futuro brillante per gli investimenti nonostante i tagli agli incentivi

UNA CRESCITA SENZA PRECEDENTI

Tra i Paesi ai quali guardare per progettare investimenti nel campo del fotovoltaico, non si può sottovalutare la Russia e a tutta l'area della Comunità degli Stati Indipendenti: nonostante i tagli nelle politiche di incentivi russi, l'est Europa promette ancora grandi possibilità di sviluppo per i prossimi anni.

Ad offrire un chiaro quadro della situazione attuale e dettagliate previsioni circa il prossimo futuro del fotovoltaico in questi Paesi è la più recente ricerca condotta da IBCentre, organizzazione di ricerca presente in Gran Bretagna e Russia. Lo studio prospetta scenari ampiamente positivi, arrivando a parlare di una "crescita senza precedenti" a breve termine sia in Russia sia nella Comunità degli Stati Indipendenti.

MARCIA INDIETRO NEGLI INCENTIVI

In Russia, il ridimensionamento delle politiche energetiche nazionali è una realtà già annunciata: il Ministero dell'Energia ha ridotto in modo consistente le previsioni di capacità energetica prodotta dalle fonti rinnovabili entro il 2020.

Tale quadro potrebbe far pensare che il margine di crescita, al momento, sia modesto, ma lo studio dell'IBCEntre dimostra il contrario: gli investitori guardano ancora con ottimismo alla Russia e alla Comunità degli Stati Indipendenti dal momento che, nel corso del 2013, i provvedimenti governativi hanno portato ad una determinazione di pressi favorevoli per quanto riguarda l'energia prodotta tramite impianti solari.

Parco fotovoltaico in Russia(Parco fotovoltaico in Russia)

UN MERCATO IN CRESCITA

L'attuale legislazione russa,infatti, è in grado di garantire un sicuro ritorno economico, proporzionato agli investimenti. Un ulteriore punto a favore messo in luce dallo studio recentemente presentato è costituito dal vantaggio del solare sull'eolico e sulle altre fonti rinnovabili legato al fatto che, per la realizzazione di impianti solari, la legislazione impone che almeno il 50% dei componenti sia di produzione russa: nonostante le facilitazioni, la tecnologia eolica non riesce al momento a stare al passo con la produzione del fotovoltaico.

Al di fuori dei confini russi, i mercati più appetibili della Comunità di Stati Indipendenti sono, al momento, il Kazakhstan, l'Uzbekistan, la Bielorussia e soprattutto l'Ucraina: a determinare lo scenario positivo sono la legislazione favorevole e la presenza di generose feed-in tariff.

Secondo le previsioni dello studio di ricerca, il mercato dei progetti solari varrà 35 milioni di dollari nel 2014, salendo fino a 1.6 miliardi entro il 2020, mentre al momento il solo mercato russo è di un valore stimato tra gli 11.2 miliardi di dollari e i 13.5 miliardi

Ulteriori informazioni riguardo alle previsioni per il settore dell'energia solare sono fornite dallo stesso Ministero dell'Energia: secondo l'autorità russa, gli investimenti nel corso dei prossimi sei anni raggiungeranno i 13 miliardi di dollari, contro le precedenti stime che si attestavano intorno ai 15 miliardi di dollari. Per quanto riguarda, più in generale, l'energia rinnovabile, il Ministro prevede il raggiungimento di 5.9 Gw di produzione entro il 2020, con 1.52 Gw prodotti da impianti solari. Per il 2014, il Governo prevede invece un'accresciuta capacità di 120 Mw per il solare.

L'ottimismo nei confronti dell'energia solare ha già spinto intere regioni alla creazione di impianti ad elevata potenza e alla realizzazione di parchi fotovoltaici, aprendo le porte agli investimenti esteri. In particolare, grandi parchi fotovoltaici sono stati recentemente realizzati in Dagestan e Astrakhan, mentre nel corso del 2014 grandi progetti verranno sviluppati nelle Regioni di Orlovsk e Sverdlovsk.

AutoreDott.ssa Martina Pugno

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