Fotovoltaico e centro storico: il caso di Firenze

Vivere nel centro storico di un centro abitato ha sicuramente i suoi pregi, ma se avete intenzione di installare dei pannelli fotovoltaici sul vostro tetto, il primo passo è informarvi sulle normative vigenti nella vostra regione e nel vostro comune. In linea di massima, oggi, tutti garantiscono questa possibilità a patto che sia garantito un impatto visivo nullo e che l'impianto sia perfettamente integrato nell'architettura dell'edificio. 

Ogni centro abitato ha la propria normativa in relazione all'installazione di impianti fotovoltaici nel centro storico

(Ogni centro abitato ha la propria normativa in relazione all'installazione di impianti fotovoltaici nel centro storico)

In Toscanala L.R. 4/11/2011, n. 56, non consente l'installazione di impianti fotovoltaici a terra nei centri e nelle aree storiche. In caso di altri tipi di impianto fotovoltaico, è prevista una distanza di almeno 200 metri tra impianti vicini, nel caso la potenza superi i 200 kW siano localizzati in "zone interne ai coni visivi e panoramici e nelle aree agricole di particolare pregio paesaggistico e culturale". In tutti gli altri casi, il limite è di 100 metri, a meno che non si tratti di impianti di potenza inferiore ai 20 kW, ai quali non si applica nessuna delle suddette disposizioni (come indicato nel comma 2 dell'art. 6).

Per via della sua storia, Firenze rappresenta, poi, un caso particolarmente delicato. Sino al 2008, vigeva, infatti, il divieto di installazione di pannelli fotovoltaici nel centro storico. Poi, una serie di modifiche ai regolamenti della città (estesi ad altri 11 comuni dell'area) hanno dato il "via libera" alla installazione dei pannelli anche sulle coperture inclinate delle aree tutelate, a patto che siano dotati di superfici scure e anti-riflettenti (l'impatto visivo sarà, così, simile a quello dei lucernai) e non occupino più del 20 % della superficie del tetto. Il divieto continua, invece, a essere vigore nelle aree tutelate.

Dal 2008, anche nel centro storico di Firenze, si possono installare pannelli fotovoltaici sui tetti di edifici non tutelati

(Dal 2008, anche nel centro storico di Firenze, si possono installare pannelli fotovoltaici sui tetti di edifici non tutelati)

In linea con questa normativa, è stato, quindi, possibile installare un impianto fotovoltaico nelle rinnovate serre dei giardini Torrigiani, diciasette acri di giardini privati (i più grandi in Europa all'interno di un cento abitato) tra via de' Serragli e via del Campuccio, lungo il tratto di mura che costeggia il viale Francesco Petrarca. Per quanto, infatti, il giardino sia in stato di perfetta conservazione, è stato necessario procedere ai lavori di restauro dell'antica serra ottocentesca (dove nel 1716, era stata fondata, da Pier Antonio Micheli, la prima società botanica italiana), in parte pericolante. Senza intaccare l'antico fascino della struttura originaria (con l'antistante giardino all'italiana), i lavori sono stati avviati dal marchese Vanni Torrigiani Malaspina con l'obiettivo di creare uno spazio multifunzionale, adatto a ospitare vari tipi di attività culturali e didattiche e a essere affittato per la realizzazione di eventi.

Un angolo dei giardini Torrigiani, a Firenze

(Un angolo dei giardini Torrigiani, a Firenze)

E, così, la superficie coprente della serra è stata dotata di un impianto fotovoltaico, il primo integrato nel tetto del centro storico di una città e già diventato il fiore all'occhiello dei rinati giardini Torrigiani. All'inaugurazione (sabato 1 marzo), insieme all'impianto, sarà possibile ammirare anche gli orti sinergici (aperti da un anno ai bambini delle scuole attraverso il programma didattico "Le chiavi della città", promosso dall'amministrazione comunale). Negli orti, è stata, infatti, avviata una complessa opera di agricoltura biodinamica.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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