Fotovoltaico condominiale: come fare?

Se fino a qualche anno fa c'era la convinzione che l'impianto fotovoltaico avesse un senso solo per chi possiede una casa indipendente, negli ultimi anni si è scoperto che l'energia solare è un'ottima opportunità anche per chi vive in un condominio. Insomma, anche se non avete una casa solo vostra, potrete risparmiare sulla bolletta energetica attraverso l'autoproduzione di energia. Tanto più che, se con il termine del Quinto conto energia gli incentivi statali per il fotovoltaico si sono esauriti, è ancora possibile ammortizzare parte della spesa (il 50%, nello specifico) sostenuta per l'installazione dei pannelli solari attraverso le detrazioni Irpef.
Ricordiamo, tuttavia, che è diverso parlare di fotovoltaico per alimentare energeticamente il condominio e parlare invece di pannelli solari per un singolo appartamento. Vediamo le differenze.

Fotovoltaico sul balconi di un condominio

Fotovoltaico per alimentare il condominio

Se si installa un impianto condominiale, l'energia prodotta dai pannelli solari potrà venire usata solo per alimentare le utenze di tipo prettamente condominiale: le luci dei corridoi, dell'atrio, degli esterni e delle cantine; eventuali cancelli e porte elettriche, l'ascensore, eventuali impianti di utilizzo condiviso. L'eventuale energia in eccesso potrà essere accumulata ed utilizzata in seguito – attraverso il sistema dello scambio sul posto – ma non potrà mai venire utilizzata per i consumi dei singoli appartamenti.

Fotovoltaico per i singoli appartamenti

Se è il singolo condomino a volersi dotare di impianto fotovoltaico, l'energia da esso prodotta andrà invece a beneficio soltanto del suo nucleo abitativo e non alle utenze che sono comuni a tutta la struttura.

La normativa

Installare un impianto fotovoltaico condominiale oggi è più semplice, grazie alla nuova legge sul condominio (legge 220 dell'11-12-2012), entrata in vigore il 18-06-2013. Tale legge, meglio nota come la "Riforma del condominio", tra i suoi articoli ne prevede alcuni specifici dedicati alla regolamentazione dell'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Secondo le nuove regole, laddove i condòmini vogliano installare un impianto fotovoltaico che produca energia per l'intero edificio, ci si dovrà riunire in assemblea per prendere una decisione, che dovrà essere condivisa dalla maggioranza dei presenti, purché essa rappresenti almeno la metà del valore dell'intero condominio. Chi non concorda su tale decisione potrà naturalmente rifiutarsi di pagare le spese relative ai lavori. Coloro che invece si dichiarano favorevoli potranno poi detrarre la propria quota dalle imposte attraverso la dichiarazione dei redditi, fino al 30 giugno 2014.
Secondo la nuova legge, inoltre chi volesse utilizzare il lastrico condominiale per realizzare un impianto a servizio del proprio appartamento, potrà farlo anche senza che vi sia il consenso unanime di tutti i condòmini: sarà sufficiente il voto favorevole dei 4/5 del condominio. Accanto a questo sono naturalmente vietati gli interventi che potrebbero in qualche modo pregiudicare la sicurezza dell'edificio.

 

Autore Laura Bosio

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