Fotovoltaico: driver strategico per la rimozione dell'amianto

Esistono molte pubblicazioni che parlano del fotovoltaico scritti da autori riconosciuti in questo ambiente per le loro conoscenze e per il loro impegno nell'affermazione dell'energie rinnovabili.

Uno di questi autori, l'Ingegner Alessandro Caffarelli, dal 2007 ha scritto cinque volumi insieme ad alcuni suoi colleghi, l'ultimo in ordine di apparizione "Sistemi solari fotovoltaici: progettazione e valutazione economica in conto energia" del 2013. Nello stesso anno la coppia Caffarelli-Zorzoli hanno portato avanti uno studio sulla fotovoltaicizzazione dell'amianto per capire l'impatto dell'estensione delle detrazioni fiscali previste per impianti fotovoltaici con potenze fino a 20 kWp. L'amianto, conosciuto anche asbesto, è un minerale naturale che ha la qualità di essere incorruttibile, di elevata resistenza termica, di all'azione di agenti chimici e biologici, alla trazione e all'usura. L'amianto risulta molto dannoso per la salute dell'uomo e per questo è stato dismesso dall'essere utilizzato in campo edile e delle costruzioni.

Secondo stime recenti ci sono ancora trentadue milioni di tonnellate di amianto ancora da smaltire sul nostro territorio. E se si optasse per la fotovoltaicizzazione dell'amianto si otterrebbero benefici economici, oltre che posti di lavoro e un beneficio per l'ambiente. Nel 2014 il Comitato FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) torna sull'argomento in vista del passaggio della Legge di stabilità prevista per questo anno al Senato.  Fino ad oggi i migliori driver per rimuovere l'amianto sono stati i cinque conti energia che si sono susseguiti dal 2001 ad oggi. Nel 2012 si erano bonificati dall'amianto grazie al fotovoltaico 26.000 tetti per una superficie totale di 20 chilometri quadrati, grazie al conto energia.

                                                                           

(Bonifica di un tetto dall'amianto per installare un impianto fotovoltaico)

I numeri della fotovoltaicizzazione dell'amianto sono ancora più incredibili. Secondo i dati del Report solare 2013 GSE, questa manovra ha un valore paro ai 307 miliardi di euro per una potenza nominale di 201,80 MW con una superficie bonificata pari a 1,98 chilometri quadrati, con un innalzamento del livello occupazionale di circa 1000 addetti.

Ce lo spiega con queste parole lo stesso Ingegner Cafarelli: "Dai calcoli che realizzammo in FREE e che furono portati nel 2013, come detto, all'attenzione dei Ministri, l'attivazione di impianti defiscalizzanti con aliquota del 50%, applicati alla sostituzione di amianto con coperture fotovoltaiche esercite a livello impiantistico da un soggetto responsabile classificabile come persona giuridica, grazie al recupero di Ires, Irap, Irpef, Iva, risultava fiscalmente neutra. Ma soprattutto nel periodo 2014-2020, avrebbe permesso di bonificare più di 13 km2 di amianto, creando più di 1000 posti di lavoro stabili, con un fatturato annuo di circa 300 milioni per le imprese coinvolte."

                                                       

Matteo Renzi in un tweet di poco tempo fa, perché l'amore per l'ambiente corre anche lungo i social media, ha cinguettato "I pannelli fotovoltaici migliori al mondo.." ha rialzato l'umore dopo la fine del periodo degli incentivi e rendendo la proposta di FREE ancora più attuale, rendendo così i pannelli fotovoltaici, intesi come macrosettore, i migliori del mondo.

AutoreDott.ssa Sofia Catoni

Articolo letto 242 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli