Fotovoltaico ad accumulo, prevista una forte crescita degli impianti domestici

L'utilizzo dei sistemi di accumulo di energia prodotta con impianti fotovoltaici non è ancora molto diffuso nel mondo, ma una recente ricerca effettuata dalla società IHS prevede che questo trend sarà modificato nei prossimi anni. Entro il 2018, secondo l'istituto di ricerca, la presenza di fotovoltaico ad accumulo potrebbe decuplicare, passando dagli attuali 90 MW a circa 900 MW. Il fattore principale che contribuirà a invertire la tendenza di mercato sta nella maggiore attrattiva che nei prossimi anni avrà l'autoconsumo. 

Fino a questo momento, infatti, la crescita del mercato dei sistemi di accumulo di energia (per lo più batterie al litio) è stata ostacolata soprattutto dall'elevato prezzo delle batterie. Seppur diminuito rispetto a qualche anno fa, il costo delle batterie al litio resta ancora troppo elevato e rende più difficile la scelta di abbinare un sistema di accumulo a un impianto fotovoltaico. A ciò si aggiungono anche alcune politiche di incentivazione del fotovoltaico che hanno favorito la messa in rete dell'energia prodotta in surplus piuttosto che la sua conservazione per autoconsumo. Questi due elementi sono stati i fattori che hanno maggiormente inciso sulla scarsa diffusione dei sistemi ad accumulo, scoraggiando gli investimenti su larga scala in questo settore. Il risultato è che esiste al momento solo una piccola nicchia di mercato, ma nella maggior parte dei casi, l'investimento nel fotovoltaico ad accumulo è stato considerato ancora rischioso poiché vi è un gran numero di variabili impossibili da prevedere - ad esempio i livelli di autoconsumo che possono essere raggiunti, il costo delle tariffe elettriche al dettaglio ecc - che rendono difficile intraprendere un investimento in questo settore.

Secondo i ricercatori di IHS, però, le cose potrebbero cambiare già nei prossimi anni. Si prevede infatti un ulteriore abbassamento dei costi medi delle batterie al litio (il cui prezzo, già diminuito rispetto a pochi anni fa, scenderà ulteriormente a partire dall'anno prossimo) e, soprattutto, si prevede una ripresa generale del settore fotovoltaico dopo tre anni di crisi, fattori che possono provocare già dal 2015 un'espansione del mercato del fotovoltaico ad accumulo di circa il 90%.

Previsioni di crescita del fotovoltaico ad accumulo

(Le previsioni di crescita del fotovoltaico ad accumulo per aree regionali: Europa-Medioriente-Africa; Americhe; Asia)

Il principale motore che spingerà alla crescita del settore, secondo IHS, è la prospettiva di autoconsumo domestico, che diventa allettante con l'abbassamento dei costi dei sistemi ad accumulo. Diminuendo tali costi, l'installazione delle batterie diventerà più accessibile e in certi casi più economicamente conveniente rispetto alla vendita dell'energia in eccesso alla rete pubblica.

Secondo i ricercatori, i parametri che si prendono in considerazione quando si decide di installare un sistema ad accumulo sono tre: gli incentivi previsti nel conto energia per i sistemi connessi in rete; le spese di acquisto di energia dalla rete; il costo delle batterie. Questi tre parametri nei prossimi anni, secondo quanto previsto da IHS, cambieranno direzione e renderanno economicamente conveniente scegliere i sistemi ad accumulo da abbinare ai propri impianti fotovoltaici. I mercati potenzialmente più interessati all'autoconsumo sono l'Italia, la Germania, il Regno Unito e l'Australia, che insieme entro il 2018 potrebbero rappresentare oltre il 40% del mercato residenziale di energia fotovoltaica integrata con sistemi di accumulo. 

La prospettiva di autoconsumo è il motore principale, ma non l'unico. Altri fattori giocheranno nella crescita del settore nei prossimi anni. In Giappone, ad esempio, un incentivo all'utilizzo dei sistemi di accumulo sta nella carenza di energia elettrica del paese, nei frequenti blackout elettrici e nella forte differenza di prezzo dell'elettricità di picco da quella fuori picco. Il paese, infatti, ha già previsto alcune sovvenzioni per promuovere l'uso di batterie al litio negli edifici residenziali e in quelli commerciali e si prevede che entro il 2018 il paese installerà più di 200 MW di impianti. 

AutoreDott.ssa Serena Casu

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