Fototherm: solare e termico, due in uno

Optare per dei pannelli solari termici (che, attraverso l'assorbimento delle radiazioni solari, riscaldano l'acqua e provvedono al condizionamento di un edificio) o per moduli fotovoltaici più o meno tradizionali per produrre energia elettrica? Se proprio non vi va di valutare i "pro" e i "contro" di ciascuna opzione e, anche dopo averlo fatto, proprio non sapete decidervi a scegliere, una buona soluzione potrebbe essere optare per dei pannelli solari e termici, "due in uno", del tipo di quelli progettati e messi sul mercato da Fototherm, l'azienda italiana nata nel 2006 e approdata, con le sue tecnologie coperte da brevetto, sul mercato mondiale.

Optare per pannelli fotovoltaici o termici non è sempre una scelta facile

(Optare per pannelli fotovoltaici o termici non è sempre una scelta facile)

I nuovi pannelli della Fototherm si basano sostanzialmente su una tecnologia che può essere definita "termo-fotovoltaica". Da un lato, infatti, il pannello funziona in maniera tale da produrre acqua calda e garantire il condizionamento dell'edificio; dall'altro, produce energia elettrica da immettere in rete e utilizzare. Questa duplice funzione è resa possibile dalla presenza di un collettore di rame, che, posizionato sulla parte posteriore del modulo, gli permette di generare, allo stesso tempo, energia elettrica e termica, e senza svantaggi o cali di prestazioni per nessuna delle parti. Anzi, la resa del fotovoltaico risulta nettamente migliorata , mentre, in totale, si parla di una resa del 73 %. Ciò è possibile perché, sottraendo il calore al fotovoltaico, la sua produzione migliora, anche grazie al fatto di non risentire di problemi come l'ebollizione estiva (la temperatura del collettore è sempre, infatti, inferiore agli 80 °C).

Alla resa, andranno, inoltre, ovviamente aggiunti i ridotti costi di realizzazione: dotarsi di un impianto termo-fotovoltaico "due in uno", anziché optare per la realizzazione di due impianti, permette, infatti, di risparmiare su collettori, strutture di sostegno, costi di installazione (manodopera, inclusa) e superficie occupata.

Il modulo termo-fotovoltaico Fototherm è dotato di un collettore in rame, la cui temperatura è sempre inferiore agli 80 °C

(Il modulo termo-fotovoltaico Fototherm è dotato di un collettore in rame, la cui temperatura è sempre inferiore agli 80 °C)

Fototherm può, inoltre, vantare un altro vantaggio a proprio favore: vale a dire il fatto di essere perfettamente integrabile con caldaie tradizionali (alimentate a metano, GPL, gasolio da riscaldamento), pompe di calore di vario tipo (incluse quelle geotermiche) e (cambiando, per un attimo, settore) con la più recente normativa italiana in termini di incentivi per l'installazione di impianti solari, destinati al soddisfacimento del fabbisogno termico e energetico e, quindi, all'autoconsumo.

Ciò significa che, in concreto, optando per una fatturazione disgiunta che interessi rispettivamente la parte solare e la parte termica dell'impianto, si potrà ottenere la detrazione di imposta Irpef del 50 % per il fotovoltaico e del 65 % per la quota del solare-termico. In questo modo, è verosimile che il mercato di Fototherm si allarghi anche alla sua madrepatria che, per ora, occupa paradossalmente una fetta proporzionalmente ridotta del suo mercato.

La tecnologia termo-fotovoltaica di Fototherm è perfettamente integrabile con qualsiasi sistema di condizionamento e pompa di calore

(La tecnologia termo-fotovoltaica di Fototherm è perfettamente integrabile con qualsiasi sistema di condizionamento e pompa di calore)

A questo punto, si tratta solamente di capire su quali scenari, commerciali o residenziali, la nuova e brevettata tecnologia termo-fotovoltaica di Fototherm potrà avere maggior seguito e maggior successo. Secondo le proiezioni dell'azienda (recentemente quotata in borsa), il settore commerciale e industriale sembrano, infatti, quelli destinati a dare un maggior riscontro e a trarne maggior vantaggio. Un impianto di questo tipo, infatti, ha sicuramente grandi potenzialità in piscine e centri sportivi, ma anche in lavanderie, industrie alimentari, serre e via dicendo.

Insomma, il futuro del termo-fotovoltaico sembra destinato a esplodere in tutti quei settori (incluso, per esempio, quello alberghiero) in cui i consumi termici e di acqua calda sanitaria salgono regolarmente alle stelle. 

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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