FloatVoltaic Systems, le pannellature galleggianti per gli specchi d'acqua

FloatVoltaic significa letteralmente "fotovoltaico galleggiante" ed è la nuova frontiera degli impianti solari ad energia naturale.

Questo genere di sistema pone la sua ragion d'essere in molteplici cause. Innanzi tutto, è un sistema che si utilizza sull'acqua, appunto, e non va ad inficiare la produzione agricola e sull'occupazione del terreno, oppure non si pongono più i classici problemi degli impianti integrati, quindi dimensioni del tetto, ancoraggio e resistenza alle spinte meccaniche specie del vento.

Il FloatVoltaic ha una grandissima resa in termini di energia accumulata e prodotta, essendo comunque progettato per impianti che vanno dai 500 kilowatt in su. Questa caratteristica deve il suo merito proprio alla presenza dell'acqua: in particolar modo alla mattina, anche in presenza di temperature molto rigide, l'acqua, che ha sempre una temperatura leggermente più alta di quella dell'aria, permette ai pannelli di riscaldarsi almeno un'ora prima rispetto all'ambiente e questo significa che la produzione di energia e molto anticipata. La situazione contraria si verifica invece in estate, quando l'acqua è più fresca e evita il deterioramento del pannello causato da una temperatura alta.

Inoltre questo sistema subisce tendenzialmente meno danni o crea un numero minore di problemi di applicazione, gestione e manutenzione perché i pannelli vanno ancorati a delle banchine, e, di conseguenza, ancorati sul fondale.

Le banchine, essendo superfici piatte e continue, resistono bene alle spinte meccaniche dell'acqua. Il principio costruttivo di queste banchine si basa sulla capacità di galleggiamento del polietilene ad alta densità, una tipologia di plastica molto leggere e resistente agli sbalzi termici. Queste isole formano lunghe strisce continue assemblabili che intervallano i pannelli e le passerelle per i tecnici. Una parte molto importante della banchina è costituita dal telaio. Esso è in acciaio inox e, oltre a collegare i vari moduli, deve fornire la giusta inclinazione di 8 gradi alle strutture fotovoltaiche.

FloatVoltaic_Bubano_Imola

(FloatVoltaic_Bubano_Imola)

Le principali aziende italiane che si occupano di questo sistema sono la NGR Energia, la Indigo e la 6eco s.r.l. e uno dei primi impianti fotovoltaici galleggianti istallati si trova a Bubano, in provincia di Imola, un impianto gigantesco che produce oltre 500 kilowatt ed è posizionato su di una banchina rettangolare che ha le dimensioni di 200 metri per 50.

FloatVoltaic_Lago di Resia_Bolzano

(FloatVoltaic_Lago di Resia_Bolzano)

Un altro esempio è sul lago di Resia, nei pressi di Bolzano. Qui la ricerca è stata condotta dal fisico David Moser dell'Istituto per le energie rinnovabili (EURAC).

In altri paesi il FloatVoltaic sta avendo un enorme successo.

FloatVoltaic_Lago di Neuchatel_Svizzera

(FloatVoltaic_Lago di Neuchatel_Svizzera)

Nel 2013, infatti, sul lago di Neuchatel, in Svizzera, sono state istallate ben tre banchine dalla forma circolare con diametro di 25 metri con 200 pannelli con una capacità di 37.000 kilowatt all'anno. Il merito del progetto va allo "Swiss Center for Electronics and Microtechnology CSEM" e ai finanziamenti degli Emirati Arabi Uniti. In questo caso, le banchine sono formate da supporti in pvc e il galleggiamento è assicurato da una serie di bobine ad aria compressa. L'isola è assicurata a riva per mezzo di blocchi di cemento e, data la dimensione, si è scelto questo lago con il divieto di navigazione. La particolarità di queste isole consiste nel fatto che la struttura del pannello è un inseguitore solare e, durante la giornata, possono ruotare fino a 220 gradi, per poi tornare alla posizione iniziale. Il progetto è una vera e propria rivoluzione nel campo dell'ingegneria fotovoltaica e vincitore del Green Dot Award.

Il FloatVoltaic sta avendo un importante sviluppo anche in America.

AutoreDott.ssa Chiarina Tagliaferri

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