Facebook e il data center green: verrà alimentato con energia eolica

Questioni di business e d'immagine spingono sempre più colossi del mondo di Internet ad avvicinarsi al settore delle energie rinnovabili. Dopo Google, che in questi anni ha investito circa un miliardo di dollari in vari progetti green (solo pochi giorni fa, è stato annunciato un investimento di 80 milioni di dollari come quota nella realizzazione di sei parchi solari negli USA, con una potenza totale di 106 MW), è anche la volta di Facebook.

Il più grande social network mondiale (lanciato nel febbraio del 2004 e fondato da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università ad Harvard) ha annunciato in una nota ufficiale sul blog da parte di Vincent Van Son, Facebook data center energy manager, (http://newsroom.fb.com/News/760/Bringing-New-Wind-to-Iowa) che il suo nuovo data center (l'unità organizzativa che coordina e mantiene le apparecchiature e i servizi di gestione dei dati), in costruzione nei pressi di Altoona (nello stato dello Iowa) e che entrerà in funzione nel 2014, sarà interamente alimentato da energia eolica a partire dal 2015, quando entrerà in funzione il parco eolico di Wellsburg (sempre in Iowa).

Un modello di quello che sarà il nuovo Facebook Data Center ad Altoona
(Un modello di quello che sarà il nuovo Facebook Data Center ad Altoona)

L'impianto sarà costruito dalla locale compagnia energetica, la Energy MidAmerican (che ne curerà anche la manutenzione e che ne resterà posseditrice) e avrà un'efficienza di 138 MW, più di quanto, in realtà, il data center avrà bisogno nell'immediato futuro. A maggio, la MidAmerican aveva annunciato un investimento di 1,9 bilioni di dollari per un accrescimento dei propri impianti eolici, per poi subentrare nella realizzazione dell'impianto di Altoona alla RPM Access, la compagnia di produzione di energia eolica che ha inizialmente collaborato con Facebook per l'ideazione del progetto.

L'impianto di Wellsburg è uno dei cinque parchi eolici nella cui costruizione è impegnata la MidAmerican, in collaborazione con la Siemens di Fort Madison (sempre in Iowa). Sarà costituito da ben 448 turbine e, a partire dal 2016, sarà in grado di produrre 1050 MW di energia elettrica. 

Tra l'altro, tra le motivazioni ufficiali per la scelta di Altoona come sede per il suo quarto data center, Facebook indica come fattore decisivo proprio la possibilità di installare un nuovo parco eolico nella zona, fonte di nuovi investimenti e posti di lavoro nell'intera regione.

Una centrale eolica a est di Williams, nell'Iowa
(Una centrale eolica a est di Williams, nell'Iowa)

Il 2015 si annuncia una data cruciale per Facebook che, entro quest'anno, mira a soddisfare il 25 % del fabbisogno energetico dei suoi data center attraverso energie pulite. Ecco perché accanto al progetto eolico, è prevista, per il data center di Altoona e non solo, tutta una serie di soluzioni che permettano di migliorarne l'efficienza energetica e ridurne al minimo l'impatto ambientale.

L'importanza di questa e simili operazioni è confermata dalle recenti dichiarazioni di Gary Cook, senior IT analyst per Greenpeace (l'organizzazione non governativa ambientalista, fondata a Vancouver nel 1971) al forum (organizzato proprio da Greenpeace) Greening the Internet, a San Francisco. Internet si presenta, infatti, come un tassello fondamentale per la realizzazione di un'economia con basse emissioni di carbonio e sempre meno dipendente dal consumo di combustibili fossili. 

Melissa Gray di Rackspace, Bill Weihl di Facebook, Stuart Macmillan of NREL, Andy Broer of Box al forum Greening the Internet organizzato da Greenpeace
(Melissa Gray di Rackspace, Bill Weihl di Facebook, Stuart Macmillan of NREL, Andy Broer of Box al forum Greening the Internet organizzato da Greenpeace)

Uno dei modi migliori (secondo quanto sostenuto alla Datacenter Dynamics Conference di Londra da Tom Furlong, direttore delle operazioni del sito di Facebook) è aumentare l'efficienza dei data center, accrescendo l'utilizzazione dei server, e prevenire capex non necessari; una serie di affermazioni accolte con ostilità da un gruppo di ecologisti per via dei mancati riferimenti a qualsiasi impegno materiale per la riduzione delle emissioni di carbonio.

Intanto, Microsoft ha appena annunciato la sperimentazione di celle a metano per generare l'energia elettrica necessaria ai suoi data center e IBM ha recentemente intrapreso una serie di politiche di risparmio energetico all'interno di uno dei propri.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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