Eolico sempre più vantaggioso: previsto grosso volume di energia prodotta per i prossimi 20 anni

Se fino ad ora l'atteggiamento verso l'eolico risultava piuttosto freddo e poco stimolante, soprattutto per via di una legislazione, non solo a livello nazionale, piuttosto complicata da gestire, buone notizie sembrano oggi arrivare dalle ultime stime del GWEC - Global wind energy council, associazione di categoria tra le più importanti a tema eolico - che portata una ventata di ottimismo rispetto al potenziale volume di energia elettrica prodotta negli anni a venire attraverso tale tecnologia. Già per quest'anno si prevede una crescita sensibile dei valori in gigawatt prodotti dalle turbine eoliche, che a fine 2013 hanno fatto registrare una produzione pari al 3% del fabbisogno mondiale raggiungendo il volume di 318 GW immessi nel sistema, ma che per quest'anno dovrebbero toccare i 363 GW prodotti nel corso dei 12 mesi.

panorama montagna con pale eoliche

(Panorama con pale eoliche sullo sfondo)

Le stime del GWEC per il vicino futuro sembrano confermare questo trend al rialzo prevedendo come l'eolico possa diventare entro il 2030, in condizioni estremamente favorevoli, una delle principali alternative alla produzione di energia da combustibili fossili raggiungendo addirittura una copertura pari al 19% dell'intero fabbisogno mondiale, stilando una previsione estremamente ottimistica ma che difficilmente potrebbe trovare conferma nei fatti. Ad inficiare la possibilità di raggiungere concretamente tale traguardo subentrano le difficoltà dettate da norme, burocrazie e accordi vari che tendono invece a rallentare la diffusione dell'eolico, che altrimenti in situazioni favorevoli potrebbe tranquillamente raggiungere entro il 2050 un volume di produzione pari a circa 4000 GW annui, che allenterebbero notevolmente la dipendenza da petrolio e carbone facendo beneficiare alla salute degli abitanti della terra, e della terra stessa, di minori emissioni e maggior rispetto dei terreni.

Se queste appena presentate rientrano nelle stime più rosee ma difficili da raggiungere, di contro sono invece proposti obiettivi concreti e tangibilmente fattibili che comunque perseguono un trend al rialzo, lontano da quel 19% potenziale ma comunque tale da dipingere scenari positivi. In condizioni più plausibili si prevede infatti di raggiungere entro il 2020 una produzione di energia da fonti eoliche pari a 712 GW annui, valore che potrebbe tranquillamente essere doppiato entro il 2030 con 1500 GW prodotti, volume comunque non molto distante dalle migliori ipotesi già viste. Entro il 2050 si prevede che il valore possa attestarsi almeno intorno ai 2670 gigawatt annui, notevolmente lontani da quei 4000 possibili in condizioni favorevoli ma che comunque fanno ben sperare ad un affermazione del sistema tra i tanti disponibili a soddisfare il fabbisogno energetico mondiale. 

Turbina di una pala eolica

(Particolare ravvicinato di una pala eolica)

Ovviamente si tratta di previsioni fatte sulla base dello scenario mondiale attuale, dunque non c'è certezza che i valori descritti possano o meno essere raggiunti entro i periodi di riferimento. Negli ultimi tempi si sta osservando una certa predisposizione di alcune economie emergenti (Messico, Brasile, Sud Africa) verso gli investimenti in campo eolico, coadiuvati anche da una tendenza al ribasso dei prezzi per l'installazione degli impianti a cui contribuisce un certo aumento di mercati interessati ad approcciarsi verso tale tecnologia di produzione energetica.

AutoreDott. Vito Tricarico

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