Dall'America arrivano turbine eoliche con batterie incorporate e celle solari in grado di stoccare energia

Il discorso dello storage energetico è senza dubbio molto importante.

Sistemi di immagazzinamento dell'energia generata dalle fonti pulite, per utilizzare ad esempio il quantitativo energetico corrisposto dai raggi solari durante un periodo notturno oppure avvalersi della raccolta eolica durante giornate a scarsa o nulla densità ventosa, sono certamente necessari ma, purtroppo, si rivelano anche nettamente costosi.

Una multinazionale americana ha pensato così di lanciare sul mercato l'ultima innovazione possibile nell'ambito delle installazioni dedicate allo sfruttamento delle energie rinnovabili: stiamo parlando di turbine eoliche con batterie ricaricabili incorporate.

Ma il discorso non è riservato soltanto al settore eolico: anche il campo del fotovoltaico si sta muovendo nella stessa direzione.

Vediamo di cosa si tratta.

Le turbine della GE

La multinazionale a stelle e strisce General Electric, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili, ha infatti provveduto alla realizzazione di quelle che rappresentano le prime turbine eoliche con batterie incorporate e che saranno installate da Invenergy, società che sviluppa, possiede e gestisce impianti dedicati alla generazione energetica pulita in Nord America e in Europa, in un parco eolico appartenente al territorio del Texas.

Le turbine da 2,5 MW incorporano un software che, in base alle condizioni di rete, fornisce energia oppure provvede allo stoccaggio della stessa all'interno di una batteria incorporata internamente e da 50 chilowattora con accumulatore al sodiocloruro di nichel. 

Quando la turbina si trova nella condizione di generare troppa elettricità in eccesso così da non poter essere immessa nella rete, il surplus viene immagazzinato nella batteria incorporata. 

Un  espediente che potrebbe essere utile all'abbassamento del costo dell'energia eolica.

(Fonte:Dailyfinance.com)

La turbina GE

(Una delle turbine GE con batteria incorporata)

Il progetto della UW Madison

Non solo il mondo dell'eolico ma anche l'industria del solare sta sperimentando le stesse soluzioni.

L'ultima novità arriva dal progetto di un ingegnere dell'Università del Wisconsin-Madison a riguardo di celle solari in grado di fornire energia da immettere nella rete elettrica e al contempo immagazzinare un quantitativo energetico pulito per garantirne la fruizione durante la notte.

Hongrui Jiang e i suoi studenti hanno sviluppato l'idea di una cella solare in grado di bilanciare l'energia raccolta, lo stoccaggio e l'utilizzo di questa, una cella solare di dimensioni standard in grado simultaneamente di alimentare un dispositivo e, al contempo, immagazzinare energia per un uso successivo, favorendo in questo modo la creazione di un sistema a circuito chiuso per applicazioni fotovoltaiche su piccola scala. 

Il progetto, ancora allo stadio iniziale e di perfezionamento, converte attualmente solo il 4% della luce del sole che colpisce il fotorecettore della cella studiata in energia elettrica utilizzabile, una risultato che rende la cella ulteriormente del 20% meno efficiente rispetto alle celle dei pannelli solari attualmente in commercio.

(Fonte:News.wisc.edu)

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra

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