Le case del futuro concentrate alla expo IBA di Amburgo: tante le novità in tema di ecosostenibilità

Produrre energia pulita si può e alla IBA l' Internationale Bauasstellung Hamburg (la Mostra Internazionale del Costruito) di Amburgo, ne sono letteralmente invasi.

L'esposizione inaugurata il 23 Marzo visitabile sino al 3 Novembre ospita più di 50 progetti sparsi per la non-capitale tedesca, che si sviluppa precisamente a Wilhelmsburg, l'isola sull'Elba con l'intento di mostrare e far capire a tutti la possibile e prossima città futura attenta all'ecologia e all'innovazione, senza trascurare i budget limitati di cui hanno disposto le squadre di architetti coinvolti nel progetto.

Il concetto della città futuro 

Il quesito a cui vuole rispondere l' IBA 2013 e il Direttore del laboratorio urbano Uli Hellweg (che coordinò progetti pilota dell'Iba di Berlino del 1987), riguarda il futuro delle città europee e: se e come possono Metropoli, abbracciare il progresso e la crescita in modo specificamente europeo, conservando le loro tradizioni, lo sviluppo di nuove qualità e tuttavia rispondere in modo appropriato alle future esigenze sociali. 

Gli argomenti che gli architetti e tutto l'entourage hanno dovuto affrontare sono divisi in 3 temi che essenzialmente ruotano intorno allo sviluppo urbano. Uno sviluppo dunque con 3 poli :

  • Cosmopolis
  • Metrozones
  • Cities and Climate change -la città e il cambiamento climatico

Nella Cosmopolis o città-varietà del futuro, s'incontreranno necessariamente società multiculturali, ibride, diverse etnie. L'attenzione di IBA Hamburg si concentra sulla questione del se e/o come barriere sociali e culturali all'interno della società urbana e nel contesto del cambiamento demografico possono essere superate per mezzo dello sviluppo urbano e dell' architettura e di come la diversità etnica e culturale, possa essere trasformata in punti di forza

Tuttavia, i progetti incentrati sulle case e stili di vita sono pensati per mostrare nuove strade verso la città cosmopolita, e per garantire che le persone provenienti da tutti i ceti sociali possono vivere sull' isola d'Elba. In questi progetti l'arte, la cultura e l'industria creativa si mescolano e intrecciano allo sviluppo urbano.

Nelle Metrozones, l' obiettivo è il riuso di spazi periferici o abbandonati, cercando di costruire una città nella città. Le Metrozones di Iba 2013, è la creazione di nuovi spazi urbani dove al posto di ferrovie abbandonate possono sorgere nuovi centri abitativi. All'interno di questa categoria rientrano le case ibride, le case-intelligenti dagli "smart materials" tra cui la nostra casa Alga, la soft house e le case in cui prezzo ed efficacia o meglio architettura di qualità, sostenibilità e prezzo sono fondamentali.

Infine il terzo tema sono le Citta e il cambiamento climatico e vivere in una buona atmosfera è l'obiettivo di Iba Hamburg, con progetti come modelli per lo sviluppo urbano eco-sostenibile incentrandosi sul cambiare le fonti energetiche della città, allontanandosi dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Nelle città, l'energia può essere generata in modo particolarmente efficiente direttamente dai consumatori. Come il progetto "La famiglia come laboratorio di energia" , un concorso per 40 famiglie di Amburgo che in partenariato con i ricercatori di tenologia ambientale hanno dato via ad un vero concorso sul risparmio energetico, premiato poi dall'Iba di Amburgo, ovviamente.

L'obiettivo è quello di rendere questo quartiere "esperimento" entro il 2025 energeticamente autosufficiente grazie all'utilizzo di sistemi integrati di energie rinnovabili ed entro il 2050 "CO2 neutrale".

Facciata dalla verde vetrata della BIQ House

Sotto i riflettori della expo c'è la BIQ House o Casa Alga dalla Verde Vetrata Vivente

La "Biq-Algenhaus" o tradotta letteralmente Casa-Alga è il primo edificio al mondo ad avere una facciata bioreattiva, che potremmo definire vivente perchè composta da microalghe, o anche edificio con una seconda pelle verde.

Emissioni zero è questo l'impatto che l' edificio ha sull'ambiente. La costruzione di BIQ House è iniziata lo scorso dicembre su un progetto che ha visto la collaborazione di più progettisti come Arup, SPLITTERWERK Architects, B+G Ingenieure e Immosolar e nominato anche il Bio Quoziente intelligente (BIQ) e si distingue per la doppia funzione mentre a Nord, l'edificio è colorato e soprattutto ombreggiato, per permettere una temperatura migliore all'interno durante il periodo estivo; dall'altro lato a Sud le microalghe producono calore ed energia, così da renderlo autosufficiente e altamente sostenibile.

 Retro della BIQ-House posto a Nord, colorato ed attraente

L'edificio fa parte dei 18 progetti che rientrano nel tema "Metrozones" è costruito su una superfice di circa 840mq e dà vita al primo condominio composto da 15 appartamenti di metrature che variano dai 50 ai 120 mq. Il design esterno è particolare proprio perchè caratterizzato dai 129 serbatoi riempiti di alghe e appesi all'esterno.

Fotosintesi e Fotovoltaico come un tutt'uno

La sorprendente facciata intelligente è composta da panneli in vetro dentro ai quali vivono le microalghe che permettono di fornire contemporaneamente biomassa ed energia termica così da rendere l'abitazione autosufficiente, producendo calore ed energia, necessari ad alimentare la casa del futuro.

Pannelli che compongono la facciata Sud del condominio

Le microalghe sono alimentate continuamente con liquidi nutrienti e anidride carbonica, tramite un separato impianto idraulico che attraversa la facciata. L'esposizione diretta al sole accelera il processo di riproduzione della alghe che, crescendo in numero, aumentano il quantitativo di energia prodotta e creano uno strato isolante naturale tra interno ed esterno.

Una volta che le microalghe raggiungono un certo livello di crescita, vengono raccolte e portate in un impianto di trattamento all'interno dell'edificio, qui diverrano biogas,  perche le microalghe, ormai quasi alghe, hanno raggiunto il momento in cui possono essere impiegate per fornire calore in inverno.

Così, l'edificio fruirà sia di energia termica che di solare geotermico, minimizzando i consumi per il riscaldamento.

             Schema del processo dei fotobioreattori

Un altro protagonista dell'Iba 2013 è sicuramente l' Istituto di ricerca del Massachusetts il MIT che ha progettato per l'occasione la "soft house", un altro ingegnoso progetto che sposa la sostenibilità, caratteristica di questo edificio è proprio la parte anteriore ricoperta da celle fotovoltaiche a loro volta protette da materiale tessile. Questo progetto fa parte delle case dai materiali intelligenti nella Metrozones.

I tessuti fotovoltaici servono oltre che a produrre energia anche ad isolare termicamente gli interni, in modo creare ombra e fresco. Un'altra opportunità che il tessuto offre è quello di far filtrare la luce in maniera completa e ottimale. Locali freschi e illuminati, quindi.

Inoltre gli ideatori della soft house hanno pensato di utilizzare del legno al posto della muratura sostendendo che il legno sia il materiale del futuro perchè offre garanzie in funzione antisismica ed è perfettamente modellabile e flessibile, oltre che elegante.

Progetto del Mit esposto alla IBA di Amburgo 2013 

L'energia prodotta grazie alle celle fotovoltaiche infine è trasferita in un impianto a led, altra distinzione del progetto, che garantisce luce alla stregua di una lampadina e riduce drasticamente le emissioni di carbonio.

Questi progetti saranno visitabili sino a novembre e gli organizzatori hanno previsto dei tour guidati all'interno del quartiere dove si aspettano circa 70.000 visitatori, inoltre l'organizzazione tedesca per completare in total green ha messo a disposizione per i visitatori il bus ecologico, già attivo dal 24 marzo 2013, che è un ecologico autobus ibrido diesel è il veicolo che gira l'intera area del progetto. Una guida IBA vi accompagnerà in questo "giro dell'isola" per presentare i progetti selezionati. Il bus segue un percorso circolare e i passeggeri possono salire e scendere a liberamente in qualunque momento. 

Fiera Bolzano ha organizzato dei viaggi di formazione articolati in nove week end, per toccare con mano il quartiere e alcuni degli edifici più significativi.

Amburgo già detiene il primato per aver messo in circolazione nelle acque dell'Alster, nel 2008 il primo battello al mondo alimentato ad idrogeno,  trasporta circa cento passeggeri ed è costata oltre 5 milioni di euro, finanziati in parte dall' Unione europea, nel 2011 poi vince il premio European Green Capital 2011, dalla Commissione Europea.

Per il futuro gli obiettivi preposti dalla Green Capital, vertono intorno alla tutela climatica, portando a un -40% di riduzione di CO2 entro il 2020 e un -80% entro il 2050.

AutoreAlessandra Bissanti

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