Energia eolica senza vento: il MIT di Boston ci riesce e ha il potenziale di una centrale nucleare

L'energia eolica è una fonte di risorse inesauribile di grande importanza per i paesi della Terra, ma cosa succederebbe se ci fosse la possibilità di utilizzare questo tipo di energia senza vento? Quanto può essere reale e fattibile una soluzione del genere? Ebbene la risposta è nei laboratori del MIT di Boston.

L'energia eolica off-shore con accumulo di energia integrato potrebbe soddisfare più del 20% della domanda di energia elettrica degli Stati Uniti. Risultati simili possono essere ottenuti anche in molte altri parti del mondo.

L'ambiente in mare aperto può essere utilizzato per un sicuro ed economico stoccaggio di energia sfruttando la pressione idrostatica a profondità oceaniche per immagazzinare energia pompando acqua da sfere e successivamente permettergli di refluire attraverso una turbina così da generare elettricità.

Questa idea di stoccare energia sott'acqua prende il nome di Ocean Renewable Energy Storage (ORES) ed è una realtà in grado di cambiare la concezione di energia eolica.

IL FUNZIONAMENTO DELLE SFERE CAVE

Come agiscono le sfere per stoccare energia senza utilizzare il vento? Le grandi sfere cave, immesse a una certa profondità nel mare, sono dotate di una pompa-turbina reversibile: l'acqua viene fatta fluire attraverso la turbina, nella sfera, per produrre energia che viene stoccata nel dispositivo. Con un movimento inverso la turbina, collegata da un generatore elettrico, fa fluire nuovamente l'acqua all'esterno. Di conseguenza, come potete vedere nell'immagine in basso, la turbina può agire da motore quando il livello dell'acqua all'interno della sfera si abbassa, o da generatore quando il livello d'acqua aumenta e viene prodotta energia elettrica. La sfera infatti in questo modo compie le due azioni di carico (charging) e scarico (discharging) di energia dove nel primo caso interviene il vento a muovere il motore, mentre nel secondo caso non c'è bisogno del vento per azionare il funzionamento della sfera.

Le sfere cave di stoccaggio sono un complemento ideale per la raccolta di energia e hanno delle caratteristiche particolari: sono in calcestruzzo, pesano migliaia di quintali e possono rappresentare un modo unico per stoccare energia.

Alexander Slocum del MIT di Boston descrive in questo modo il processo di stoccaggio: "quando il vento fa girare le turbine queste, a loro volta, pompano l'acqua fuori dalle sfere cave. Una volta che il vento si placa, l'acqua precipita nuovamente dentro alla sfera, attivando una turbina che genera energia da inviare alla rete elettrica".

Questo meccanismo permette di sfruttare al massimo anche l'energia che si produce in eccesso così da risparmiare e avere a disposizione energia di continuo.

Il progetto ORES permette di stoccare energia dall'oceano

(Il funzionamento delle sfere cave - foto da www.popsci.com)

GLI ASPETTI POSITIVI DELLA STRUTTURA SOTTOMARINA

La profondità che garantisce un buon funzionamento per la struttura sottomarina e le sfere nell'oceano deve essere almeno di 200 metri sotto il livello del mare, mentre la profondità ideale sarebbe di 750 metri circa. Secondo il team che si occupa di questo progetto, inoltre, queste sfere, se in quantità consistente (almeno un migliaio) sarebbero addirittura in grado di produrre un quantitativo di energia tale da far concorrenza alle centrali nucleari.

Un altro aspetto importante è il materiale utilizzato per la costruzione delle sfere, il calcestruzzo: questo materiale verrebbe prodotto grazie ad alcuni materiali di scarto come ceneri dalle centrali a carbone e questo è un aspetto molto significativo anche per l'impatto ambientale delle strutture.

Il progetto degli ORES può rappresentare un punto di svolta nello stoccaggio di energia eolica, il progetto inoltre punta al risparmio e ad una notevole produzione di energia che riesca a soddisfare i bisogni energetici di milioni di persone.

AutoreEleonora Iuele

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