Energia eolica:i parchi off-shore domano gli uragani

L'energia eolica oltre ad essere una grande alleata delle energie rinnovabili e permettere di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'aria, pare che da oggi potrà avere un'altra funzione, quella di ridurre la potenza distruttiva generata dagli uragani. Ci sono numerose zone nel mondo che purtroppo sono assediate annualmente da queste forze degenerative che distruggono tutto ciò che trovano al loro passaggio e bloccare del tutto un uragano è sicuramente impossibile per chiunque e per qualunque invenzione scientifica.

Attraverso una ricerca effettuata  dalle università di Stanford e del Delaware, pubblicata sulla rivista Nature Climate Change, si dimostra come le turbine eoliche offshore possano arginare i danni che un uragano provoca, nei confronti delle città costiere. Bisogna infatti ricordare che queste tipologie di impianti sono installate nel mare, proprio perché sfruttano l'esposizione alle forti correnti, tipiche di quelle zone.

eolico offshore

(Impianto eolico offshore)

Uno dei responsabili della ricerca, il professor Mark Z. Jacobson dell'università di Stanford ha dichiarato di aver scoperto che "quando ci sono le turbine eoliche queste rallentano i venti di rotazione esterna di un uragano" e questo consente così di "diminuire l'altezza delle onde, riducendo il movimento dell'aria interna dell'uragano, incrementando la pressione centrale, che permette di rallentare il vento del ciclone e farlo dissipare più velocemente".

Il tutto è stato simulato attraverso un modello meteoclimatico, che ha riprodotto la forza degli uragani Katrina (avvenuto nel 2005, lungo la Costa del Golfo degli Stati Uniti), Isaac ( nel 2012, a New Orleans)  e Sandy (nel 2012, lungo la Costa orientale degli Stati Uniti, Giamaica, Cuba,Haiti e Repubblica Dominicana). Il risultato è stato una riduzione massima della velocità del vento di 87 miglia per Sandy e addirittura di 92 miglia per Katrina.

Questo è sicuramente un punto di partenza molto forte e valido nel caso l'esperimento riuscisse effettivamente a creare anche nella realtà il blocco di questi agenti atmosferici, che soprattutto in America annualmente radono al suolo migliaia di abitazioni. Ma per fare ciò significa che dovrebbero essere creati dei parchi offshore con migliaia di pale eoliche. Nella simulazione di Katrina, per esempio, è stata riprodotta la potenza di oltre 78000 pale. Il che avrebbe sicuramente un costo esorbitante per l'installazione di impianti così equipaggiati.

E' anche vero però che i danni calcolati per Katrina sono stati di 81,2 miliardi di dollari, per Isaac 1,5 miliardi di dollari, per Sandy 65,6 miliardi di dollari. Un totale esorbitante di 148,3 miliardi di dollari.

uragano katrina

(Uragano Katrina, 2005 Costa del Golfo degli Stati Uniti, 1833 vittime totali)

Nel 2013 la capacità installata nel mondo di energia eolica è stata di 300 GW, generando il 3,5% del fabbisogno mondiale di elettricità. Mentre in America si è dato il via libera alla creazione di parchi off-shore al largo delle coste dell'Atlantico, solamente nel 2012, quando Ken Salazar, alla guida del Dipartimento degli Interni, dichiarava: "L'energia eolica lungo le coste dell'Atlantico ha un potenziale enorme e apriamo un rubinetto importante per la creazione di fonti energetiche e posti di lavoro, per aumentare la sicurezza energetica del paese e rafforzare la nostra competitività per questa nuova energia di frontiera".Nel progetto dal nome Cape Wind sono stati investiti 2,6 miliardi di dollari e  sorgerà al largo delle coste del Massachusetts.

AutoreDott.ssa Gloria Maria Rossi

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