Energia dalle correnti marine, arrivano le turbine galleggianti

È in fase di sperimentazione presso l'European Marine Energy Center. Si tratta del prototipo di turbina galleggiante realizzata per produrre energia dalle correnti marine. Il mare rappresenta una fonte pulita ma sfruttata finora solo in minima parte. Il progetto porta la firma della società spagnola Magallanes che intende incoraggiare da anni l'idea di una piattaforma in grado di ottenere energia dalle maree per ridurre i costi dell'elettricità e favorire ulteriormente le rinnovabili. In passato, infatti, sono stati già sviluppati e provati altri tipi di prototipi ma si trattava di progetti su piccola scala.

Il nuovo dispositivo eco- compatibile e finalizzato a ridurre l'impatto ambientale è stato trasferito, da pochi giorni, presso il centro di ricerca delle isole Orcadi e dovrebbe essere lungo circa 40 metri e pesare 350 tonnellate. Caratteristiche, dunque, nuove che lasciano pensare ad un esemplare unico su questo fronte. Questa grande piattaforma fluttuante 2Mw vanterà, secondo la società iberica, un design ottimale e resistente in modo da reggere alla potenza dell'acqua. L'idea è poter abbandonare progressivamente fonti inquinanti come, ad esempio, il carbone.

La società spagnola Magallanes ha avuto l'opportunità di accedere al Centro di ricerca internazionale grazie al progetto "Marinet – Marine Renewables Infrastructure Network for Energy Technologies", finanziato dall'Unione Europea con 11 milioni di euro per incentivare la collaborazione tra i centri di ricerca dedicati allo studio dell'energia rinnovabile proveniente dal mare e dunque dalle maree, onde e correnti. La piattaforma si concentra, in particolare, sulla gestione delle fonti di energia per una gestione efficiente delle aree costiere. Le correnti contengono infatti l'energia cinetica che può essere convertita in elettricità utilizzabile. Per ora soltanto pochi impianti utilizzano l'energia del mare per finalità di tipo commerciale; molto più numerosi sono gli impianti sperimentali e i prototipi, che stanno dimostrando nella maggior parte dei casi piena fattibilità economica, aprendo così le porte al futuro di queste tecnologie.

PROGETTO MARINET

(In Spagna è in via di sperimentazione un'enorme turbina galleggiante per produrre energia dalle maree)

A Strangford Lough, in Irlanda del Nord, è in funzione la prima centrale elettrica alimentata dall'energia cinetica delle correnti di marea. Dopo una prima fase sperimentale durata alcuni mesi, la centrale, caratterizzata da una potenza installata di 1,2 MW, può soddisfare oggi il fabbisogno di energia di circa 1.000 abitazioni. Le turbine di questo impianto sono state sviluppate dalla società Seagen. L'assenza di infrastrutture impattanti, grazie alla parziale o totale immersione in acqua delle turbine, riducono al minimo l'impatto ambientale di questi impianti.

Tra i sistemi galleggianti che sfruttano invece l'ampiezza delle onde in mare aperto ci soni i cilindri del sistema Pelamis. Il movimento delle onde mette in moto dei pistoni idraulici collegati ad un generatore elettrico. I prototipi finora realizzati sono composti normalmente da 5 grossi cilindri collegati tra loro, per una lunghezza complessiva superiore ai 100 metri.   Non mancano però alcuni disagi derivanti da questa tecnologia e che sono dovuti all' impatto visivo e all'occupazione di superficie marina, potenzialmente pericolosa per la navigazione.

 Lo scorso anno è stato poi il turno di Volturn Us 1:8, la prima turbina eolica galleggiante offshore, lanciata nel fiume Penobscot nel Maine. Il progetto è stato realizzato per sfruttare la forza del vento lungo le coste statunitensi quale fonte di energia rinnovabile. La turbina eolica poggia anche in questo caso su una piattaforma appoggiata sull'acqua e può essere posizionata anche nelle zone in cui la profondità è maggiore. Il modello a cui si ispira è infatti quello delle industrie petrolifere per le strutture offshore.

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro


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