Enel Green Power sbarca in Sudafrica

È un periodo d'oro per la Enel Green Power, società del Gruppo Enel consacrata alla diffusione e implementazione di tecnologie che sappiano sfruttare le fonti di energia rinnovabile nel mondo. Il cambio ai vertici della società, con il passaggio del testimone di Amministratore Delegato a Francesco Venturini, a seguito delle dimissioni di Francesco Starace, si accompagna a una fase di espansione conseguente alla chiusura di contratti commerciali internazionali importanti. La novità degli ultimi giorni riguarda in particolare l'attivazione del primo impianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica in Sudafrica, nella provincia del Capo Settentrionale.

La Enel Green Power attiva nel mese di maggio il primo impianto fotovoltaico del Sudafrica

(La Enel Green Power attiva nel mese di maggio il primo impianto fotovoltaico del Sudafrica)

Nello specifico, la struttura sorge nella città di Upington, nella Municipalità locale di Khara Hais, sulle sponde del fiume Orange, ai confini con il deserto del Kalahari. Si tratta di una delle zone più calde e aride del Sudafrica, in cui la potenza del sole è massima, ma allo stesso tempo la vicinanza con il fiume rende le condizioni climatiche meno ostiche. Per quanto riguarda i numeri di questa operazione, sembra che l'Enel abbia messo a segno un colpo importante: l'impianto vanta una capacità installata totale di 10 MW, ma potrebbe essere in grado di produrre circa 20 KW ogni anno con un funzionamento a pieno regime. Non solo. La quantità di energia prodotta a Upington potrebbe soddisfare il fabbisogno elettrico annuale di circa mille famiglie della zona, nonché impedire l'immissione nell'atmosfera di circa 10 mila tonnellate di CO2, garantendo al Sudafrica un futuro all'insegna delle energie pulite.

L'impianto fotovoltaico sorge nella città di Upington, nella provincia sudafricana del Capo Settentrionale

(L'impianto fotovoltaico sorge nella città di Upington, nella provincia sudafricana del Capo Settentrionale)

EGP e Sudafrica: un rapporto destinato a durare nel tempo

L'impianto attivato nella provincia del Capo Settentrionale rappresenta il primo passo verso un'espansione capillare dell'impero Enel sul territorio. Nel 2013 infatti l'azienda ha partecipato alla gara "REIPPPP" (Renewable Energy Independent Power Producer  Procurement Programme), indetta dal governo sudafricano e rivolta ai produttori di energie rinnovabili, aggiudicandosi nella terza fase la possibilità di concludere quattro contratti di fornitura energetica con la società Eskom: un progetto nel complesso da 513 MW, di cui 314 dedicati al fotovoltaico e 199 all'eolico. Con un investimento di 630 milioni di uro, gli impianti della EGP, escluso quello di Upington, saranno in grado di generare circa 1.300 GWh all'anno. Le strutture dovrebbero essere completate entro il 2016, all'interno di zone geografiche appositamente studiate: gli impianti fotovoltaici (Aurora, Tom Burke, Paleisheweul e Pulida) sorgeranno nelle regioni di Northern Cape, Western Cape, Free State e Limpopo, per loro prolungata esposizione ai raggi solari nel corso dell'anno; per sfruttare al meglio invece la potenza del vento, i due progetti eolici (Gibson Bay e Cookhouse) verranno realizzati nella regione di Eastern Cape.

La Enel Green Power attiverà entro il 2016 quattro impianti fotovoltaicie e due eolici in Sudafrica

(La Enel Green Power attiverà in Sudafrica entro il 2016 altri quattro impianti fotovoltaici e due eolici )

Inoltre tutti gli impianti fotovoltaici saranno costruiti sulla base di un modulo a film sottile brevettato dalla 3Sun, la joint venture tra Enel Green Power, STMicroelectronics e Sharp, i cui stabilimenti hanno sede a Catania.

La rafforzata presenza di EGP in Sudafrica non può che accelerare l'avanzata dell'azienda sul territorio africano, da sempre considerato una miniera d'oro per investimenti in termini di energie rinnovabili. A tal proposito, il responsabile del business development, Antonello Cammisecra, annuncia su Milano Finanza che oltre al Marocco, considerato da sempre un mercato interessante, l'azienda sembra stia rivolgendo la propria attenzione anche all'Africa dell'Est: "Il Kenia rientra già nei paesi target inseriti nel nuovo piano previsto per il 2018, ma anche Etiopia e Uganda potrebbero offrire potenzialità interessanti".

AutoreDott.ssa Irene Armaro

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