Dove buttare la carta di un regalo appena aperto? Piantala nel vaso!

Il momento in cui si scarta un regalo è carico di emozione ed aspettativa, perché dietro vi è tutta l'attesa di scoprire cosa contiene quel pacco colorato. Di sicuro, in quell'attimo non si pensa all'enorme quantità di carta che va sprecata, soprattutto nel periodo natalizio. Solo nel Regno Unito, e solo durante lo scorso anno, si stima che 227 mila miglia di carta da regalo siano state gettate tra i rifiuti: l'equivalente per avvolgere il nostro pianeta la bellezza di 9 volte. 

In rete sono innumerevoli le proposte originali e intelligenti per incartare i regali: utilizzare vecchi giornali o fumetti per ricreare un effetto vintage; riciclare la carta dell'uovo di Pasqua o quella di precedenti regali fa molto eco-chic; avvolgere i pacchi nei furoshiki, i famosi foulard giapponesi, è di tendenza. Eppure, mancava ancora un metodo alternativo che consentisse di sfruttare realmente la carta ben oltre la ricorrenza del momento: Eden's paper, dopo aver adempiuto al suo scopo principale, non si butta, ma si pianta. 

Tante varietà di ortaggi da piantare, una volta aperto il regalo

Beaf, l'azienda del Regno Unito che ha creato questa innovativa carta da pacchi, ha dato vita ad una soluzione che ridurrà notevolmente il volume dei rifiuti natalizi anzi, potrebbe quasi essere un "secondo regalo": Eden's paper, infatti, non andrà mai sprecata, perché contiene al suo interno tanti piccoli semi da piantare nell'orto, nel giardino o in vaso sul balcone. 

Ogni foglio contiene bel 700 semi disposti in file regolari: una volta interrato, spunteranno carote, cipolle, broccoli, pomodori e peperoncini, ma anche fiori ed erbe aromatiche a seconda, ovviamente, della carta scelta. Ogni tipologia di pianta è ben raffigurata, così da poter acquistare la carta regalo contenente quella desiderata: il destinatario del presente avrà, oltre alla sorpresa contenuta, anche una bella dose di verdura a km 0

Eden's paper è biodegradabile al 100%, non contiene colla e gli inchiostri utilizzati per raffigurare gli ortaggi provengono interamente da fonti vegetali. Attualmente, la società inglese è impegnata in una raccolta fondi su Kickstarrter, la nota piattaforma di crowd funding per progetti creativi: lo scopo principale non è solo quello di lanciare ufficialmente sul mercato l'idea, ma soprattutto quello di tradurla in vera e propria carta da regalo, reperibile nei negozi, entro Natale 2013 al costo di 5 sterline. 

Semi di peperoncino dentro alla carta da piantare

Un progetto simile è quello realizzato da "L'Orto di Michelle", il blog per eccellenza dei "lati inaspettati e fashinosi dell'orto", e distribuita online da "Altriluoghi": si tratta di Orti-sta, la t-shirt Made in Italy composta da solo cotone biologico e stampata a mano con inchiostro vegetale di carota e curry. La sua particolarità, però, sta tutta nel cartellino: una volta rimosso dall'indumento, può essere piantato in un vaso o nell'orto perché, al suo interno insieme alla carta riciclata di cui è composto, sono stati impastati anche numerosi semi di carota. Anche in questo caso, è tutto completamente biodegradabile e organico. 

Inoltre, esistono altre varianti di questa t-shirt: quella agli spinaci è stata stampata utilizzando veri ortaggi e la particolarità è che la sua colorazione verde è "viva", perché muta col tempo. Un altro "gusto" impresso su stoffa è il caffè: la t-shirt, quando viene stirata, diffonde un piacevole aroma di moka mattutina.

Tutte queste curiose e stravaganti creazioni racchiudono in sé un concetto molto importante: oltre a rappresentare un regalo per chi le riceve, sono anche il veicolo giusto per "regalare un'idea", ovvero quella del ri-utilizzo, del riciclo, della lotta allo spreco e al consumismo sfrenato.

AutoreDott.ssa Jessica Ingrami

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