Dieci passi per un Italia tutta rinnovabile

Il 26 ottobre, a Roma, si è svolta l'iniziativa "Mobilitiamoci per un'Italia Rinnovabile". La giornata è stata promossa da oltre cinquanta associazioni green e ha ricevuto l'adesione di più di duecento comuni italiani. La partecipazione delle aziende, delle associazioni e dei cittadini è stata massiccia, sintomo che la condivisione di idee e proposte sul futuro energetico del Paese sta sempre più a cuore agli italiani.

Ciò che si vuole è puntare ad obiettivi ambiziosi per il futuro, sia in ambito nazionale che europeo, con target su rinnovabili ed efficienza che siano obbligatori per tutti ma anche possibili da rispettare. Secondo gli organizzatori dell'evento, la rivoluzione energetica iniziata nell'ultimo quinquennio deve continuare ed innovare tutti i settori, creando opportunità di lavoro e riducendo le emissioni di CO2 in base agli accordi presi in merito per il 2030. Se nel 2005 l'Italia era in grado di soddisfare autonomamente le proprie necessità energetiche per il 15%, oggi il Paese è riuscito ad arrivare al 35%, ancora poco se paragonato al Nord Europa e alla Germania, ma comunque un risultato significativo.

Questa giornata è stata la prima di una serie di mobilitazioni che si svolgeranno in tutta l'Italia per dare forza alla domanda di un aumento dell'utilizzo delle rinnovabili nel Paese, spingendo così il Governo e il Parlamento a scegliere la strada dell'autonomia energetica attraverso fonti pulite e rinnovabili. Per seguire questo percorso le associazioni dietro l'iniziativa hanno presentato un decalogo composto dalle dieci scelte indispensabili che porteranno a un reale sviluppo delle rinnovabili in Italia, oltre che a un concreto aumento dei risparmi energetici ed economici.

(il futuro dell'Italia è rinnovabile) 
(Italia Rinnovabile)

Primo: occorre modificare il meccanismo di scambio sul posto. In alternativa agli incentivi si potrebbe scambiare energia attraverso una rete composta da tutti gli impianti a fonti rinnovabili e in cogenerazione ad alto rendimento.

Secondo: introdurre, per gli impianti ad energia termica ed elettrica fino a 5 MW che oggi non beneficiano degli incentivi, un meccanismo di vendita attraverso contratti diretti tra i privati. Ciò potrebbe essere applicato anche ai soci di cooperative o alle utenze condominiali in base a specifici accordi bilaterali. L'energia così prodotta in eccesso da una fonte potrebbe essere distribuita, in sicurezza e facilità, ad una serie di utenti connessi attraverso reti di distribuzione private create ad hoc o precedentemente esistenti.

Terzo: eliminare i sussidi alle forme di energia non rinnovabili, come le fonti fossili. I soldi così risparmiati dal Governo potranno essere dirottati per interventi atti a migliorare l'efficienza energetica del Paese e concedere incentivi nuovi a chi passa alle fonti di energia pulita.

Quarto: premiare l'efficienza con bonus a chi riduce le emissioni di CO2 attraverso le rinnovabili e introdurre una tassazione (come la carbon tax) su chi produce energia termoelettrica con i vecchi ed inquinanti sistemi.

Quinto: cambiare le regole inerenti alle tariffe biorarie per gli utenti domestici creando condizioni di vantaggio per tutti coloro che riducono i costumi in concomitanza dei picchi di consumo giornalieri dell'Italia. 

(Verso un paese migliore con le rinnovabili)
(Un paese più green)

Sesto: una revisione della normativa riguardante le regole di approvazione dei progetti da fonti rinnovabili che ne riduca i costi (i famosi soft cost o costi flessibili). Ciò permetterebbe di diminuire fortemente l'incertezza sui costi effettivi dei progetti che oggi è un serio problema per utenti ed imprenditori. Inoltre incentiverebbe un meccanismo di trasparenza e informazione nei territori coinvolti.

Settimo: incentivare la rimozione dei tetti con coperture in amianto reintroducendo gli incentivi per sostituirli con impianti fotovoltaici.

Ottavo: seguire l'esempio della Germania, sempre in testa nelle questioni inerenti alle energie rinnovabili, che incentiva le famiglie e le piccole e medie imprese che scelgono di installare impianti fotovoltaici integrati con sistemi di accumulo vincolati a contratti di net-metering programmato con almeno il 60% della produzione in autoconsumo.

Nono: riqualificare il patrimonio edilizio nazionale attraverso l'instaurazione di condizioni di vantaggio per gli interventi volti a migliorare la classe energetica degli immobili. Uno degli interventi a questo fine potrebbe essere la condizione di permanenza delle detrazioni fiscali per gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio, e la loro estensione alla messa in sicurezza antisismica. Inoltre, si potrebbe fare leva sui fondi strutturali 2014-2020, approvati dall'Ue, per differenziare la produzione di energia rinnovabile e ridurre i consumi energetici.

Decimo: incentivare la realizzazione di impianti eolici offshore attraverso specifiche regole che possano permettere il superamento delle situazioni conflittuali che fin ora si sono create in mancanza di un riferimento normativo idoneo.

(tanti spunti per le rinnovabili)
(rinnovabili da ogni punto di vista)

Oltre alle innovazioni proposte a "Mobilitiamoci per un'Italia Rinnovabile" vi sono altre indicazioni che potrebbero giovare allo sviluppo delle energie alternative in Italia. Trasporto pubblico e condiviso su base elettrica, veicoli privati a basse emissioni, biocarburanti di seconda generazione. Un altro passaggio potrebbe essere quello del trasporto marittimo a bassi consumi, oltre che l'incremento del trasporto merci attraverso le ferrovie.

Queste sono solo alcune tappe del percorso di rinnovamento dei trasporti che potrebbe impattare positivamente sulla questione energetica del Paese.

Se queste scelte venissero portate avanti, si consentirebbe la creazione opportunità di risparmio energetico su tutto il territorio, parallelamente a nuovi sbocchi occupazionali. In un Italia vessata dal costo dell'energia dovuta dalla quasi completa dipendenza dall'estero e dalla crisi economica in atto, il futuro non può che passare dalle energie rinnovabili. Pulite, efficienti ed economiche, con un impatto non solo sulle condizioni attuali del Paese e, in prospettiva più ampia, su tutto il mondo, ma anche sugli anni a venire.

 

AutoreGiulia Tarozzi

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