Detrazioni Irpef, una valida alternativa al V Conto energia

Una valida alternativa al V Conto Energia, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, è data dalla detrazione IRPEF con l'utilizzo dello scambio sul posto. Ufficializzata lo scorso 15 marzo da parte dell'Agenzia delle Entrate, la Detrazione, almeno fino a giugno 2013, è pari al 50% con un tetto di spesa di 96.000 euro, per poi tornare al 36% con un tetto di spesa di 48.000 euro sempre per singola unità immobiliare.

V CONTO ENERGIA E INCENTIVI

ll Conto energia, importante supporto al settore fotovoltaico, è in esaurimento. Nei giorni scorsi il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha aggiornato il contatore della spesa per gli incentivi al fotovoltaico, riportandolo indietro di circa 3,6 milioni di euro. Con molta probabilità il tetto di spesa di 6,7 miliardi verrà raggiunto a metà maggio, con l'incentivo esaurito a giugno, anche se l'esito del secondo registro potrà anticipare o allontanare la fine.

Ecco perchè quella delle Detrazioni fiscali sembra essere al momento una strada più facile da seguire.

A QUALI IMPIANTI SI APPLICANO LE DETRAZIONI

La potenza nominale dell'impianto fotovoltaico non può superare i 20 kW (dimensione tipica degli edifici residenziali), deve essere installato essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell'abitazione e quindi per usi domestici, di alimentazione degli apparecchi elettrici e di illuminazione.

CHI PUO' ACCEDERE ALLE DETRAZIONI IRPEF

Alle detrazioni possono accedere solo le persone fisiche proprietari di immobili o titolari di diritti reali sugli immobili oggetto di interventi. Più precisamente:

  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento come abitazione o superficie, uso, usufrutto;
  • il familiare convivente del possessore o detentore dell' immobile purchè sostenga le spese;
  • l'inquilino o possessore di comodato d'uso;
  • soci di cooperative
  • soci di società semplici:
  • gli imprenditori individuali, solo per quegli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

COME VENGONO RIMBORSATE LE DETRAZIONI

Le detrazioni verranno corrisposte in 10 rate di uguale importo sull'IRPEF in altrettanti anni, non sono cumulabili con le tariffe del Conto energia, ma possono essere abbinate allo scambio sul posto.

Se ad esempio realizziamo un impianto per civile abitazione da 4 kW, ipotizzando di pagarlo IVA compresa 12.000 euro, almeno fino al 30 giugno 2013, ci verranno restituiti 6.000 euro scalandoli dalle tasse in 10 anni con altrettante rate da 600 euro ciascuna.

Ovviamente il contribuente, per beneficiare di questa agevolazione, deve possedere un reddito annuale sufficiente a raggiungere la quota di tassazione da detrarre.

PRATICHE PIU' SNELLE E MINORE BUROCRAZIA

Le pratiche amministrative per accedere ai fondi si snelliscono parecchio se messe a confronto con quelle del Conto energia.
Basta :

  • inviare alla ASL, se previsto dalla normativa, apposita comunicazione dei lavori;
  • pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento;
  • mantenere la documentazione dell'acquisto e installazione dell'impianto a servizio di un edificio residenziale;
  • indicare nella dichiarazione dei redditi, tra tutti quelli richiesti, i dati catastali dell'immobile su cui viene realizzato l'impianto fotovoltaico e altra documentazione ben dettagliata sul sito dell'Agenzia delle Entrate

SI BYPASSA IL GSE

Non bisogna presentare alcun tipo di documentazione al GSE, di conseguenza tutti gli impianti sopra i 12 kW non hanno più l'obbligo di iscriversi al registro e aspettare la pubblicazione delle graduatorie per il diritto agli incentivi con il rischio di non rientrarci.

Altro dato da considerare a favore delle Detrazioni fiscali è che le aliquote Irpef aumentano di anno in anno, così come il prezzo dell' energia, mentre la tariffa omnicomprensiva, introdotta con il nuovo Conto energia, rimane fissa per tutto il periodo incentivante di 20 anni.

LIBERTA' DI SCELTA DELL'IMPIANTO

Con il V Conto Energia si possono realizzare solo determinate tipologie di impianto e i componenti devono rispondere a caratteristiche ben precise.

Affidandosi allo scambio sul posto la scelta dell'impianto è libera, non esistono vincoli sulla tipologia, l'importante è che sia autorizzato dagli Enti preposti e fattibile da parte del Gestore di rete.

RISPARMIO E RIENTRO DI INVESTIMENTO A CONFRONTO

Riprendiamo ad esempio l'impianto per civile abitazione da 4 kW, installato su tetto a falda e orientato a sud con un consumo annuo di circa 4.100 kWh/anno.

Il costo dell' impianto finito è di 12.000 euro.

 

PREVISIONE DI RISPARMIO

RIENTRO DI INVESTIMENTO

V CONTO ENERGIA circa 1.000 euro/anno
11/12 anni
DETRAZIONI IRPEF DEL 50% circa 1.200 euro/anno
9/10 anni

Tabelle a confronto i due sistemi di incentivazione sono pressochè uguali almeno a livello di risparmio, con un piccolo vantaggio in termini temporali del rientro economico per la formula Irpef

Oltre naturalmente a tutti i vantaggi esposti nei paragrafi precedenti.

AutoreAngela Tolfa

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