Detrazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici e i pannelli solari: proroga al 31 dicembre 2013 di incentivi e bonus del 50% e del 65%

Il Decreto-Legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, e convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2013, n. 90, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013, ha prorogato sino al 31 dicembre 2013 i bonus del 50% e del 65% previsti rispettivamente per la ristrutturazione degli edifici e per la riqualificazione energetica.

Esso rappresenta la tanto attesa risposta dell'Italia alla Direttiva europea 2010/31/UE, volta a promuovere la prestazione energetica degli edifici, e mira ad emanare disposizioni atte a favorire la riqualificazione e l'efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano, conformemente a quanto previsto dal diritto dell'Unione europea.

I caratteri della straordinarietà e dell'urgenza, insiti nella natura del provvedimento adottato, sono giustificati proprio dall'esigenza di recepire, nel più breve tempo possibile, la Direttiva europea anzidetta al fine di evitare l'aggravarsi della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia già avviata dalla Commissione europea in data 24 settembre 2012, per  il consueto ritardo con il quale il nostro Paese fa propri gli indirizzi promananti dall'Europa.

La Direttiva 2010/31/Ce regala l'enunciazione dell'edificio a "energia quasi zero", e stabilisce un limite temporale di adeguamento per le nuove costruzioni: a partire dal 01 gennaio 2021 tutti i nuovi edifici dovranno essere ad altissima prestazione energetica, mentre per gli edifici occupati da pubbliche amministrazioni e di proprietà delle stesse, ivi comprese le strutture scolastiche, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. La certificazione energetica assurge ad attestato di prestazione energetica, e diverrà un documento che il proprietario dovrà presentare per le operazioni di compravendita, donazione e locazione dell'immobile.

Entro il mese di giugno 2014, il governo dovrà elaborare un apposito piano di azione per rendere attuabile quanto sopra anche in Italia ed il Decreto "efficienza energetica", come recita testualmente l'art. 1, ha proprio l'obiettivo di "promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici, favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici, sostenere la diversificazione energetica, stimolare la competitività dell'industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico, conseguire gli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale."

A tal fine, gli sgravi fiscali sono stati così rinnovati:

- detrazione al 50% da Irpef ed Ires  - il governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale dell'imposta lorda nella misura del 50% per le spese documentate relative alla "ristrutturazione degli immobili". Tra queste, come da espressa disposizione dell'Agenzia delle Entrate dello scorso 2 aprile, rientra anche la spesa per l'acquisto e l'installazione di un impianto fotovoltaico. Viene confermato il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.  

La rassicurazione in tal senso è pervenuta proprio dall'Agenzia delle Entrate, che ha risposto positivamente alla richiesta di includere il fotovoltaico nella normativa che regola le detrazioni fiscali (Art. 16-bis del DPR 917 del 1986), confermando che anche gli impianti fotovoltaici rientrano nella categoria di "opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici".

Di tale detrazione possono beneficiare gli impianti che non hanno usufruito delle tariffe incentivanti del conto energia e che siano installati direttamente per soddisfare i bisogni energetici dell'abitazione del contribuente, mentre il bonus può essere favorevolmente abbinato, a differenza del conto energia, al ritiro dedicato e allo scambio sul posto, ossia il procedimento che permette di barattare con la rete, ad una tariffa vantaggiosa, l'energia di cui non si fruisce  direttamente.

Infine, in accoglimento dell'istanza sulle semplificazioni formulata dal GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) e dal Ministero dello Sviluppo Economico, si applica una presunzione per l'accesso alla detrazione fiscale, che non prevederà, da parte del contribuente, la presentazione di documentazione/certificazione aggiuntiva che attesti l'entità del risparmio energetico dell'impianto a fonte rinnovabile, in quanto già di per sé il fotovoltaico porta un miglioramento della prestazione energetica dell'edificio.

Grazie ad appositi e recenti studi di simulazioni economiche per impianti da 3 kW fatte da QualEnergia.it con la collaborazione di Ater, l'associazione dei tecnici delle energie rinnovabili, si è acclarato che, nonostante la fine degli incentivi del quinto conto energia, installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa resta un ottimo affare. Il merito è da imputarsi proprio alla detrazione fiscale del 50%, estesa fino al 31 dicembre 2013, e al crollo dei costi. Con gli attuali prezzi, infatti, l'investimento è addirittura più conveniente di quanto lo fosse a settembre 2012, allorquando si poteva godere del più generoso quinto conto energia. Al Centro e al Sud, montando adesso un impianto fotovoltaico, si sarà guadagnato il triplo di quanto speso prima della fine della sua vita utile. Ovviamente, maggiore è l'irraggiamento, migliore è l'affare. Altra variabile quasi altrettanto determinante è la distribuzione dei consumi: aumentare l'autoconsumo diretto, significa incrementare sensibilmente i profitti.

- Detrazione al 65% da Irpef ed Ires – L'agevolazione fiscale per la "riqualificazione energetica degli edifici" (voce in cui è compresa l'installazione di pannelli solari) è stata potenziata dal 55% al 65% e sarà valida dal 6 giugno 2013 sino al 31 dicembre 2013 per i privati, e sino a giugno 2014 per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Venivano espressamente escluse, in una prima stesura del decreto, dal beneficio del 65% le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, nonché quelle per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, poi però inserite nello sgravio, grazie ad un emendamento presentato dal governo e approvato dal Senato. Con la definitiva conversione in legge del decreto, quindi, tale esclusione è stata eliminata e, pertanto, esse risultano agevolabili.

Qui di seguito si riporta la specifica fornita, con apposita circolare del 18 settembre 2013, dalla Agenzie delle Entrate sulle detrazioni al 65%:

  • ·         installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • ·         interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione
  • ·         installazione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia,
  • ·         interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria,

L'ecobonus consentirà, quindi, a quanti non lo avessero già fatto di migliorare l'efficienza energetica del proprio edificio, grazie all'opportunità della detrazione dell'imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, prevista per le spese documentate sostenute a partire dal 6 giugno 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 31 dicembre 2014 (per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio). Per il pagamento, chiarisce l'Agenzia, oltre al bonifico bancario o postale si possono utilizzare anche carte di credito e debito. Il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico avverranno ad opera dell'ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati e, quindi, verranno bandite le semplici proroghe. L'entità e la percentuale delle detrazioni saranno determinate ad ottobre nell'ambito della Legge di Stabilità.

AutoreCarmela Marino

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