Dalla Sardegna lana (e non solo) per un'edilizia sostenibile

Porta anche la firma di Daniela Ducato, pluripremiata imprenditrice sarda recentemente insignita della Mimosa d'oro e del EWHA Woman University Award, l'azienda Edilana, nata nel 2008 dalla fusione di tre aziende di Guspini, nel Medio Campidano, ma già anche questa pluripremiata per l'attenzione al tema della sostenibilità.

Ma cos'è Edilana?

Edilana è un'azienda sarda, a Km zero, che sfrutta le capacità d'isolamento termico, igrometrico, acustico e di purificazione dell'aria della lana di pecora sarda nella realizzazione di tecnologie per l'edilizia sostenibile. Questo materiale, altrimenti di scarto, è così utilizzato per la costruzione di complementi d'arredo ma anche di forni solari a concentrazione (di utilizzo sia professionale sia domestico), coibentati con lana trattata e terra cruda, e di prolungatori di cottura, costituiti, ancora una volta, da involucri di lana e terra cruda.

Lana di pecora
(Lana di pecora)

E visto il successo di quest'impresa eco-sostenibile, il complesso ha pensato di dare vita, nel 2011, a Casa Verde CO2.0, un polo produttivo per la bioedilizia che coinvolge ben 72 realtà (40 in Sardegna, come Edilana, Edilatte, Ovile sardo design e OrtoLana e 32, nel resto d'Italia), con un totale di ben 400 tipologie di prodotti realizzati (il più grande caso in Italia) e circa 500 dipendenti nei settori dell'edilizia, della falegnameria, della carpenteria, della metallica e della nautica. Si va, così, dai massetti alle tegole, dai mattoni di terra cruda ai pannelli e materassini termo-fono isolanti, dai circa 150 modelli d'arredamento a giocattoli, materassi, lampade, tessili e pitture.

La formula è la stessa collaudata con Edilana: produrre a Km 0 utilizzando le materie prime locali e in eccesso, senza sfruttare agricoltura, paesaggio e risorse idriche e senza emissioni di CO2. Il risultato è una filiera produttiva interamente locale, che trasforma una vasta gamma di materiali (dalla lana di pecora alle sotto-lavorazioni del latte, dalle sabbie e le argille a circa 100 eccedenze vegetali, agricole, orticole, boschive e del verde urbano) in prodotti ecologici per l'architettura, l'edilizia, l'arredo, l'interior design, la nautica, l'aereonautica, l'impiantistica industriale e l'agricoltura pulita.

E anche l'insularità è finalmente diventata una risorsa da mettere a frutto. La Sardegna detiene, infatti, il primato europeo per la più alta varietà e presenza di materie prime rinnovabili in eccesso (minerali, ?vegetali e animali) e solo la cooperazione tra pastorizia, selvicoltura, agricoltura e architettura ne rende possibile un utilizzo eco-sostenibile. Non a caso, la Casa Verde CO2.0 ha già ottenuto numerosi riconoscimenti come il primo premio per l'efficienza energetica a Bruxelles, nel giugno 2012, in occasione della Giornata Mondiale per l'Ambiente.

Infine, un'ultima curiosità: i prodotti Edilana consentono la detrazione fiscale del 55 % per gli interventi di risparmio energetico.

Per maggiori informazioni: http://www.edilana.com

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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