Dal Brasile, lo stadio che produce energia per le case

I mondiali di calcio sono ormai alle porte e mentre tifosi e addetti del settore sono sempre più in trepidazione nell'attesa di scoprire chi saranno i prossimi campioni del mondo, il governo brasiliano e la FIFA rilanciano, quasi ogni giorno, un tam tam di notizie circa l'ecosostenibilità di questi mondiali, che potrebbero rivelarsi un importante trampolino di lancio per il Paese sud-americano, nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili.

I prossimi mondiali di calcio potrebbero rivelarsi un ottimo trampolino di lancio per il Brasile nel settore delle rinnovabili

(I prossimi mondiali di calcio potrebbero rivelarsi un ottimo trampolino di lancio per il Brasile nel settore delle rinnovabili)

Per ora, sembra, infatti, che l'onda di eccitazione per le rinnovabili che ha colpito il mondo del calcio brasiliano da almeno un anno a questa parte, non paia destinata a sfumare in una nube di vapore, al termine della competizione. Un segnale importante arriva, infatti, anche dallo stadio Pernambuco, uno dei cinque stadi che saranno protagonisti della competizione e che è stato costruito appositamente per il Mondiale di calcio, a São Lourenço de Mata, nella periferia di Recife.

Lo stadio è, infatti, stato dotato di un impianto fotovoltaico della potenza di ben 1 MW dalla Yingli Green Energy Holding Company Limited, il più grande produttore al mondo di pannelli solari. L'installazione è stata curata dal Gruppo Neonergia, una delle più grandi aziende brasiliane, attive nel settore della produzione di energia da fonti fotovoltaiche. Nello specifico, si tratta di un impianto a terra, composto da ben 3650 moduli monocristallini, ad alta efficienza, che si estendono lungo una superficie di ben 15000 metri quadrati. Oltre ai numeri, però, a essere da record, è l'impianto stesso, il primo a terra, installato nello stato di Pernambuco (nel nord-est del Brasile).

Un'immagine dall'alto del neonato stadio Pernambuco, con l'impianto fotovoltaico a terra da 1 MW

(Un'immagine dall'alto del neonato stadio Pernambuco, con l'impianto fotovoltaico a terra da 1 MW)

Inoltre, siccome dei 1500 MWh di energia prodotta ogni anno, solo il 30 % soddisferà pienamente il fabbisogno energetico dello stadio, il restante sarà immessa in rete per essere distribuita alla comunità locale. Per avere un'idea di cosa possa significare un simile apporto di energia pulita, basti pensare che solo il 30 % (il quantitativo destinato, appunto, allo stadio) sarebbe sufficiente a soddisfare le richieste energetiche di più o meno 6000 cittadini brasiliani... in un anno!

Certo, bisognerà aspettare la conclusione dei mondiali perché l'energia in eccesso sia immessa nella rete elettrica, ma l'attesa è breve e merita un po' di pazienza.

Il 30 % dell'energia dell'impianto fotovoltaico del Pernambuco è in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 6000 brasiliani

(Il 30 % dell'energia dell'impianto fotovoltaico del Pernambuco è in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 6000 brasiliani)

Intanto, l'iniziativa (oltre a produrre energia in maniera pulita e sostenibile, con importanti ricadute sull'ambiente e l'economia) mira essenzialmente a due obiettivi di grande importanza. Il primo riguarda la sensibilizzazione della popolazione locale e dei tifosi in merito alle tematiche intorno al mondo della produzione di energia da fonti rinnovabili. Per questo, il Visitor Centr sarà dotato di un'area preposta alla divulgazione, dove tutti i curiosi potranno trovare risposte alle proprie domande. In secondo luogo, il progetto dello stadio Pernambuco mira a sostenere la ricerca e, quindi, lo sviluppo del settore del fotovoltaico. Per fare questo, lo stadio è stato dotato anche di sofisticati sistemi di generazione solare e di monitoraggio delle condizioni meteorologiche.

Insomma, un altro tassello per il puzzle green dei mondiali di calcio 2014.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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