Cos'è un'etichetta energetica? Conoscerla per saperla leggere

Informare i consumatori dell'impatto ambientale del prodotto che stanno acquistando e renderli consapevoli delle proprie scelte di mercato: questo è l'obiettivo principale di un'etichetta energetica progressivamente applicata, secondo le direttive europee dal 1998 al 2003, a frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, lavasciugatrici, lampade a uso domestico, forni elettrici e, da ultimo, condizionatori. Per quanto, nel corso degli anni, ci sia stata un'evoluzione in materia, la veste grafica è rimasta, però, sostanzialmente invariata:

  • Sette frecce di lunghezza crescente e colore diverso, ognuna delle quali associata alla corrispondente lettera di efficienza energetica.
  • L'indicazione del consumo annuo di energia elettrica, espresso in kWh.
  • L'identificazione del produttore, del marchio e del modello. 

Dal 1998 a oggi, la veste grafica delle etichette energetiche è rimasta sostanzialmente invariata

(Dal 1998 a oggi, la veste grafica delle etichette energetiche è rimasta sostanzialmente invariata)

Questo non significa ovviamente che in quattordici anni non ci siano state delle novità e aggiunte.

  • Per prima cosa, infatti, come si diceva già prima, la gamma dei prodotti a cui applicare l'etichetta energetica è cresciuta con il passare degli anni, finendo con l'includere tutti i prodotti connessi all'energia (sia direttamente, nella fase di utilizzo, sia indirettamente, contribuendo a conservarla). 
  • Inoltre, sono aumentate le classi energetiche (con l'introduzione delle classi A+, A++ e A+++). 
  • È stata prevista l'indicazione delle informazioni energetiche di un prodotto anche sul materiale promozionale a questo riferito. Non più solo caratteristiche tecniche sui volantini, ma anche prerogative energetiche...
  • Raggiungimento della neutralità linguistica e sostituzione delle diverse lingue europee con pittogrammi (fatta ancora eccezione per gli apparecchi per l'illuminazione). Questo ha consentito, infatti, l'uniformità nell'intera Unione Europea e una maggiore fruibilità delle informazioni in qualsiasi area, a prescindere dalla provenienza linguistica. 

La nuova normativa UE prevede l'etichetta energetica per gli elettrodomestici anche su volantini e materiale pubblicitario

(La nuova normativa UE prevede l'etichetta energetica per gli elettrodomestici anche su volantini e materiale pubblicitario)

Nonostante l'uniformità, esistono, però, alcune differenze da tenere a mente per essere certi di leggere correttamente un'etichetta energetica. Non sempre, infatti, lo stesso segno ha lo stesso significato e valore, quando si tratta di prodotti ed elettrodomestici differenti. Questo è il caso del segno "+", che segnala sempre un grado di maggiore efficienza energetica, ma il grado varia da prodotto a prodotto.

  • Nel caso di frigoriferi e congelatori, infatti, un modello in classe A+++ ha un'efficienza del 60 % superiore a un modello di classe A.
  • Per le lavatrici, invece, la stessa classe energetica (A+++) si ferma a un 32 % di efficienza in più, sempre rispetto alla classe A.

  • Infine, per le lavastoviglie A+++, il livello di efficienza energetica rispetto alle lavastoviglie di classe A è del 30 % superiore.

Il segno

(Il segno "+" indica il grado di efficienza energetica di un prodotto, ma può avere valori diversi a seconda degli elettrodomestici)

L'invito è, dunque, a fare attenzione non tanto alle differenze tra etichette (che comunque, al di là della percentuale, garantiscono l'efficienza energetica dell'elettrodomestico) ma alla loro presenza. Nonostante siano obbligatorie, infatti, una recentissima indagine di Legambiente (in collaborazione con il Movimento Difesa del Cittadino) ha evidenziato, in Italia, su 2522 prodotti esaminati (tra negozi online e fisici), ben uno su tre è venduto senza etichetta o, comunque, con etichetta scorretta o mal posizionata. 

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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