Copenaghen: un modello di metropoli green

Copenaghen, la popolosa capitale della Danimarca, è stata nominata di recente la "Capitale Verde D'Europa per l'anno 2014". L'importante titolo le è stato attribuito direttamente dalla "Commissione Europea per l'Ambiente". Erano presenti nella giuria votante alcuni dei maggiori esperti mondiali nel campo del cambiamento climatico. Copenaghen si è aggiudicata il titolo fronteggiando un totale di 163 città di tutto il mondo che hanno partecipato al concorso. Alla fase conclusiva sono giunte solo 33 (tra queste figuravano Chicago, Città del Messico, Rio de Janeiro, Seoul e Bruxelles). Alla fine Copenaghen è risultata essere un ottimo modello da emulare anche dalle altre località. Ed ora la città si muove orgogliosa verso un nuovo obiettivo. Quale? Quello di diventare, entro il 2025, la prima città al mondo "carbon free"! Obiettivo primario: arrivare ad una drastica riduzione (si parla del 75%) delle emissioni di CO2. Ciò avverrà grazie alla scelta di adottare sempre più un piano strategico teso a sfruttare le energie rinnovabili.

Morten Kabell dell'amministrazione Tecnico ed  Ambientale di Copenaghen ha informato tra le altre cose anche sull'acquisto di nuove turbine eoliche. La filosofia di vita di Copenaghen è ormai quella del "vivere sano": dunque, i cittadini da tempo hanno cambiato il loro modo di pensare e di "muoversi". Contro lo smog, contro l'inquinamento acustico ed ambientale ecco che la città ha sviluppato, ad esempio, la "cultura della bicicletta". Si parla di ben 40.000 ciclisti al giorno con oltre 160 km di piste ciclabili. La comunicazione e la sensibilizzazione verso tutto ciò che ha a che fare con l'eco-sostenibile è fortemente radicato: campagne di informazioni sono ricorrenti per coinvolgere tutti i cittadini a collaborare per realizzare un mondo migliore anche per le generazioni future.

Ed ancora: se nel nostro paese siamo ancora molto lontani dal raggiungere il traguardo dei fiumi e dei laghi puliti, a Copenaghen, invece, si ritrovano corsi d'acqua limpidissimi. Tra le direttive della capitale della Danimarca vi è quella di collaborare con aziende ed università per sviluppare ed implementare la crescita di aree verdi. Si pensa ad aumentare le zone green (dai parchi ai giardini urbani). Intanto le strutture turistiche vanno sviluppando una ospitalità cosidetta "ecologica". Il progetto definito "North Harbour" vuole essere un chiaro esempio di realizzazioni di aree urbane che puntano su soluzioni sostenibili attraverso eco-tecnologie. Sul sito ufficiale della città si possono leggere i principi fermi che si è data Copenaghen per risultare a tutti gli effetti una eco-metropoli. "Entro il 2015, speriamo di aver raggiunto un minimo del 50% di ciclisti a Copenaghen; una riduzione di almeno il 50% del numero dei ciclisti feriti gravi nel traffico Copenhagen; almeno l'80% dei ciclisti di Copenaghen capaci di sentirsi al sicuro nel traffico". Gitte Seeberg, Segretario Generale del WWF Danimarca ha affermato: "Copenaghen mette in mostra le qualità che sono necessarie se si vuole fermare in modo deciso il cambiamento climatico che minaccia la città".

In passato ad aggiudicarsi tale riconoscimento sono state: nel 2010 Stoccolma; nel 2011 Amburgo; nel 2012 Vittoria-Gasteiz; nel 2013 Nantes. A quale capitale sarà destinato l'ambizioso titolo green?. "Oggi più di due terzi degli europei vive nelle città. Nelle aree urbane si concentrano le sfide ambientali della nostra società, che puntano all'impegno ed alla innovazione per risolverle. Il premio Capitale verde europea è stato concepito per promuovere e premiare questi sforzi" - si legge sul sito ufficiale della Commissione Europea. Quest'ultima ha riconosciuto l'importante ruolo che gli enti locali svolgono per migliorare l'ambiente per arrivare ad un autentico progresso. Nello specifico il premio "Capitale verde europea" è il risultato di un'iniziativa presa il 15 maggio 2006 a Tallinn, in Estonia, da ben 15 città europee (Tallinn, Helsinki, Riga, Vilnius, Berlino, Varsavia, Madrid, Ljubljana, Praga, Vienna, Kiel, Kotka, Dartford, Tartu e Glasgow) e dall'Associazione delle città estoni.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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