Contro locations contaminate si fa avanti la tecnologia soil washing

Purtroppo continuano ad essere tantissimi i siti contaminati a causa di numerose azioni illegali da parte delle persone senza coscienza.

E continuano ad essere altresì altrettanto numerosi gli appelli per arrivare ad un necessario risanamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali e profonde. Per tutelare il nostro ambiente nascono continuamente progetti; idee che si mettono a confronto. Non si contano poi le campagne di sensibilizzazione per diffondere un chiaro pensiero di rispetto verso il territorio. Un interesse particolare è stato dato più che mai, di recente, alle "bonifiche salva terreno".

metodologia per bonifiche

(E' sempre più importante dare vita a metodologia come "soil washing". Avanza il bisogno di non "strapazzare" un terreno già troppo deteriorato dalle azioni umane).

Ed a tal riguardo si parla ultimamente della tecnologia definita "soil washing". Attraverso questo strumento infatti, si riuscirebbe ad estrarre solamente composti tossici. Con il soil washing si arriva al recupero della "parte pregiata del mezzo" attraverso un processo di separazione fisica dell'inquinante. A spiegare tale tecnologia chiaramente è proprio il presidente di "Ambienthesis", Alberto Azario, che dichiara:

"Il terreno? Non lo rimuoviamo, ma lo laviamo. Agendo in questo modo non si vanno a realizzare buche da riempire e si evita di alterare la morfologia. Ed ancora limitiamo il disagio alla popolazione locale, perchè viene notevolmente ridotto il numero di mezzi di trasporto in circolazione".

salvaguardare il territorio

(Salvaguardare il territorio con azioni non invasive. Per questa ragione scegliere di operare con metodologie adatte in grado di rispettare la morfologia del terreno).

Di solito la rimozione dei contaminanti da un terreno può avvenire o con la dissoluzione completa di tali contaminanti nella soluzione acquosa di estrazione; oppure con la eventuale dispersione dei contaminanti nella soluzione di estrazione, sotto forma di particelle sospese. Attualmente "Ambienthesis" è impegnata in due situazioni specifiche. In quanto sta operando sia per bonificare l'area "ex Falk" di Sesto San Giovanni (Milano); sia per bonificare l'area "ex Alumix" a Portovesme, in Sardegna. A Sesto San Giovanni tale azione si dice che dovrebbe terminare entro e non oltre il 2015.

"Ambienthesis", si legge sul sito ufficiale, rappresenta "una società specializzata in interventi di bonifiche, di risanamento ambientale, di trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi". E' da sottolineare che questa azienda non opera solamente in Italia, ma anche all'estero. Infatti il presidente Alberto Azario ha informato sulle diverse e numerose trattative in corso sia in Est Europa che in Medio Oriente.

Tra le curiosità: "Ambienthesis", possiede e gestisce l'impianto ad Orbassano (Torino). Si tratta della più grande piattaforma nel nostro paese per il trattamento dei rifiuti speciali, pericolosi e non. Tra le attività della società figurano anche: bonifiche di siti contaminati; bonifiche da amianto e lane minerali.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

Articolo letto 257 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli