Condomini auto-sufficienti, qualche esempio di edilizia sostenibile lungo tutta la penisola

"Comuni rinnovabili" è il rapporto che Legambiente stila ogni anno e che traccia la mappa dell'energia verde in Italia; quello di quest'anno ha mostrato, ancora una volta, una crescita esponenziale nel settore. Sono, infatti, ben 7970 i comuni italiani dotati di almeno un impianto solare, idroelettrico, geotermico, a biomassa e a biogas. Ciò significa che il 98 % dei comuni italiani può vantare uno dei 600000 impianti rinnovabili sparsi lungo l'intera penisola.

Tra le linee di azione proposte per migliorare questa felice situazione, Legambiente consiglia una maggiore spinta nel settore dell'edilizia ecosostenibile, così da portare sempre più case, condomini ed edifici alla classificazione energetica A. 

Secondo Legambiente, 7970 comuni italiani si sono dotati di impianti per produrre l'energia in maniera alternativa

(Secondo Legambiente, 7970 comuni italiani possiedono impianti per produrre l'energia elettrica in maniera alternativa)

Proprio dai condomini, arriva una tendenza interessante: l'auto-sufficienza. Si tratta, in sostanza, di edifici realizzati tenendo conto dell'impatto e della sostenibilità ambientale e che, da soli, producono l'energia necessaria ad auto-alimentarsi. Tra l'altro, a dispetto di quanto alcuni possano pensare, non si tratta di casi isolati; edifici di questo tipo fioriscono, infatti, da un capo all'altro dell'Italia. Alcuni, oltre a non consumare energia ottenuta da combustibili fossili, arrivano addirittura a produrne più di quanto sia loro necessaria.

Partiamo dal profondo sud siciliano: a Casteldicaccia (in provincia di Palermo), esiste una villa interamente alimentata a energia solare; a Siracusa, un'altra avvolta da pochi centimentri di isolante termoriflettente (che gli sono valsi la conquista della classe energetica A); a Etna, una villetta a due piani, in cui ai pannelli solari si aggiunge una caldaia a biomassa (dalla sansa di olive); ad Agrigento, è stato rivestito da un termocappotto addirittura un intero palazzo.

In Sicilia crescono gli edifici che si auto-producono l'energia elettrica

(In Sicilia, cresce il numero degli edifici che si auto-producono l'energia elettrica)

Vediamo, ora, due casi più a nord e più direttamente legati alla categoria "condomini". 

Un buon esempio viene da Fidenza, in provincia di Parma, un'interessante esperienza di co-housing, con condivisione di spazi e beni di consumo sin dalla fase di progettazione e definizione di obiettivi e finalità. Nel dettaglio, il condominio di Fidenza (costato 2150 euro a m2) è costituito da 13 alloggi a uso privato, sociale e lavorativo, a cui si uniscono una serie di spazi comuni (salone, lavanderia, stenditoio, dispensa, locali tecnici, connettivo verticale e ballatoio). Quel che più ci interessa, però, è che sia dotato di due impianti fotovoltaici in grado di soddisfare, con i loro 73 Kw, il fabbisogno energetico dell'intero stabile; al riscaldamento e condizionamento provvedono, invece, 40 m2 di impianto solare termico e una pompa di calore aria/acqua, che produce ogni anno 12590 KwH.

Il co-housing è una scelta che si sta diffondendo sempre più in molte zone del mondo

(Il co-housing è una scelta che si sta diffondendo sempre più in molte zone del mondo)

Continuando a salire, si trova ad Asti (in Piemonte), già dal 2009, un comdominio totalmente autosufficiente (e costato 500000 euro), composto da 40 unità abitative, il cui fabbisogno energetico è soddisfatto da fonti rinnovabili come il fotovoltaico e la geotermia (24 sonde poste a 100 metri di profondità soddisfano il fabbisogno di acqua calda sanitaria e risolvono le questioni legate al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici).

Questi sono solo alcuni esempi di una nuova rotta intrepresa dai consumatori: non più solo consumatori ma anche produttori, grazie al ricorso alle rinnovabili che rendono possibile l'autonomia energetica, con il vantaggio di ridurre bollette e inquinamento.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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