Condividere l'energia fotovoltaica: perché conviene con Solar Share

Sfruttare l'energia fotovoltaica, prodotta in modo collettivo: si moltiplicano, negli ultimi anni, i progetti di produzione condivisa da fonti rinnovabili. La soluzione ideale per chi vuole usufruire di una fonte alternativa di energia ma non ha il luogo adatto in cui produrla, o non possiede l'investimento necessario per la costruzione di un impianto residenziale.


Schiacciati dalle grandi compagnie energetiche, i piccoli produttori, insieme ai consumatori, hanno creato un modello nuovo di generazione collettiva da fonti rinnovabili: quasi tutti i progetti riguardano impianti fotovoltaici, seguiti da una discreta quota di progetti in energia eolica e qualche innovazione nel campo della geotermia.


Solar Share. Mettere insieme le proprie risorse economiche, acquistare un impianto e condividerne l'energia prodotta: è questo, in sintesi, il modello più diffuso di generazione collettiva. Il primo progetto italiano di cooperativa energetica, creato da poco da LifeGate e ForGreen si chiama Solar Share: una cooperativa che acquista impianti fotovoltaici in funzione, condividendo poi l'energia fra gli investitori secondo la quota acquistata da ognuno.


Le iniziative che mettono insieme cittadini per l'acquisto di energia rinnovabile nel nostro Paese, fin ora, si sono limitate al coinvolgimento di piccole aree ben limitate geograficamente: il progetto Solar Share è il primo a non avere confini territoriali. Inoltre, a differenza dei progetti avviati fin ora, mette insieme investimento, produzione e condivisione dell'energia.


A chi è rivolto. Spesso il più grande ostacolo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico è la posizione della propria abitazione: non di meno, molti utenti vorrebbero sfruttare la propria seconda casa per ottenere energia alternativa. Infine, c'è chi vive in condominio e non può scegliere di installare un impianto sul tetto del proprio stabile.

Solar Share: come partecipare al progetto di produzione collettiva di energia fotovoltaica


La cooperativa non ha limiti geografici: si può aderire al gruppo indipendentemente dalla propria ubicazione. Il modello della cooperativa, inoltre, tutela nel tempo il socio-consumatore, che riceverà energia per un periodo di 17 anni circa, pari alla durata media della vita dell'impianto.


Come funziona. L'iter da seguire è semplice: per partecipare, infatti, basta compilare un form con i propri dati e inviarlo insieme ad una copia della propria bolletta. Quando la soglia limite viene raggiunta, si forma la cooperativa e si individua l'impianto da comprare: ogni utente sceglierà quindi una quota di energia da acquistare, secondo il proprio fabbisogno.


Sarà lo staff di Solar Share ad analizzare lo scenario e individuare l'acquisto giusto: da quel momento, il socio sarà proprietario della quota scelta, per il periodo di vita dell'impianto. Se l'energia acquistata non è consumata entro l'anno, il corrispettivo economico in surplus verrà restituito all'utente con un conguaglio annuale.


La tutela funziona anche in senso contrario: se si consuma più energia della quota iniziale investita, parte di questa quota sarà restituita, comprensiva di interessi e fatturazione dell'energia extra consumata.


In media, il consumo di una famiglia tipo si attesta intorno ai 3 kW, che equivalgono a tre quote del progetto Solare Share: il costo medio dell'investimento è di 12 mila euro. In totale, il consumatore tipo acquisterà 34 mila kW/h, ricevendo ogni anno, per 17 anni, 2 mila kW/h.


I vantaggi. Le caratteristiche positive di un modello del genere sono evidenti: mette al riparo, per prima cosa, i piccoli consumatori dal problema dell'oscillazione dei prezzi e dalla fluttuazione delle politiche incentivanti, fonte di grande scetticismo fra i consumatori "tradizionali".


Oltre alla stabilità, i consumatori che aderiscono alle cooperative di Solar Share acquistando una quota pari al numero di chilowatt del proprio contatore, maturano degli interessi che vanno, ogni anno, dal 4 al 6%.


Infine, la cooperativa libera dai problemi derivanti dalla costruzione di un'infrastruttura: un modo per ottenere energia senza dover programmare dei lavori di ristrutturazione della propria casa.

AutoreFrancesca Fiore

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