Come e in quali casi vengono concesse le detrazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici? Come funzionano le detrazioni? Come richiederle?

La fine del conto energia e degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici, ha dato il via ad una serie di pratiche alternative, tra le quali rientrano a pieno titolo le detrazioni fiscali, concesse dal Decreto Sviluppo, per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.

I bonus fiscali, derivanti dalle detrazioni IRPEF, valide per gli interventi per le migliorie di efficienza energetica, tuttavia, sono validi solo per tutti quegli impianti con un potenza inferiore ai 20 kW, ad esclusione, quindi, del fotovoltaico installato a scopo commerciale.

Tale direttiva è stata resa pubblica da parte dell'Agenzia delle Entrate, nella risoluzione 22/E del 2 aprile 2013, all'interno della quale sono contenuti tutti i chiarimenti relativi all'applicabilità delle detrazioni, alle spese di acquisto e alla realizzazione effettiva degli impianti fotovoltaici.

È oramai noto che, grazie a differenti proroghe, le detrazioni fiscali del 50% per colori i quali decidono di installare un impianto fotovoltaico a uso domestico, sono valide fino al 31 dicembre del 2014. Nonostante gli incentivi al fotovoltaico abbiano cessato di esistere, le detrazioni fiscali costituiscono uno dei fattori che ne tutelano la continuazione: investire nel fotovoltaico conviene sempre.

COME FUNZIONANO LE DETRAZIONI FISCALI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI?

Coloro i quali decidono di installare un impianto fotovoltaico non devono pensare di essere allo sbaraglio, abbandonati in una scelta economicamente onerosa. Le detrazioni fiscali costituiscono il nuovo aiuto statale per i sostenitori del settore.

L'installazione di un impianto fotovoltaico rientra tra le azioni di riqualificazione energetica degli immobili e, perciò, può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF per il recupero del 50% delle spese sostenute per la realizzazione.

In un primo momento la detrazione ha avuto una validità fino al 31 dicembre del 2013, ma adesso tale limite è stato prorogato fino al 31 dicembre 2014.

Tali detrazioni fiscali, tuttavia, non devono essere confuse con quelle al 65% (un tempo 55%), le quali sono valide per il risparmio energetico fornito dagli impianti solari termici, per la produzione di acqua calda per i sanitari, e per la riqualificazione energetica degli edifici, mediante interventi di coibentazione o di installazione di pompe di calore.

Le detrazioni fiscali IRPEF valide per il settore del fotovoltaico sono tre, e riguardano le seguenti condizionioni, ovvero:

  • l'installazione degli impianti fotovoltaici;
  • tutti quei lavori che sono stati realizzati dal 26 giugno 2012, fino al limite massimo di scadenza (31 dicembre 2014), hanno un agevolazione che passa da 36% al 50%;
  • per tutti quegli immobili di uso abitativo, oltre al beneficio delle detrazioni IRPEF viene concesso anche di usufruire dell'IVA al 10% e non più al 21%.
  • Le detrazioni fiscali consentono di risparmiare nell'installazione degli impianti fotovoltaici, il requisito fondamentale rimane quello di possedere un reddito che consente di coprire tali detrazioni.

COME E IN QUALI CASI VENGONO APPLICATE LE DETRAZIONI FISCALI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI?

Lo stato, per sopperire alla mancanza degli incentivi al fotovoltaico, concede delle agevolazioni fiscali, sottoforma di detrazione. Dalla dichiarazione dei redditi, infatti, viene detratta un'aliquota unica del 50%, con un limite massimo di spesa di 96.000€ per immobile. La quota può essere diluita in rate mensili di uguale importo, ripartite in dieci anni.

All'interno del TIUR, precisamente con l'articolo 16-bis, comma 1, lettera h, si stabiliscono gli interventi che hanno diritto all'agevolazione fiscale.
La normativa comprende tutte le realizzazioni, finalizzate al conseguimento di risparmio energetico, fondati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, a prescindere dalla presenza di opere edilizie. Una documentazione idonea alla normativa vigente, attestante il conseguimento del risparmio energetico, sarà sufficiente per l'applicazione delle detrazioni fiscali.

Gli impianti fotovoltaici rientrano in pieno all'interno dell'ambito delle detrazioni fiscali, poiché sono considerati interventi volti a assicurare il risparmio energetico, con l'impiego di fonti rinnovabili.

Per risparmio energetico, viene inteso il più basso indice di prestazione energetica dell'edificio, stabilito a seguito di precise disposizioni normative italiane e comunitarie.
Le normative in ambito di detrazione fiscale specificano che esse sono compatibili anche con lo scambio sul posto, derivante dall'immissione, nella rete, dell'energia che i piccoli impianti producono, ma non consumano durante alcune ore del giorno. Qualora, invece, l'energia prodotta venisse venduta, allora, in quel caso la detrazione fiscale non sarebbe attuabile, in quanto l'impianto andrebbe a collocarsi nell'esercizio di un'attività commerciale.

Per tutti quegli impianti che presentano una potenza di 20 kWp (ad esclusone di quelli di piccola taglia, da 3 kWp), l'applicazione delle detrazioni potrebbe risultare molto più conveniente rispetto a quanto concesso dagli incentivi del conto energia. Inoltre, le pratiche burocratiche sono state del tutto dimezzate e semplificate, dunque, operare nel settore diventa più agevole e pratico.

Per ottenere l'applicazione delle detrazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici è necessario ricorrere ad una precisa documentazione, valida anche per le ristrutturazione edilizia in generale: è sufficiente, pertanto, certificare l'ottenimento del risparmio energetico, mediante l'installazione dell'impianto fotovoltaico.

I requisiti richiesti per l'accesso all'agevolazione fiscale, per la realizzazione di impianti fotovoltaici, sono gli stessi richiesti per le altre ristrutturazioni edilizie: ciò significa che è necessario riuscire a certificare il risparmio energetico ottenuto con l'installazione dell'impianto fotovoltaico, in base alle indicazioni della normativa vigente.

Le agevolazioni fiscali per gli impianti rinnovabili rientrano in un panorama molto più vasto, delle agevolazioni per le riqualificazioni energetiche edilizie. L'installazione degli impianti fotovoltaici, a prescindere della presenza o meno di un edificio sono stati considerati efficaci alterative di risparmio energetico; proprio per tale motivazione, le detrazioni sono state ritenute valide nei casi in cui si vengano installate impianti fotovoltaici per la produzione di acqua calda, per usi domestici o industriali, e per la copertura del fabbisogno di piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

Le detrazioni fiscali, per gli impianti ritenuti idonei, possono essere concesse ai proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati le installazioni fotovoltaiche, in particolar modo ai seguente figure giuridiche:

  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di una diritto reale di godimento;
  • l'inquilino o il comodatario;
  • i soci delle cooperative divise e indivise;
  • gli imprenditori individuali, per tutte le attività che non rientrano tra imprese strumentali o di commercio.

COME OTTENERE LE DETRAZIONI FISCALI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI?

L'Agenzia delle Entrate ha indicato le modalità da seguire per usufruire delle agevolazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici. Le spese devono essere pagate mediante un bonifico (indifferentemente se bancario o postale), all'interno del quale siano specificati le seguenti informazioni:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale viene effettuato il bonifico.

Per ottenere la detrazione fiscale per gli impianti fotovoltaici, è necessario fornire all'ENEA anche la certificazione energetica dell'immobile; quest'ultima dovrà essere spedita all'ente entro 90 giorni dalla fine dei lavori di installazione.

Per richiedere le detrazioni fiscali bisogna presentare una serie di documentazione agli enti di competenza, ovvero:

  • inviare all'ASL la documentazione relativa ai lavori, in base alle direttive della normativa;
  • effettuare il bonifico per pagare i lavori;
  • nella dichiarazione dei redditi, indicare tutti i dati catastali dell'immobile e la documentazione dettagliata dell'impianto.

Altre informazioni e approfondimenti al seguente link sul sito pmi.it

AutoreDott.ssa Sara Tomasello

Articolo letto 24.833 volte



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