Cina: l'antica città sommersa per la centrale idroelettrica

Tutti noi siamo abituati a osservare lo scorrere del tempo riflesso sui volti delle persone e sugli oggetti che ci circondano. È una legge naturale e non ci sorprende nella quotidianità. Eppure vi sono dei momenti nei quali la forza di questo fenomeno si manifesta in tutto il suo splendore.

(Ricostruzione grafica della prima esplorazione avvenuta nel 2001, Chinese National Geography)
(Ricostruzione grafica della prima esplorazione avvenuta nel 2001, Chinese National Geography)

La riscoperta

Nella provincia di Zhejiang, parte orientale della Cina, un gruppo di archeologi ha riscoperto nel 2001 un'antica città esistita per diciotto secoli alla luce del sole, per poi essere sommersa dalle acque appena 55 anni fa.

L'incontro avvenuto a una trentina di metri sotto la superficie del lago Qiandao, è stato di quelli mozzafiato.

Pochi sono stati i personaggi nella storia del passato, tanto fortunati da imbattersi durante le loro ricerche, in una civiltà perduta.

Heinrich Schliemann riscoprì nel 1871 l'epica città di Troia, Paul-Emile Botta la biblica Ninive, John Lloyd Stephens l'immensa Chichén Itzá.  E ogni qualvolta questo accade, vien da chiedersi il perché della scomparsa di quei luoghi dal vasto panorama della civiltà umana.

Si cerca alle volte di incolpare la natura: l'eruzione di un vulcano, un'epidemia inaspettata, inverni troppo rigidi. Eppure molto spesso le responsabilità sono tutte nelle mani dell'uomo.

(Riprese dell'antica città sommersa, CNG)
(Riprese dell'antica città sommersa, CNG)

La storia

Shicheng, la città dei leoni, fu deliberatamente sommersa nel 1959 per far spazio al bacino artificiale creato con la diga costruita sul fiume Xin'an.

Insieme con altre migliaia di piccoli villaggi e terreni coltivabili, sparì come se non fosse mai esistita, dalla memoria delle persone.

La costruzione della centrale idroelettrica avrebbe generato corrente elettrica a basso costo e creato una riserva idrica utile per le coltivazioni e l'allevamento ittico, così quella comunità di circa 300.000 abitanti, dovette abbandonare le proprie case per spostarsi in una nuova realtà.

Un'attrazione turistica unica nel suo genere

Oggi Shicheng è rinata. E torna a vivere grazie all'audace progetto di una semplice compagnia di sommozzatori, che hanno deciso di sfruttare la magia di queste mura inabissate come attrazione turistica.

La Big Blue, associazione nata a Shangai, organizza per due volte al mese tra Aprile e Novembre, dei veri e propri tour esplorativi, conducendo gli audaci partecipanti, a spasso tra le deserte vie di questa immensa città.

Le mura di Shicheng con le bellissime decorazioni, CNG)
(Le mura di Shicheng con le bellissime decorazioni, CNG)

Sin dalla riscoperta, migliaia di subacquei sono giunti da ogni parte del paese e del mondo, per immergersi nelle acque del lago Qiandao e girare alla riscoperta di questi luoghi abitati solo da animali e piante acquatiche.

Tuttavia, le immagini di questo mondo sommerso riprese dalla Chinese National Geography, hanno il potere di trasmettere le emozioni con più forza rispetto alle semplici parole. Statue giganti raffiguranti i leoni simbolo della città e della Wu Shi Mountain (Montagna dei cinque leoni) che la sovrasta, danno il benvenuto e custodiscono le porte d'ingresso ancora intatte.

L'intera cinta muraria è sopravvissuta sinora con le sue variegate decorazioni di scene naturali. La maggior parte delle strutture in legno pare inoltre essersi conservata in ottime condizioni, grazie all'ambiente anaerobico che caratterizza il fondale.

Il parallelo con Abu Simbel

La stessa sorte che è toccata a Shicheng era stata destinata ai bellisimi templi di Abu Simbel e della Nubia, quando fu progettata nel 1960 la diga di Assuan, la più grande delle dighe costruite sul Nilo.

(Ricostruzione del sito di Abu Simbel)
(Ricostruzione del sito di Abu Simbel)

Lì fu l'Unesco a intervenire mettendo in moto una campagna a livello internazionale che ha portato al salvataggio di tutti i beni archeologici e monumenti presenti, che furono rimossi e sono oggi dislocati in diverse parti del pianeta.

Per Shicheng, purtroppo nessuna organizzazione si mobilitò, e così appena un anno prima di quel colossale sforzo per preservare le bellezze egiziane, l'acqua invase lo storico insediamento cinese.

(I resti della città sommersa, CNG)
(I resti della città sommersa, CNG)

Le centrali idroelettriche

L'energia idroelettrica è una delle fonti alternative e rinnovabili più antiche e diffuse nel pianeta. Grazie alla forza dell'acqua è possibile ottenere energia pulita e a costi relativamente ridotti.

Spesso purtroppo la costruzione delle infrastrutture per le centrali idroelettriche, ha generato notevoli cambiamenti agli ambienti circostanti e rischi per le popolazioni residenti a valle dei bacini di raccolta delle acque.

Ciononostante, in Italia l'energia idroelettrica è ancora la principale fonte alternativa ai combustibili fossili, coprendo il 13% circa del fabbisogno nazionale.

Come sempre valutare i vantaggi e gli svantaggi di certi investimenti, è difficile, anche se le intenzioni restano come nel caso delle energie rinnovabili, quasi sempre le migliori.

AutoreDott. Maurizio Porcu

Articolo letto 1.343 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli