Camion fotovoltaici per una distribuzione sostenibile dei beni di consumo

Aziende e società di ricerca, specializzate nel mondo del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in genere, continuano ogni giorno a fare nuovi e incredibili passi avanti nell'integrazione di queste tecnologie nella vita di ogni giorno. Gli impianti solari a uso domestico stanno prendendo sempre più piede, anche grazie a interessanti soluzioni di design come gli alberi fotovoltaici, ora estesi anche al settore geotermico, mentre anche il settore della mobilità inizia a diventare sempre più attento alle tecnologie green. A inizio gennaio, Ford ha presentato il prototipo della nuova Ford C-Max Solar Energi Concept, l'auto ibrida che potrà essere caricata dai raggi del sole, mentre Honda propone modelli che sfruttano la tecnologia a idrogeno.

Le auto del futuro andranno a energia solare?

(Le auto del futuro andranno a energia solare e si ricaricheranno stando comodamente parcheggiate al sole?)

Del resto, la Honda non è la prima azienda giapponese ad aver mostrato interesse per l'applicazione delle energie rinnovabili al settore della mobilità. Ancor prima del disastro nucleare di Fukushima Daiichi (dell'undici marzo 2013), infatti, all'origine di una svolta obbligata verso le rinnovabili per la politica energetica giapponese, la Sanyo presentava il proprio "veicolo elettrico solare", più banalmente un camion, all'undicesima Fiera internazionale Eco Products 2009, a Tokyo dal 10 al 12 dicembre 2009. L'annuncio della imminente presentazione era, del resto, stato dato solo pochi giorni prima a Copenhagen, durante i lavori della quindicesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la COP 15.

Un'immagine della undicesima edizione della Eco Products di Tokyo

(Un'immagine della undicesima edizione della Eco Products di Tokyo)

La più grande compagnia di elettronica giapponese, il cui nome, Sanyo (che, tradotto, significa "tre oceani"), rivela l'ambizione di Toshio Iue, il fondatore, di spingere il proprio mercato oltre i tre oceani, lanciava, dunque, già qualche anno fa l'idea di un camion alimentato a energia solare. Come? Attraverso una serie di nove pannelli fotovoltaici, abbinati a un sistema di batterie cilindriche a ioni di litio (per l'esattezza 3510, comodamente installate a bordo). Lo spazio da sfruttare è, dunque, massimizzato e tutta la superficie dei portelloni laterali è utilizzata per produrre energia.

Ogni pannello ha, infatti, una potenza di 210 Wp, pari a una potenza complessiva di 1, 89 Wp, il corrispettivo di 200 kWh all'anno di energia elettrica.

Il camion fotovoltaico della Sanyo sfrutta al massimo le superfici laterali per produrre energia pulita e solare

(Il camion fotovoltaico della Sanyo sfrutta al massimo le superfici laterali per produrre energia pulita e solare)

Basta, dunque, ricaricare le batterie per 16 ore sotto il sole o per la metà del tempo ("appena" 8 ore) collegandolo una presa di corrente a 100 volt AC, per percorrere ben 130 Km. In alternativa, l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari, può essere utilizzata per alimentare utenze esterne: dai fari a pompe e, persino, motori esterni (ma questi sono solo degli esempi). Si presenta, dunque, di una buona prospettiva per i piccoli commercianti, che hanno potuto testare con mano le prestazioni del veicolo nel Green Energy Park durante i lavori della conferenza, ma, ancora oggi, l'azienda non ha dato notizia di voler effettivamente commercializzare il veicolo.

Se commercializzato, il camion fotovoltaico della Sanyo potrà tornare utile a molti piccoli commercianti

(Se commercializzato, il camion fotovoltaico della Sanyo potrà tornare utile a molti piccoli commercianti)

Intanto, lo scorso luglio, Feldschlösschen Getränke AG e Coop hanno presentato il primo camion a trazione elettrica per il trasporto merci. Sviluppato dalla svizzera E-Force One AG, (per intenderci, la stessa azienda ad aver sviluppato Zerotracer, la moto «cabinata» a trazione elettrica), questo cabinato del peso di 18 tonnellate (con carico di 10) ha un'autonomia di 300 Km. Bastano sei ore di ricarica per consumare in media 100 kWh per 100 Km in autostrada (80 Kwh per lo stesso percorso ma in città e fuori dai centri abitati). L'elettricità per ricaricarlo proverrà da centrali idroelettriche.

Zerotracer, la moto cabinata a trazione elettrica progettata e realizzata dalla svizzera E-Force One AG

(Zerotracer, la moto cabinata a trazione elettrica progettata e realizzata dalla svizzera E-Force One AG)

Per ora, sia la Feldschlösschen sia la Coop hanno in strada uno solo di questi veicoli, utilizzati per un test sul campo. Se la sperimentazione andrà a buon fine, entrambe le aziende ne acquisteranno altri esemplari, così da andare dritte verso l'obiettivo di una distribuzione sostenibile dei beni di consumo, in modo efficiente, silenzioso e senza emissioni di CO2 (la Coop ha fatto del programma "CO2 neutrale entro il 2023" una delle sue bandiere e punti di forza). Inoltre, la Coop ha provveduto a installare sul camion un impianto fotovoltaico, così da poter disporre di un'ulteriore fonte di energia durante il viaggio. 

Nel frattempo, dallo scorso agosto anche la Carlsberg, la più grande birreria e fornitrice di bevande della Svizzera (la quarta al mondo), ha preso il camion in leasing direttamente dalla E-Force One AG e lo utilizzerà per un periodo di sei anni.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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