Business Report, il Bel Paese sempre più aperto alle energie sostenibili

Come da tradizione, anche quest'anno, le imprese hanno pubblicato il proprio bilancio finanziario che al suo interno prevede un capitolo intero dedicato al mondo della sostenibilità. Si tratta dell'International Business Report (Ibr) che ha interessato migliaia di aziende distribuite in ben 34 Paesi al mondo. I dati più importanti sono quelli riservati alla sezione "sustainability/energy & cleantech" ovvero alla sostenibilità, all'energia e alle tecnologie pulite.

Dal Report è emerso che un'azienda italiana su tre sostiene fondamentale per il proprio rendiconto economico il passaggio a fonti di energie più sostenibili rispetto a quelle esistenti.  Una vera e propria strategia a  favore del clima e dell'ambiente per incoraggiare al contempo la ricerca e lo sviluppo. Il tricolore porta alta questa mentalità, che addirittura conquista risultati superiori (circa il 32% delle aziende) rispetto a quelli registrati dalle imprese dell'Unione Europea (che si fermano al 30%). Ancora più in basso nella classifica si posizionano i Paesi del G7 (28%) e degli Stati Uniti (22%). Ottimo risultato, invece, per l'America Latina (64%) che detiene il primato insieme al continente africano dove il 51% delle aziende è a favore di fonti di energie sostenibili per il proprio business.

REPORT DATI FONTI SOSTENIBILI

(L'International Business Report coinvolge aziende da tutto il mondo)

Ma quali tipi di aziende hanno "sposato" il progetto della sostenibilità? Secondo l'edizione 2014 dell'International Business Report (Ibr) si tratta di imprese che lavorano nell'ambito delle tecnologie pulite (69%), dell'ospitalità (58%), dei trasporti (54%), delle utilities (41%). Questo tipo di rilevazioni statistiche, che portano la firma di Grant Thornton, sono iniziate nel 1992 quando erano coinvolti soltanto 9 paesi europei. A distanza di 22 anni sono 45 gli Stati interessati nei cinque continenti e oltre 12mila le interviste realizzate ogni anno.

Il dossier fa emergere anche l'atteggiamento dei dirigenti d'azienda nei confronti del costo delle materie prime quale aspetto determinante per la propria attività. In Europa la percentuale si aggira sul 40% mentre nel sud-est asiatico, in America e in Africa supera il 60%. E se vi state chiedendo quali sono i Paesi che risultano più interessati alla sostenibilità energetica, eccovi accontentati: ai primi posti ci sono l'India (83%), il Messico (74%), il Botswana (72%) e l'Australia (68%).

 Numeri che sono stati letti all'Osservatorio del Good Energy Award, il Premio ideato da Bernoni Grant Thornton, in relazione alle imprese attive nel campo delle energie da fonti rinnovabili. Thornton è stato il primo nel nostro Paese a voler premiare le aziende che hanno avuto la forza ed un pizzico di coraggio nell'investire in un mercato del tutto nuovo, ma soprattutto responsabile nei confronti dell'ambiente e del territorio.

Ecco allora che scatta la più grande curiosità: quali sono le imprese italiane ad essersi aggiudicate il premio? La nuova edizione del Good Energy Award è stata vinta da Enel Green Power Spa (Roma) per la categoria "Industria", Cda di Cattelan S.r.l. (Talmassons – Udine) per la categoria "Terziario", Famiglia Aperta Onlus (Medesano – Parma) per la categoria "Pubblica Amministrazione e Non Profit", Eco4Cloud" Srl (Cosenza) per la categoria" Giovani speranze e Start Up" e Pedon Group S.r.l. (Marostica – Vicenza) per la categoria "Agroalimentare".

Il Premio gode, inoltre, del partenariato con  Bosch, Florim, Zucchetti e Universale con il supporto scientifico del Ministero dell'Ambiente Andaf, Università degli Studi di Trento, Parco Tecnologico Padano, Aeit, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Trento, Trentino Sviluppo, TIS Innovation Park di Bolzano, Gse, Csr, Nuvola Verde, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Milano e Fiper, Federazione italiana per la produzione di energie da fonti rinnovabili).

 Per chi volesse saperne di più consigliamo il seguente documento.

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro

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